Mi associo - sono addolorato
Sarebbe stato bello se a Pontida qualcuno dei maggiordomi che hanno parlato avesse speso una mezza parola in ricordo di un grande Sindaco Padano
Ma i servi , si sa , hanno il cordoglio a comando ...


Mi associo - sono addolorato
Sarebbe stato bello se a Pontida qualcuno dei maggiordomi che hanno parlato avesse speso una mezza parola in ricordo di un grande Sindaco Padano
Ma i servi , si sa , hanno il cordoglio a comando ...


mercoledì 30 aprile 2003
Si è spenta a Pavia Francesca Calvo
Si è spenta oggi a Pavia, uccisa dal male contro il quale stava tenacemente lottando da mesi, Francesca Calvo. La famiglia, chiusa nel suo dolore, ha espresso l'intenzione di provvedere in forma privata ai funerali, evitando ogni cerimonia pubblica, ed anzi avrebbe voluto diffondere la notizia della scomparsa, avvenuta stamattina in tarda mattinata, solo ad esequie avvenute, cosa resa impossibile dal rapido diffondersi della tragica notizia in città
In questo momento colmo di dolore anche noi vogliamo porgere ai suoi famigliari le nostre più sincere e sentite condoglianze.
Altro non vogliamo dire, se non l'ammirazione per la tenacia ed il coraggio con il quale sino all'ultimo ha combattuto, com'era nel suo costume.


venerdì 2 maggio 2003
Alessandria dà un caloroso addio a Francesca Calvo
Pioveva, oggi pomeriggio, quando il feretro di Francesca Calvo, ex sindaco di Alessandria, entrava nella chiesa stracolma di via Monteverde, e ha continuato a piovere fino alla sua partenza per Torino, alle 15,40 circa, dove verrà tumulata la salma del sindaco più imprevedibile che Alessandria abbia mai avuto.
Imprevedibile la sua ascesa allo scranno di sindaco nel 1993, imprevedibile quanto è accaduto nel ’94 allorquando il Tanaro uscì dagli argini e invase la città. Imprevedibili molte delle sue mosse politiche che riuscivano quasi sempre a scompaginare le previsioni dell’opposizione.
Imprevedibile, infine, la sua uscita dalla Lega quando decise di affiancare Comino in aperto dissenso da Bossi e altrettanto imprevedibile il suo rientro alla vigilia delle ultime elezioni amministrative allorquando Bossi si rese conto che non la poteva tenere fuori dalla porta.
Insomma un sindaco che nelle sue manifestazioni poteva suscitare sentimenti contrastanti di consenso o dissenso ma l’indifferenza.era un sentimento che non le si adattava.
Molti i personaggi più o meno noti presenti malgrado la richiesta della famiglia affinché il rito funebre si tenesse in forma strettamente privata, a partire dal Ministro Castelli con il quale collaborò al termine del suo mandato, scaduto nel maggio dell’anno scorso.
Come già detto, la famiglia ha espresso il desiderio che la cerimonia venisse tenuta in forma strettamente privata, e sono mancate quindi rappresentanze ufficiali, anche se molti politici, dall’assessore Enrico Mazzoni a molti rappresentanti della minoranza consiliare: Piercarlo Fabbio, Antonio Maconi Oreste Rossi, Bernardino Bosio, Ugo Cavallera, Dario Pavanello e i rappresentanti delle giunte Calvo, ma anche il Comdandante dei Carabinieri, il Questore, il Viceprefetto e tanta, tantissima gente comune.
Qualcuno alle nostre spalle, piangendo, sussurrava: “Si è chiusa un’epoca”.
Forse. Ma la nostra sensazione è che, da ora in poi, la Calvo sarà più presente che mai nei dibattiti politici.
Potremmo anche sbagliarci ma se è stato difficile per chiunque contrastarne le posizioni da viva, sarà ancora più difficile cancellarne non diciamo il ricordo, chè quello durerà a lungo, ma gli inevitabili confronti sulle decisioni assunte in nove anni di attività politica ora che non c’è più.