da www.gazzetta.it
A volte ritornano. Ma stavolta proprio no. Eppure si sta parlando di Demetrio Albertini, uno che fu degli Invincibili e che comunque si è lasciato alle spalle 13 anni di Milan. Ma nel calcio di oggi, tutto bilanci e plusvalenze, non c'è spazio per le "bandiere". E dunque il centrocampista è destinato a restare in Spagna, oppure a diventare merce di scambio. Il suo contratto col Milan, a circa tre milioni di euro a stagione, scade infatti nel 2005. E a lui, dopo un anno in prestito all'Atletico Madrid, sarebbe piaciuto rientrare per chiudere la carriera con i colori di una vita, quelli appunto rossoneri.
Ma i dirigenti sono stati chiari: al Milan non c'è più spazio, nonostante in Spagna abbia disputato un buon campionato. E dunque per lui si aprono nuovi scenari. Per ora si tratta solo di ipotesi, ma prima o poi qualcuna prenderà consistenza. Al momento sono due le situazioni più plausibili: Demetrio è stato offerto (insieme a José Mari) al Barcellona nell'ambito dell'affare-Motta ed è stato pure proposto alla Lazio, per uno scambio con Pancaro. Ma potrebbe anche rientrare in una trattativa col Parma per arrivare a Nakata, dal momento che il Milan non intende privarsi di Laursen, prima scelta di Prandelli. Insomma, Albertini pare essere preziosa merce di scambio. Lui non parla, ma gli amici lasciano capire quanto sia amareggiato.
E’ vero che lo lusinga la corte serrata che gli stanno facendo il Barcellona e Frank Rijkaard in particolare; è vero che gli attestati di stima che gli arrivano da Roma, sponda Lazio, sono segnali importanti; ma è altrettanto vero che lui vorrebbe chiudere la carriera a Milanello, al Milan, dov’è nato e dov’è cresciuto. Nei prossimi giorni si scriverà il capitolo definitivo di questa lunga, lunghissima storia. E, comunque si concluda, purtroppo non sarà un finale da favola.




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