E finalmente,dopo tanto sospirare, siamo in grado di conoscere il parere del Grande in merito all'art.18:
"un grave errore. Ribadisco( Ma quando mai l'aveva detto?) che il referendum sull'art.18 è, al di là delle intenzioni di chi l'ha promosso, un errore.una scelta destinata a produrre divisioni.
qualunque sia la ragione e la passione che vi muove,le conseguenze della scelta referendaria sono un dato di fattol fronte che era unito ,oggi è diviso.L'avevo previsto(ma davvero?)e quand'ero alla guida della cgil lo dissi a chi mi venne a trovare,annunciandomi di aver avviato la raccolta di firme.Da allora non ho cambiato opinione
credo che il minimo che si possa dire in riferimento alla chiusa sia: ma allora perchè non l'ha detto prima?.
ora i tatticismi non servono più, le divisioni fanno sì che i vantaggi siano di gran lunga inferiori agli svantaggi, quindi con buona pace degli ingenui raccoglitori di firme della cgil(chi non ricorda i banchetti in tutte le città e paesi italiani?): contrordine compagni
bell'esempio di coerenza




l fronte che era unito ,oggi è diviso.L'avevo previsto(ma davvero?)e quand'ero alla guida della cgil lo dissi a chi mi venne a trovare,annunciandomi di aver avviato la raccolta di firme.Da allora non ho cambiato opinione
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