di Israel Shamir



E' il presagio che la Palestina restera' lo scoglio degli ebrei; e persino l'assistenza piu' generosa da parte degli USA non li aiutera' a sopraffare la Palestina. E' un segno per il presidente americano: se continuera' ad obbedire agli ordini di Israele, la sua buona nave affondera' senza possibilita' di salvezza.
I presagi, buoni e cattivi, ci vengono inviati come fari luminosi per facilitare la nostra navigazione nei mari delle difficolta', diceva il noto scrittore portoghese Paulo Coelho. Uomini saggi e di successo guardano costantemente ai segni premonitori e si comportano di conseguenza. La gente sciocca ed arrogante trascura i presagi ed incorre in disastri. Santiago, il personaggio principale della sua popolare novella L'alchimista, prendeva le sue decisioni facendo molta attenzione ai presagi, specialmente quelli mandati dagli uccelli, e riusci' ad ottenere amore, gloria, saggezza e ricchezze. Con o senza il best-seller, anche noi diamo retta agli accenni celestiali del destino, ma, di solito, li chiamiamo "intuizioni".
Non capiamo il ragionamento di un vecchio cacciatore che osserva il volo degli uccelli e predice la tempesta incombente, ma ci fidiamo del suo intuito. A livello piu' ampio, interi popoli sono stati guidati dalle premonizioni e dai presagi.


Gli eserciti romani non lasciavano la loro citta' fortificata fino a che gli auguri non completavano l'osservazione degli uccelli. All'altro capo del mondo, il creatore dell'Arte della Guerra dava lo stesso consiglio: date retta ai presagi e consultate gli indovini prima di ogni guerra.

Ulisse chiese al sommo Zeus di mandargli un segno se avesse o meno sconfitto i corteggiatori, e Zeus gli invio' un presagio ben augurante: un rombante tuono da un cielo terso. Penelope ricevette il presagio in sogno: un'aquila uccideva le sue oche domestiche e capi': suo marito sarebbe tornato ed avrebbe punito i corteggiatori.

Chi ignora i presagi avra' spesso modo di pentirsene. Il Faraone dell'Esodo non credette ai segni e peri' in mare. Gli ebrei ignorarono gli spaventosi presagi della crocifissione e risero fino alla distruzione del loro regno, appena quaranta anni dopo.

Ma i segni e le profezie sono notoriamente ambigui. Molto raramente riceviamo segni chiari e poco ambigui, come quelli dati al Faraone ed agli ebrei ribelli. E' avvenuto, semmai, qualche tempo fa, quando la navicella spaziale Columbia, questo avanzatissimo veicolo dell'Impero Americano, portando fieramente a bordo un israeliano, si disintegro' su una piccola citta' texana di nome Palestine. Israele cerco' di omettere e dimenticare questa strana ed impossibile "coincidenza", come i loro antenati cercarono di ignorare le tende squarciate del Tempio, ma invano.

Non c'e' bisogno di scomodare Tiresia, l'indovino cieco di Tebe, o di riesumare lo spirito di Samuele, o di chiedere alla Sibilla di interpretare lo schianto dell'uccello d'acciaio. E' un presagio che i potenti Stati Uniti soffriranno terribili calamita' mentre servono la causa di Israele. I migliori uomini d'America periranno; la piu' raffinata tecnologia di quel paese non servira' a nulla. E' il presagio che la Palestina restera' lo scoglio degli ebrei; e persino l'assistenza piu' generosa da parte degli USA non li aiutera' a sopraffare la Palestina. E' un segno per il presidente americano: se continuera' ad obbedire agli ordini di Israele, la sua buona nave affondera' senza possibilita' di salvezza.

Il disastro del Columbia non e' stato il primo segno. L'attacco degli uccelli d'acciaio dell'11 settembre fu un presagio che l'influenza di Israele su Wall Street e sul Pentagono portera' l'America al disastro. Per questa ragione, non importa "chi e' stato", cosi' come non importa cosa ha causato lo schianto del Columbia, poiche' tali eventi racchiudono in se' dei significati simbolici. Dunque, invece che riflettere e pentirsi, Bush e la sua amministrazione hanno preferito perseverare nelle loro attitudini pericolose. Hanno seguito l'abitudine ebraica di trascurare i segni ed i presagi, un approccio basato sulla mancanza di fede nella Divina Provvidenza. Il Talmud contiene l'archetipo della storia di una disputa , in cui un uomo saggio era supportato da Dio e dai presagi, ma fu sconfitto dal Rabbino, poiche' "la Torah e' sulla terra, non nei cieli". Questo approccio ebraico ostinato e che nega Dio diede ai suoi fautori molto vantaggio a breve termine e ancora piu' calamita' a lungo termine.

Ora, dopo il secondo avvertimento, i leaders USA devono scegliere. Possono seguire la strada ebraica, negare ostinatamente la volonta' di Dio ed ignorare i presagi. Oppure possono seguire quella degli indiani e degli esploratori, dei cercatori d'oro e di petrolio: fare attenzione ai presagi e seguire l'intuito.

Santiago, il ragazzo saggio di Paulo Coelho, comprendeva i presagi. E il presidente Bush?



"In un intreccio di nomi che sembrerebbe non plausibile in una fiction, una navicella con a bordo il colonnello Ilan Ramon, delle Forze Aeree israeliane, e' apparentemente esplosa su di una cittadina del Texas orientale di nome Palestine" - New York Times, 2/2/2003