(ANSA) - ROMA, 18 MAG - I dati del gettito del primo
trimestre dell' anno per Irap e per le addizionali comunali e
regionali dell' Irpef hanno visto gli incassi lievitare da 3.132
milioni a 3.727 milioni di euro, con un incremento del 19%. Per
comprendere il forte trend crescente dei tributi locali, che e'
legato solo al reddito prodotto e quindi non ad altri valori
economici, basta fare il confronto con gli incassi di tributi
nazionali cresciuti nello stesso periodo dell' 8,2%.
L' aumento delle entrate e' stato particolarmente forte nel
mese di marzo che ha visto il prelievo complessivo aumentare del
33,3% rispetto al marzo 2002, con l' addizionale comunale in
crescita del 116,7%, l' Irap del 31,9% e l' addizionale
regionale del 22,5%.
In valore assoluto la maggior parte dell' incremento del
trimestre e' dovuto all' Irap, che e' l' imposta piu' ''pesante'' delle tre considerate. Ma gli incrementi percentuali maggiori sono proprio quelli registrati dall' addizionale
comunale Irpef.

IRPEF COMUNALE: Tra gennaio e marzo sono finiti nelle casse
dei comuni 223 milioni di euro per l' addizionale Irpef, con un
incremento di 88 milioni rispetto ai 135 incassati nel primo
trimestre 2002. L' incremento maggiore e' stato registrato dalle
addizionali pagate dalle amministrazioni pubbliche, pari a 102
milioni con un incremento dell' 85,5%, seguite dall' imposta
pagata dai privati, aumentata del 51,3% per un totale di 121
milioni incassati. Anche negli ultimi anni il gettito dell' Irpef comunale ha avuto un incremento esponenziale. Secondo i
dati delle Finanze nel 2002 le entrate sono aumentate del 53%
passando dai 715 milioni di euro del 2001 ai 1.096 del 2002
(+381 milioni).

IRPEF REGIONALE: Nel primo trimestre ha avuto un andamento un po' piu' contenuto della ''sorella'' comunale ma sempre a due
cifre. L' incremento del 13,8% e' dovuto ad un gettito aumentato
da 717 a 816 milioni di euro con una crescita di 99 milioni di
euro dovuta quasi esclusivamente ai versamenti pagati dai
privati (+26,5%) mentre le amministrazioni pubbliche hanno
versato il 4,4% in meno. Anche in questo caso l' incremento si
somma ad un 2002 gia' in crescita, terminato con un incasso di
4.882 milioni di euro, l' 8,84% in piu' dei 4.430 milioni dell'
anno precedente.

IRAP: Tra gennaio e marzo sono 408 i milioni in piu' finiti
nelle casse delle regioni con l' imposta sulle attivita'
produttive: 2.688 milioni contro i 2.280 del primo trimestre
2002. L' incremento percentuale del 17,9% e' la media di un
aumento del gettito del 32,1% da parte delle imprese private
rispetto all' aumento del 15,6% versata dagli enti pubblici.
Nei soli primi tre mesi dell' anno l' Irap ha quindi messo a
segno il maggior gettito di tutto il 2002. Lo scorso anno gli
incassi sono infatti aumentati di 564 milioni passando dai
31.287 milioni del 2001 ai 31.851 milioni del 2002 (+1,8%).
Ecco una tabella con il gettito dei tre tributi locali - Irap
e addizionali comunali e regionali dell' Irpef - registrato nel
primo trimestre 2003 ed espresso in milioni di euro.

GEN-MAR 2002 GEN-MAR 2003 DIFF. DIFF.%
(mln euro) (mln euro) (mln euro)

IRPEF REGIONI 717 816 +99 +13,8%
IRPEF COMUNI 135 223 +88 +65,2%
IRAP 2.280 2.688 +408 +17,9%
TOTALE 3.132 3.727 +595 +19,0%


(Adnkronos) - Passando all'addizionale regionale Irpef emerge
che dal 1999 al 2002 il gettito e' passato 2.647 mln di euro e 6.286 mln. All'incremento ha contribuito da un lato il passaggio
dell'aliquota di compartecipazione dall' 0,5% allo 0,9% e in parte la scelta di 6 regioni nel 2002 di incrementare l'aliquota base. Nel
complesso il gettito medio pro-capite e' passato da 46 euro nel 1999 a 109 euro. Gia' nel '99, con aliquota uniforme, il gettito pro
capite risulta molto diversificato a livello regionale con importi
che variavano dai 59 euro della Lombardia ai 26 della Calabria e ai
29 di Campania e Basilicata. Passando al 2002 il massimo sforzo
aggiuntivo e' stato sopportato dai contribuenti veneti, seguiti dai
lombardi , pugliesi e marchigiani. I dati, anche in termini pro
capite evidenziano come il divario tra molte regioni del sud e la
Lombardia si sia accentuato ulteriormente.

Nelle 6 regioni che nel 2002 hanno incrementato l'aliquota si
e' registrato un incremento di gettito pari a 957 mln di euro al
netto dell'effetto di crescita delle basi imponibili. L'aumento
percentuale varia da un minimo di 0,09% in Umbria ad un massimo di
0,5% in Puglia , mentre le altre 4 regioni si attestano su variazioni
di incidenza intermedie (0,34% per la Lombardia e le Marche, 0,41% per il Veneto, 0,25% per il Piemonte). Significative le diverse scelte delle regioni relativamente alle classi di reddito che
delineano, osserva il Secit, la sovrapposizione di una funzione
redistributiva regionale a quella nazionale. Si va dal modello
marchigiano caratterizzato dalla massima progressivita' a modelli
caratterizzati da un aumento piu' uniforme come quello lombardo e pugliese.

In media l'Irpef comunale incide sul 71,6% dei contribuenti italiani con percentuali a livello regionale che vanno dal 91,6% delle Marche al
38,5% di Molise e Bolzano.

Significative poi le differenze territoriali: nel 2002 un
contribuente di treviso versa 84 euro di addizionale comunale contro i 17 euro del contribuente cha abita a Reggio Calabria e a Palermo.
Solo 30 capoluoghi si collocano al di sotto del prelievo medio
nazionale. Significativo poi, ad avviso del Secit, e' che in molte
regioni del centro nord ci siano alcuni capoluoghi per lo piu' in
Liguria e Lombardia caratterizzati da un prelievo superiore al 50%
rispetto alla media nazionale.