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Originally posted by Totila
Mi hanno sempre detto che l'unità della penisola venne perorata dalla borghesia illuminata e mercantile che, stanca dei tanti confini con allegati dazi, e balzelli etc. si era rotta le scatole e decise, quindi, di applicare su scala
geo-economica "nazionale" il "libero mercato". Da qui, quindi, guerre di "indipendenza", "rivoluzioni"e patriottate varie.
Ovviamente il "libero mercato", sensibile alle differenze etno-culturali, fece di tutto per omologare ( pensiamo alle lingue) i popoli italici. Nel '15, per consacrare questa situazione, pose mano al grande "lavacro di sangue" che fu la Ia GM, dove grazie al sangue di centinaia di migliaia di giovani si sarebbe compiuto il grande "rito" teso a unire e cementificare la neonata identità nazionale. Sì, perchè, questi liberali (quelli dell' 800) oltre ad essere illuminati, credevano fermamente in questi riti "sacrificali" di massa...Esoterismi provenienti dalle logge, naturalmente...
Insomma, grazie alle fregne borghesi e mercantili, un patrimonio di diversità, di culture e di tradizioni fu spazzato via.
Oggi, la globalizzazione sta rifacendo, su scala planetaria, lo stesso percorso. E tutto questo in nome del LIBERO MERCATO.
La tua ricostruzione storica non è sbagliata: devi solo correggere un particolare fondamentale. I processi di centralizzazione e di unificazione nazionale avvenuti dalla Rivoluzione francese in poi non hanno nulla a che vedere con il libero mercato: hanno rappresentato invece delle colossali imprese di statalizzazione della società.