Il rammarico di donna Assunta QUI

Dicono che Almirante fu molto turbato dalla morte di Berlinguer.
"Sì, lo stimava moltissimo. Non è un mistero che negli anni del terrorismo ebbero parecchi incontri riservati. Per certi versi avevano lo stesso tipo di compostezza. Quando seppe di Berlinguer, Giorgio si chiuse in una stanza. Volle stare da solo, si mise al buio, un plaid sulla testa. Poi decise di andare a Botteghe Oscure, alla camera ardente. 'Devo fare una commissione', raccontò a Massimo Magliaro per toglierselo di torno. Ci fece impazzire dalla paura che gli potesse succedere qualcosa, ma non ebbe alcun problema, si mise in fila, il berretto in mano".

Il presidente del consiglio sostiene che chi è stato comunista non potrà mai andare al governo.
"Sono fesserie. Io stimo sia D'Alema che Fassino".

Perché il dialogo tra maggioranza e opposizione è così scaduto?
"Rispetto ai tempi di Almirante c'è effettivamente un decadimento totale nei rapporti fra avversari. Il Paese intanto è abbandonato a se stesso, il Meridione in particolare. Destra e sinistra litigano per gli affari loro mentre la gente povera stenta ad andare avanti. Mio marito aveva un buon rapporto con Giancarlo Pajetta. Un giorno si incontrarono sul portone di Montecitorio e Pajetta gli disse: 'Caro Giorgio, dopo di noi sarà il buio'.