Sotto accusa l'accostamento tra leghisti e cretini
nello sketch dei comici siciliani Ficarra e Picone
La Lega all'attaco di Zelig
"Volgare e offensivo"
Ma il programma conquista la prima serata tv
con quasi dieci milioni di spettatori
ROMA - La Lega va all'attacco di Zelig. Un affondo mirato quello di Cesare Rizzi, responsabile dell'ufficio Esteri del Carroccio, che ha definito "volgari o offensivi" alcuni passaggi del primo dei tre appuntamenti speciali di Zelig Circus, andato in onda ieri sera su Canale 5. Che in compenso ha agguantato la prima serata tv con quasi dieci milioni di telespettatori. Sotto accusa quell'accostamento tra leghisti e cretini uscito fuori dallo sketch di Ficarra e Picone, i due palermitani che fanno la caricatura del siciliano sempre stanco, con poca voglia di lavorare e tanta di lamentarsi.
Ficarra e Picone non irrompono nello studio, si accasciano sulle sedie. Ieri il lamento era per il figlio di uno dei due, emigrato in Tunisia per godersi la vita perché lì di lavorare proprio non se ne parla. Porto franco per chi è allergico al lavoro. E invece no, gli risponde l'amico: ora c'è un ministro del Lavoro tunisino e pure leghista che sì è messo in testa di farli lavorare. "Un cretino?" ribatte l'altro. "Se è un leghista è un cretino", chiosa l'amico. Non cala il silenzio in sala. Scoppia l'applauso, ma anche qualche fischio. Ma è l'applauso a sovrastare l'esibizione. E i due fanno il bis e ripetono la battuta.
Che alla Lega proprio non va giù, tanto che Cesare Rizzi stamattina sbotta. "E' stato sconcertante assistere, ieri sera, a un programma come Zelig che vuole essere comico, ma che in realtà è stato molto offensivo. Definire i leghisti cretini per antonomasia, così come ha fatto un certo personaggio con la pretesa della comicità, certamente va molto al di là della satira". E poi la sfida. "Invito formalmente quel sedicente comico - conclude Rizzi - a ripetere la sua performance di ieri a una delle nostre feste. Non credo che la nostra gente lo troverà divertente. E in ogni caso, la comicità, la satira non può mai sconfinare nell'offesa pura e gratuita. Allora diventa un'altra cosa, che si definisce volgarità".
Ma è tutto il popolo leghista a insorgere. A dargli voce è stata Radio Padana Libera, emittente della Lega Nord, che oggi pomeriggio ha dedicato gran parte della sua programmazione a un programma in diretta in cui sono state raccolte le proteste contro Zelig. "Abbiamo deciso di dare voce alla gente - spiega Matteo Salvini, direttore della radio - perchè ieri sera il duo comico Ficarra e Picone ha insultato i ministri della Lega e i leghisti dando loro dei cretini. C'è una bella differenza tra la satira e l'insulto e ieri sera abbiamo assistito a un vero e proprio insulto. Oltretutto alla vigilia di elezioni importanti è una cosa davvero incredibile".
Claudio Bisio e Michelle Hunziker per ora si godono il successo, sordi a qualunque polemica. "Dopo il Campionato abbiamo vinto la Champions League". Così il comico piemontese commenta il successo di ascolti ottenuto ieri. Un risultato, aggiunge l'attore, "ottenuto senza snaturare in nessun modo la formula e il contenuto di Zelig. La nostra comicità, anche nel passaggio da Italia 1 a Canale 5, è rimasta la stessa e le novità come la partecipazione di ospiti del calibro di Claudio Baglioni o i duetti canori tra Michelle ed me non perdono mai di vista l'autoironia, rimanendo sempre al servizio del modo di fare spettacolo di Zelig".
(23 maggio 2003)
da www.repubblica.it




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