dalla GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 4 luglio 2002
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L'esecutivo cittadino del Pri produce un documento sulle ultime vicende politiche
I republicani appoggiano An
«Occorrono prese di posizione ufficiali dei partiti del centrosinistra»
Tra le reazioni suscitate dal ricorso presentato al Tar da alcuni esponenti di Alleanza nazionale, in merito alla presunta ineleggibilità di alcuni componenti le liste del centrosinistra, si registra quella dell'esecutivo cittadino del Partito repubblicano italiano. «I repubblicani condividono quanto i dirigenti del partito dell'on. Fini hanno espresso; e d'altronde - fanno sapere dal Pri - era chiaro a tutti, forze politiche del centrosinistra, del centrodestra, cittadini e autorità competenti, che il proliferare nella coalizione di centrosinistra delle liste civiche altro non era che un supporto (atipico) elettorale al sindaco uscente». Insomma si sarebbe trattato - secondo gli esponenti dei Pri - di una sorta di escamotage, utile a raccattare il maggior numero di voti possibile, senza andare troppo per il sottile e quindi candidando anche persone che, quanto meno per ragioni di opportunità, avrebbero dovuto - sempre secondo il Pri - restare lontane dalla kermesse elettorale. «Se queste situazioni hanno determinato un voto irregolare - si legge in un documento dell'esecutivo cittadino del Pri - è incombenza delle autorità competenti stabilirlo, così come di altra autorità è compito stabilire eventuali casi di ineleggibilità che si sono determinati». Diverso è il ruolo dei diversi varii esponenti delle forze politiche: «Il nostro compito è politico - precisa l'esecutivo del Pri - e per questo esprimiamo la nostra forte preoccupazione per ciò che è accaduto dal giorno seguente le elezioni: dalle voci di assessori mai nominati ma solo indicati e già dimissionari, alle pesanti accuse circolate nell'ambito del centrosinistra, sulle quali ci piacerebbe sentire più che le dichiarazioni dei singoli, le prese di posizione ufficiali dei partiti storici del centrosinistra, al fine di rassicurarci sul fatto che la coalizione di governo è retta sul gioco delle regole della democrazia elettiva e non su altro». a. neg.




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