Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: La Spd risorge a Brema

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito La Spd risorge a Brema

    Berlino, 18:22
    Elezioni regionali Germania, Spd in forte vantaggio

    La Spd è uscita in forte vantaggio alle elezioni regionali svoltesi oggi a Brema. Secondo i primi exit-poll della rete Zdf, la Spd ha ottenuto il 43% dei voti mentre la Cdu, alleata junior nella 'grande coalizione' al governo nel Land, è precipitata al 28%

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I Verdi hanno notevolmente incrementato i consensi, ottenendo il 14,5% dei voti, sempre secondo i primi exit poll. Nel 1999 i Gruenen avevano ottenuto l'8,9%. Bene anche i liberali Fdp ai quali sarebbe andato il 4,5%, rispetto al 2,5% delle precedenti elezioni.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma ai Verdi tedeschi e a Fischer tanto di cappello.....

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Oct 2002
    Località
    Torino, riva sinistra del Po.... Europa. Dead Poets Society...
    Messaggi
    8,586
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    01.06.2003
    Spd, passa la linea Schröder col 90% dei voti. Il nuovo welfare sarà molto più magro
    di Cinzia Zambiano


    DALL´INVIATA

    BERLINO. Se la scelta di un luogo ha la sua valenza simbolica, allora, con un po´ di malizia, non si può non pensare che i socialdemocratici tedeschi non ne abbiano tenuto conto nel convocare il congresso straordinario della Spd proprio al centro-convegni sulla Sonnenallee, il lungo «viale del sole» un tempo tagliato dal Muro. Parte da qui, da questo stradone alberato e dal nome un po´ esotico della vecchia Berlino est il progetto di riforma del welfare, che, nelle intenzioni del governo, dovrebbe «illuminare» il futuro economico della Germania. E soprattutto il futuro politico di Gerhard Schröder.
    Con una larga maggioranza -circa 90%- i 524 delegati della Spd hanno approvato il pacchetto Agenda 2010, accettando per la prima volta nella storia del partito tagli profondi all'intoccabile, fino a 24 ore fa, stato sociale della Germania. Schröder chiude così la partita con «la sporca dozzina», come negli ambienti vicini al cancelliere erano stati bollati i 12 «ribelli» della Spd che per settimane si sono battuti contro l'approvazione di un piano considerato il primo passo verso lo smantellamento del welfare. «Gerhard il riformatore» incassa una vittoria non inaspettata ma certamente sorprendente nel suo risultato plebiscitario, e si proclama come l'unico vero garante della coalizione rosso-verde.

    Perché nella grande sala dell´Estrel Hotel, sul tavolo della discussione, c'era molto di più che la semplice richiesta di fiducia al piano di riforma, contestato dall'ala sinistra del partito per i tagli considerati indiscriminati ai sussidi di disoccupazione e alla sanità. In gioco c'era la sopravvivenza e la tenuta del governo, la capacità della Spd di smetterla con i litigi e ritrovare unità su temi fondamentali e soprattutto la credibilità del cancelliere. Che dal pulpito del congresso tutti, ma proprio tutti, si sono affrettati a sostenere. Anche i cosiddetti «ribelli». Che a turno hanno sottolineato: nessuno vuole un nuovo governo, nessuno vuole un nuovo cancelliere. Forse più per calcolo politico -scongiurare cioè lo spauracchio di una Grosse Koalition con la Cdu-, che per aderenza alla sue posizioni.

    Alla fine per Schröder tutto è andato liscio. In maniche di camicia parla con foga per circa un'ora, ricordando i valori socialdemocratici e citando Ferdinand Lasalle, fondatore del partito. Con piglio deciso esorta la Spd di cui è presidente a formulare «obiettivi audaci», unica strada per affrontare i «cambiamenti necessari» che il nostro tempo ci impone. «Se non lo facciamo noi, chi altri?» è il tormentone che il cancelliere rivolge dal pulpito alla platea. Come a dire, se non lo facciamo noi, non saremo più forza di governo. Al partito chiede, circa 15 volte in tutto il discorso, «coraggio»: «di cambiare», «di separarsi dalle conquiste amate, divenute troppo care», «di dire la verità, perché chi cerca di nascondere la realtà mette la realtà da parte».

    Ai delegati ricorda la responsabilità ereditata dal successo alle elezioni e in vista della partenza poche ore dopo per il G8 di Evian avverte anche dell'attenzione internazionale sull'esito del congresso che spiegherà «con orgoglio» agli altri capi di stato. Invoca un «cambio di mentalità» perché sa benissimo, il cancelliere, che far passare un progetto che intacca il sistema sanitario, taglia i sussidi di disoccupazione e ammorbidisce la legge sulla difesa dei licenziamenti, non è una cosa semplice. Eppure ci riesce, nonostante la dura critica che puntuale arriva dai colleghi «ribelli».

    In un discorso pieno di pathos che ha scatenato scrosci di applausi fra i delegati di sinistra, il deputato Ottmar Schreiner -leader dell´ala radicale della Spd - attacca ferocemente l´Agenda 2010, considerandola non una soluzione, bensì uno strumento che peggiorerà i problemi già pesanti sul mercato del lavoro. «Di equilibrio sociale non vi è alcuna traccia nel corso di riforme di Schröder», grida dal podio. «Non c'è da stupirsi - aggiunge sarcasticamente- che la nostra credibilità sia nettamente diminuita».

    Non c´è dubbio che l´Agenda 2010 sia la più radicale riforma mai proposta in Germania. D'altra parte bisogna ammettere che la locomotiva dell'Europa si è fermata, che il Paese è in una fase di stallo che dura dai tempi della Riunificazione, e che Agenda 2010 è, come tutti riconoscono, solo l'inizio di una serie di riforme molto più impegnative e dal futuro ancora incerto di cui la Germania ha bisogno. E la recente polemica sulla riforma delle pensione è solo un piccolo assaggio nel menù dei dibattiti, sicuro infuocati, previsti da qui in autunno.

    Fuori dall'Estrel, circa 600 persone manifestano contro l'approvazione del pacchetto. Qualche passo più in là, sul selciato della Sonnenallee sottili strisce di rotaie ci ricordano che un tempo qui passava la linea di demarcazione tra le due Berlino. Se si avvicina lo sguardo si riesce a leggere: Uebergang, passaggio. Anche questa scritta ha la sua valenza simbolica.

    www.unita.it

 

 

Discussioni Simili

  1. ... e risorge la speranza!
    Di tolomeo nel forum Fondoscala
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 03-05-10, 23:00
  2. Werder Brema - LAZIO !!!
    Di mudy89 nel forum SS Lazio
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 20-09-07, 12:51
  3. Madrid E Brema...
    Di RiccardoCN nel forum SS Lazio
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 31-08-07, 13:50
  4. USA: Risorge il K.K.K.
    Di costantino nel forum Destra Radicale
    Risposte: 91
    Ultimo Messaggio: 27-03-07, 00:38
  5. Elezioni a Brema...
    Di Aeroplanino (POL) nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 28-05-03, 12:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito