Ieri, tardi, sul canale Arte c'era un documentario (fuori competizione a Cannes 2003) sul Kampucea Democratico, ossia la Cambogia nelle mani dei Khmer Rossi.
Nel tentativo di "conciliazione nazionale", seguivano degli ex detenuti sopravissuti mentre tornavano nel campo S 21, e incontravano laggiu' i loro ex custodi-torzionari. In linea teorica, il dialogo dovrebbe riavvicinarli. Boh.
L'interessante era che i rossi "rigiocavano" nel luogo le scene della loro vita, commentavano le schede dei detenuti, le loro confessioni, le loro foto, i vari registri (un massa documentaria che stranamente, si è conservata... ahem).
Allucinante. Il campo S 21 era un luogo dove venivano concentrati i nemici della rivoluzione, torturati finche confessassero qualcosa che legittimasse la loro uccisione. Anzi, la loro "distruzione", secondo la terminologia ufficiale.
Un dei due sopravissuti era capitato li perche, ingaggiato in una cooperativa tessile, avevano notato che nel suo gruppo rompevano piu aghi che negli altri. E che consumavano piu tela. Sabotaggio. Tradimento alla produttività? Se era vero, s'intende : la sua deportazione poteva essere legata alla sola denuncia da parte di uno che lo conosceva, costretto a fare nommi nella sua confessione.
Un esempio narrato dal comunista che aveva proceduto all'interogatorio : una ragazza sotto i colpi confessa di essere "nemica del popolo". Pero, diceva il torzionario, le sue prime confessioni erano totalmente incoerenti. Il comunista gli chiese di procedere secondo la formula vincente : Per il conto di chi ? Quale atto di sabottaggio ? il nome dei complici ?
Dopo ore, la versione definitiva divenne : Per il conto della CIA, la ragazza doveva cagare negli orti e nei giardini, poi nelle salle operatorie dell'ospedale, dove lavorava, per ridicolizzare l'istituzione e il suo dirigente. Con che complici, non si seppe, ma senza nomi, una confessione non era completa. Poi via all'esecuzione del verme che opera per le potenze estere feodal-capitalistiche.
Tutti cosi, sempre cosi. Anni dopo, il torzionario precisa : "la sua confessione, la scrissi io, perche la ragazza non sapeva scrivere bene, era difficile leggerla, almeno cosi la confessione era piu "convincente".
Aghiaccianti pure i registri d'ingresso : "conservare per usare" accanto a certi nomi... cioe dopo la confessione poteva aspettare la loro "distruzione", in quanto potevano produrre.
Al di là di questi particolari, tutto il documentario mostrava come il comunismo, in Cambodia visibile nella sua applicazione piu pura, nell'attuazione della sua realtà piu ontologica, ha per unico obiettivo l'estirpazione dell'anima umana, come cerchi di ridurre l'uomo alla sua sola materialità fisica e funzionale, individualmente e socialmente.
Pure il termine "distruzione" è significativo. Il nemico non viene ucciso, fucillato, condannato a morte, viene "distrutto" come si distrugge un muro, o viene "conservato per l'utilizzo".
Da vedere per credere.
http://www.arte-tv.com/programme/fic...5088-000&lang=




Rispondi Citando