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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    A questo punto..dopo tutte queste buone parole..non resta che cimentarci sul pezzo...
    e cioè..Meditare..!!
    Dunque...cosa bisogna fare..?.....
    oh sicuramente nulla, ma facendo tutto quel che viene in mente!
    ..guarda, Osho per esempio é stato un grande volgrizzatore, ed é molto 'canonico' . Ma tutto l'induismo (io non ho trovato vette piu' alte in giro) ripete sempre la stessa cosa, solo con 'gusti' diversi. Per me, quando ho cominciato a leggere i dialoghi di Nisargadatta (che poi é lo stesso di Ramana Maharishi) ho buttato via tutto il resto; hai letto 'Tu sei Quello' ?

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da eliodoro Visualizza Messaggio
    Aggiungeva Sheng Yen : " Osserva attentamente, ma non vedere alcun dharma, alcun corpo, e alcuna mente. Poichè la mente è indefinibile, il corpo è vuoto, i dharma sono un sogno. Non c'è nulla da raggiungere, nessuna illuminazione da sperimentare. La liberazione è questa ".
    E.

    ..! esatta_mente.

  3. #13
    against the modern world
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    Cari esoteristi (ehm...),

    mi piace il vostro forum ma non ci partecipo mai (per pigrizia, immagino). Volevo segnalare in merito a questa discussione un thread sul forum che modero (Religioni Orientali): 'Sahaj Marg'. Si riferisce ad un sistema di raja yoga che ho da poco scoperto. Visto che si basa soprattutto sulla meditazione, penso che potrebbe interessare alcuni qui.

    Grazie dell'ospitalità e cordiali saluti,

    Chaos

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da balduinus Visualizza Messaggio
    oh sicuramente nulla, ma facendo tutto quel che viene in mente!
    ..guarda, Osho per esempio é stato un grande volgrizzatore, ed é molto 'canonico' . Ma tutto l'induismo (io non ho trovato vette piu' alte in giro) ripete sempre la stessa cosa, solo con 'gusti' diversi. Per me, quando ho cominciato a leggere i dialoghi di Nisargadatta (che poi é lo stesso di Ramana Maharishi) ho buttato via tutto il resto; hai letto 'Tu sei Quello' ?
    No...ma ho letto la dottina suprema..di Osho...
    Dove dice appunto...TU SEI QUELLO....
    Il particolare..e non di poco conto..è che bisogna diventare..QUELLO...e il fatto che già lo siamo...non aiuta chi è addormentalto..e non percepisce di esserlo..perchè..ad altre cose affaccendato..a QUELLO è morto e sotterrato..come dice la poesia...
    Comunque..pur non avendo letto il libro..perchè non leggo più libri di spiritualità...che mi condizionano troppo mentalmente e mi impediscono di lavorare con la farina del mio sacco..ho conosciuto gente che lo ha letto..e che ripete come un disco rotto il solito ritornello...
    Che non c'è illuminazione..nulla da raggiungere..etc..
    Allorchè rispondevo che si..è tutto vero..ma una cosa è il capire e una cosa il comprendere..l'uno è con la mente..l'altro è con tutto noi stessi..
    Oppure dicevo che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare..cioè..ci siamo noi di mezzo..che siamo un boccone ben indigesto a digerirci..
    Insomma..è tutto vero che non c'è niente da raggiungere..ma ci stanno i desideri di mezzo..e il più tenace..è che bisogna raggiungere qualcosa..e dire abra cadabra..non lo elimina...
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da testadiprazzo Visualizza Messaggio
    No...ma ho letto la dottina suprema..di Osho... Dove dice appunto...TU SEI QUELLO....
    Perfettamente d'accordo! non potrei capire meglio il tuo stato d'animo perché é anche il mio. Ti consiglio comunque di leggerlo: non sono libri fatti a tavolino, ma trascrizioni di colloqui che lui ha con varia gente, orientale e occidentale: ci vedi tutta la gamma di reazioni delle varie mentalità. Ogni tanto trovi qualcuno che gli fa le stesse domande che avresti fatto tu e lì diventa davvero coinvolgente.
    Altra cosa molto speciale, ogni tanto lui dice qualcosina (piccoli sprazzi) sullo stato in cui si trova ("Parabrahman", oltre lo spazio e il tempo, fuori dalla Manifestazione=Brahman, e anche fuori da ogni possibilità di essere concettualizzato/spiegato all'intelletto) : non avevo mai letto niente del genere. E' interessante perché ti dà la sensazione di quanto lo stato 'da raggiungere' é diverso da ogni cosa che possiamo immaginare.
    E' uno stato semplice: lo intuisco, molto vagamente e da lontano, quando qualche volta, appena sveglio, 'io' ci sono ma 'la mia testa' é ancora addormentata, ed é silenziosa. Ti capita? Dura pochissimo! e appena me ne accorgo ricomincio a 'parlarmi', dannazione . Il vecchiaccio invece é lì, 'prima di ogni verbalizzazione', in modo permanente.
    Dice: 'fate come il leone che prima di attaccare si guarda alle spalle e arretra: tornate alla sorgente'. Questa immagine mi ha molto colpito e la ricordo sempre. Il punto é che si dice 'non c'e' nulla da fare' perché il problema é proprio nella spinta al 'voler fare'. Questa spinta é - accidenti, é difficile trovare un esempio... é a valle del problema. Partendo a valle, dopo il punto dove la scimmia nella testa comincia a parlare, siamo fregati, perché ovunque e comunque cerchiamo troveremo solo cose sempre più a valle. Quindi 'scendendo nella valle' non potremo mai '"diventare quello" (come dici sopra,giustamente) perché Quello é alle spalle, e in montagna: anzi ce ne allontaniamo: ogni movimento che parte dalla mente 'scende giù' e ti allontana da Quello stato. Ecco perché il movimento deve essere 1)fermarci e 2)tornare indietro. Meditazione, mantra, yoga, qualunque altra cosa non può avere che questa direzione, 'a ritroso'.
    Rendo un po' l'idea? non posso dire che sia chiaro per me (se lo fosse sarei 'là' anch'io) ma credo che la mappa e la direzione che lui suggerisce siano quelle giuste.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Chaos88 Visualizza Messaggio
    Cari esoteristi (ehm...),

    mi piace il vostro forum ma non ci partecipo mai (per pigrizia, immagino). Volevo segnalare in merito a questa discussione un thread sul forum che modero (Religioni Orientali): 'Sahaj Marg'. Si riferisce ad un sistema di raja yoga che ho da poco scoperto. Visto che si basa soprattutto sulla meditazione, penso che potrebbe interessare alcuni qui.

    Grazie dell'ospitalità e cordiali saluti,

    Chaos
    Grazie della segnalazione Chaos: giusto. Stavo proprio guardando il forum in questi giorni . Bisognerebbe poter fare dei 'ponti' tra forums..

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da balduinus Visualizza Messaggio
    Perfettamente d'accordo! non potrei capire meglio il tuo stato d'animo perché é anche il mio. Ti consiglio comunque di leggerlo: non sono libri fatti a tavolino, ma trascrizioni di colloqui che lui ha con varia gente, orientale e occidentale: ci vedi tutta la gamma di reazioni delle varie mentalità. Ogni tanto trovi qualcuno che gli fa le stesse domande che avresti fatto tu e lì diventa davvero coinvolgente.
    Altra cosa molto speciale, ogni tanto lui dice qualcosina (piccoli sprazzi) sullo stato in cui si trova ("Parabrahman", oltre lo spazio e il tempo, fuori dalla Manifestazione=Brahman, e anche fuori da ogni possibilità di essere concettualizzato/spiegato all'intelletto) : non avevo mai letto niente del genere. E' interessante perché ti dà la sensazione di quanto lo stato 'da raggiungere' é diverso da ogni cosa che possiamo immaginare.
    E' uno stato semplice: lo intuisco, molto vagamente e da lontano, quando qualche volta, appena sveglio, 'io' ci sono ma 'la mia testa' é ancora addormentata, ed é silenziosa. Ti capita? Dura pochissimo! e appena me ne accorgo ricomincio a 'parlarmi', dannazione . Il vecchiaccio invece é lì, 'prima di ogni verbalizzazione', in modo permanente.
    Dice: 'fate come il leone che prima di attaccare si guarda alle spalle e arretra: tornate alla sorgente'. Questa immagine mi ha molto colpito e la ricordo sempre. Il punto é che si dice 'non c'e' nulla da fare' perché il problema é proprio nella spinta al 'voler fare'. Questa spinta é - accidenti, é difficile trovare un esempio... é a valle del problema. Partendo a valle, dopo il punto dove la scimmia nella testa comincia a parlare, siamo fregati, perché ovunque e comunque cerchiamo troveremo solo cose sempre più a valle. Quindi 'scendendo nella valle' non potremo mai '"diventare quello" (come dici sopra,giustamente) perché Quello é alle spalle, e in montagna: anzi ce ne allontaniamo: ogni movimento che parte dalla mente 'scende giù' e ti allontana da Quello stato. Ecco perché il movimento deve essere 1)fermarci e 2)tornare indietro. Meditazione, mantra, yoga, qualunque altra cosa non può avere che questa direzione, 'a ritroso'.
    Rendo un po' l'idea? non posso dire che sia chiaro per me (se lo fosse sarei 'là' anch'io) ma credo che la mappa e la direzione che lui suggerisce siano quelle giuste.
    Capisco anch'io il tuo stato d'animo..il volere rendere partecipe gli altri della scoperta..aver trovato finalmente le parole che hanno scavato la mente verso il Principio..o QUELLO...
    E' come avere trovato finalmente un sentiero che ..prima nascosto dagli alberi..adesso si manifesta in tutto il suo splendore verso ciò che siamo da sempre e che credevamo erroneamente di raggiungere...
    Il punto è che Osho l'ho letto ..all'epoca...in tutti i discorsi che sono riuscito a trovare anche in inglese..e..praticamente dice tutto..
    In certi discorsi è volgarizzatore..nel senso che cerca di catturare un certo tipo di mentalità moderna con discorsi mirati che sembrerebbero rozzi..e..se si leggono solo quelli..ne avremo un'impressione sbagliata...
    Altri testi..come il libro dei segreti ..sono tecnici e fanno comprendere le tecniche di meditazione del bairava tantra..le svelano..le rendono comprensibili...
    Insomma..non ho mai trovato nulla che Osho non abbia già detto in qualche modo..in qualche discorso..e..dal momento che parla di tutto..se leggessimo solo qualcosa..potremo dire errroneamente che non parla delle cose che non abbiamo ancora letto...
    Però..va detto che Osho è un Maestro..e non si interessa alle teorie e alla mente ..quanto piuttosto a svegliare...e..infatti..in LUi non ci sono teorie o teologie..che vanno cercate da altre parti...
    La mente non può esser lasciata se non è soddisfatta..se non raggiunge i suoi confini..oltre i quali c'è la Non Mente....oppure quel riassorbimento dell'esteriore nei cakra..con tutte quelle mutazioni energetiche che possono dirsi alchemiche..
    A questo punto interviene Guenon..che..letto con spirito giusto..iniziatico..aiuta a creare una teoria concettuale dell'esoterismo che può dirsi filosofica..nel senso che descrive mentalmente ciò che nei Maestri è esperienza sonante..
    Naturalmente una lettura iniziatica di Guenon..implica che l'iniziazione già la possediamo..altrimenti ci capiremo ben poco ..e privilegeremo quelle parti più exoteriche dove parla del collegamento alla Tradizione come si è storicamente determinato.. soprattutto riguardo all'Islam..
    Si dimentica sempre che la Tradizione è fuori dal tempo e dallo spazio..poichè si identifica col Principio..e se in epoche oscure il collegamento iniziatico deve essere regolare..e cioè trasmesso...quando ci avviciniamo alla fine del Ciclo..i germi del ciclo futuro si devono attivare..per creare quelle condizioni psichiche capaci di trasformare la vita delle persone in rito..con la conseguente soppressione delle cerimonie..che non significano più nulla..
    Come a dire se c'è il Cristo in persona..è idiota pregare una statua..!
    Abbiamo così che i guenoniani negano quei Maestri che rappresentano la Tradizione incarnata..e privilegiano quegli insegnanti che parlano della tradizione trasmessa..:...
    E non essendo per giunta iniziati a nulla se non alla propria mente..mettono nel medesimo mazzo..Maestri del calibro di Osho..Krishnamurti..Gurdjieff..con Steiner e magari la Blavantsky...riconfermando ancora una volta che Guenon..per essere capito..va letto da iniziati..da gente cioè..a cui un vero Maestro..ha svelato il Centro..il Principio...l'Atman...che è la stella cometa ..per qualsiasi viaggiatore interiore..e non solo della propria mente..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  8. #18
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    Predefinito pseudo-perennialist monkeys

    Come postilla a quanto ho scritto in altri post, aggiungo che ho dato volutamente al termine " meditazione" un significato molto ampio...proprio perchè , nelle varie Tradizioni, esso assume significati diversi che vanno dall'ordine delle "pratiche interiori " agli " Stati Spirituali" ottenuti grazie ad esse. Oltretutto il termine " meditazione " è tipicamente nostro, altrove si usano termini come " Bhavana ", " Sgompa", Chanding ", " Zenjo " ( tra sanscrito, tibetano, cinese e giapponese...), che isolano con maggiore precisione quanto è oggetto di questo 3D, nelle sue varie fasi.

    Ma gli stessi rappresentanti legittimi di quelle tradizioni , per farsi capire anche da noi occidentali, non si fissano sui possibili distinguo tra " concentrazione-meditazione-contemplazione", cosa tipicamente appartenente alla nostra cieca razionalità , ma cercano di trasmettere il " punto di leva " o " focale " su cui far convergere la pratica. I distinguo li effettuano solo usando i termini della loro Tradizione, non i nostri : ecco perchè, nel mio intervento, ho preferito , per farmi capire, usare il termine meditazione in una accezione vasta e comprensibile, anzichè, per far riferimento al solo Dzog Chen tibetano, fare i distinguo tra " Shinè ", " Shinè sciolto ", Trekchod " e " Togel o Thodgal " , coi quali sarei stato troppo criptico.

    Come sottolinea giustamente Philippe Cornu, grande studioso che ha avuto contatti ed insegnamenti diretti da molte delle massime autorità del buddhismo tibetano e dzogchen " Nel Chan / Zen, la meditazione da seduti è considerata come un dhyana dove prajna è necessariamente presente. Non è però vissuta come un processo graduale, ma come espressione stessa dell'Illuminazione in ogni istante della pratica "....e più avanti " Nello Dzogchen, la meditazione consiste nel dimorare direttamente nella stato di Rigpa, la presenza illuminata vuota e luminosa, al di là della mente concettuale dualista.... ( Vedi " Dizionario del Buddhismo ", P.Cornu ).

    Queste cose le ho sentite direttamente dai rappresentanti di antiche tradizioni orientali, siano essi Lama del lignaggio Bonpo o siano essi professori cinesi appartenti ad una particolare corrente taoista....

    Ovviamente, lo stato Non-Duale è tutt'altro che facilmente comprensibile e/o raggiungibile, ma è l'ingrediente e la spinta propulsiva necessaria per approcciare le tecniche meditative, fosse anche solo come orizzonte verso cui tendere...." senza volervi tendere "....

    Gli stati psichici, inconsci o alterati, ovviamente, sono altra cosa rispetto agli stati Spirituali, e spesso solo grazie al contatto con Tradizioni e Maestri viventi è possibile non confondere le cose fra loro...

    Tutto ciò l'ho scritto anche in margine ad un interventino " con matitina rossa" ( fatto su di un altro forumino ) piuttosto pretestuoso e , come al solito, puramente libresco e salottiero ( come già era accaduto su altri temi un anno fa...). Ma facendo le " scimmiette " di autori perennialisti ( persino nello stile espositivo...), e limitandosi solo a quello , non si fa un gran bel servizio alle Tradizioni che si afferma di voler approfondire e difendere.

    Eliodoro

  9. #19
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    La meditazione è vivere nel Principio.....avere riassorbito la separazione...essere tornati alla sorgente...
    La tecnica..è solo uno stratagemma per consentire la meditazione..non è la meditazione stessa...
    In una condizione originaria..non è necessaria nessuna tecnica per meditare..perchè la meditazione si identifica con la vita quotidiana..qualsiasi cosa viene fatta è relazionata al Principio..al nostro Centro..
    tutto diventa rito..e non cerimonia...
    Il pensiero tradizionale afferma che c'è stata una caduta.....gli uomini hanno dimenticato il Principio..hanno cominciato a privilegiare le emozioni e la mente rispetto alla Coscienza e l'Essere...o Centro...o Brahman..
    La meditazione..prima di tornare ad essere una cosa naturale in un mondo riequilibrato...va quindi per così dire forzata...come è stato necessario forzare il naturale equilibrio dell'infanzia verso l'eccesso dell'età adulta..ottenuto per mezzo della contro iniziazione...l'imposizione cioè di valori falsi e la ridicolizzazione di quelli veri..
    Le tecniche..allora ..implicano quello sforzo che va fatto per raggiungere l'assenza di sforzo..
    sembra una contraddizione..ma in una condizione mentalmente alterata come quella dell'uomo contemporaneo...l'assenza di sforzo si identificherebbe di nuovo nel fare esattamente ciò che sempre facciamo...infatti il grosso pubblico identifica il non far niente con l'ozio..mentre è esattamente la cosa opposta..
    l'ozio è la mente disordinata che non trova pace..mentre la meditazione è la mente pacificata dal Principio...o Ricordo di Se..
    Nel Bairava Tantra..esistono 112 tecniche di meditazione..ed Osho ne parla nel libro dei segreti....e secondo Lui..non esistono altre tecniche ..queste sono per gli uomini del passato e per quelli del futuro..valide insomma per qualsiasi tipologia umana...
    naturalmente ci sono tecniche più essenziali..come il Vipassana..che sarebbe l'osservazione del proprio respiro o l'osservazione dei propri gesti..tecnica che porta direttamente al percepire il proprio Centro..o il Chi sono io..di Ramana..che è ripreso poi da Nisagardatta ..
    I Maestri advaita..non duali...che si rivolgono all'essenziale..e negano l'importanza delle tecniche perchè rafforzerebbero l'io..l'ego..dicono che l'unica cosa da fare è ascoltare se stessi....Chi sono io..?...
    e infatti hanno ragione..le tecniche non sono necessarie per meditare...
    ma ciò implicherebbe che l'uomo ne fosse capace..e..in epoca di contro-iniziazione..non è così facile meditare senza tecnica che disciplini l'attenzione..
    Addirittura si confonde il pensiero di essere consapevoli..dall'esserlo veramente oltre il pensiero..
    Osho..pur affermando che le tecniche non sarebbero necessarie..ne ha create di apposite..naturalmete assemblando già quelle che esistono..tecniche molto fisiche che portano il corpo e la mente a manifestarsi totalmente..per lasciare poi spazio alla meditazione vera e propria.. meditazione dinamica..si chiama..ed è fatta per l'uomo contemporaneo..troppo mentale per star seduto semplicemente in silenzio..
    Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
    (la via diretta non è la più breve)

  10. #20
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    Nota in genere (non per te) sulla meditazione attraverso tecniche : fare MOLTA attenzione: può essere MOLTO pericolosa.
    Un mio parente é schizzato fuori e non é mai più tornato indietro.
    Seguiva una scuola locale che si rifaceva a Aurobindo. Molti anni fa.
    A onor del vero gli istruttori gli dicevano di non esagerare, ma non ha dato retta, e loro non sono riusciti a fermarlo.
    E' ancora in circolazione, vive in ricovero: povero, che esperienza pesante.


    Il punto è che Osho l'ho letto ..all'epoca...in tutti i discorsi che sono riuscito a trovare anche in inglese..e..praticamente dice tutto..In certi discorsi è volgarizzatore..
    ..non ho mai trovato nulla che Osho non abbia già detto in qualche modo..
    >> certo: scusa l'improprio termine: intendevo dire grande 'divulgatore', nel senso che indichi tu.

    A questo punto interviene Guenon..
    Abbiamo così che i guenoniani negano quei Maestri che rappresentano la Tradizione incarnata..e privilegiano quegli insegnanti che parlano della tradizione trasmessa..:...
    >> Guenon l'ho letto solo per ampliarmi la comprensione dei simbolismi: non pensavo che avesse generato un movimento. Scrive tra il 1920 e il 40, che mi sembra un periodo troppo 'intellettuale' in cui vengono elaborati gli influssi orientali forzandoli in una corazza razionale e di studio. E' così per tutto il periodo.
    I miei si erano infilati a testa bassa nelle correnti metafisiche del tempo: sono stati degli anni molto duri, poveri pionieri.

    E non essendo per giunta iniziati a nulla se non alla propria mente..mettono nel medesimo mazzo..Maestri del calibro di Osho..Krishnamurti..Gurdjieff..con Steiner e magari la Blavantsky...riconfermando ancora una volta che

    >> Sui Maestri..

    Osho a parte, che me lo sono perso dal vivo (non sono andato d'accordo da subito con Valcarenghi &C) ma mi sono letto parecchio:

    Blavatski & c.. bé, qualcuno doveva cominciare a parlare di queste cose.. e poi ha partorito Krishnamurti (finché lui non li ha mandati aff..)

    Krishnamurti mi é piaciuto per anni, salvo che la sua scuola era solo per bambini molto ricchi (idea non molto bella). Poi un giorno ho visto un tape di lui (in Svizzera, al solito), su un palco che si incazzava col pubblico perché nessuno capiva quello che lui stava dicendo. Sembrava vecchio e triste.

    Steiner .. lui aveva una sua esperienza di veggente, molto precisa. La sensazione che mi ha dato é che fosse limitata (oddio, avercene!). Ha fatto il suo movimento, che tiene bene ancora oggi in molte nazioni.. asili e scuole varie.. (ho fatto un pò di asilo steineriano e me lo ricordo ancora con piacere ).
    A me personalmente non fa molta simpatia, ma é un fatto di gusto soggettivo. Però la visione di insieme che costruisce non é da buttare. E in mezzo agli antroposofi c'é gente seria e in buona fede. Sono.. un pò 'pesanti', ecco, ma non escluderei Steiner dalla lista degli "iniziati-iniziatori" del '900 .


    Cosa ne pensi di Gurdjieff? (o meglio di Ouspenski): strani discorsi: un pò eccessivo, però !


    Guenon..per essere capito..va letto da iniziati..da gente cioè..a cui un vero
    Maestro..ha svelato il Centro..il Principio...l'Atman...che è la stella cometa ..per qualsiasi viaggiatore interiore..e non solo della propria mente..
    >> buono spunto alchemico.

    ciao.

 

 
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