Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Gli apporti

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Gli apporti

    GLI APPORTI, TESTIMONI DEL CERCHIO
    Di Enrico Ruggini

    Articolo apparso sul N.293 del "Giornale dei Misteri" (Marzo 1996)


    Il fenomeno per eccellenza è stato l'apporto, ovvero la materializzazione tra le mani del medium o nel luogo dove avviene la seduta, di un qualcosa, generalmente un oggetto, che non era presente prima nella stanza e che può essere "prelevato"mediante una smaterializzazione in uno spazio-tempo diverso da quello della seduta e quindi rimaterializzato all'interno della cerchia, o può essere invece costruito appositamente per l'occasione.

    Nel caso di Roberto Setti, a presiedere ai vari fenomeni era generalmente la Guida fisica del Cerchio, ovvero Michel, il quale accompagnava le varie materializzazioni con pochi cenni esplicativi, talvolta semplicemente chiamando a se colui al quale era destinato in dono l'apporto, altre volte rivelando succintamente le meccaniche del fenomeno e introducendo elementi di chiarezza sulla formazione atomica e subatomica della materia, con questo anticipando di molti anni le successive scoperte della moderna fisica di quark, particelle, corpuscoli, quanti, etc..

    Michel spiega cosi come la materia condotta allo stato di energia possa essere ricombinata quale era utiiizzando una sorta di intelaiatura astrale che ogni oggetto possiede e che permane anche dopo la sua smaterializzazione, sulla quale intelaiatura vanno poi riamalgamate le particelle atomiche e subatomiche, fino a modellarle di nuovo nella forma che l'oggetto aveva; oppure in quella forma che si desidera ottenere e per la quale va predisposta una apposita intelaiatura.

    Da una relazione del fisico dott. Alfredo Ferraro, più volte intervenuto alle sedute del Cerchio Firenze 77: "...rivolsi la seguente domanda mentale alla Guida fisica: "Ammesso che nelle manifestozioni implicanti smaterializzazione e rimaterializzazione, la materia divenga energia, dove viene immagazzinata l'informazione della forma.?... Se si fonde una moneta, essa non si puo piu riottenere se non se ne e conservato lo stampo. E mai possibile che la materia divenga energia e poi ancora materia, senza un "quid" che la riconformi quale era...." Ecco il riscontro della Guida fisica alla mia domanda solo pensata: "... possiamo dire a livello atomico, un... come chiamarlo... un'armatura... una intessitura... ecco, quando noi apportiamo un oggetto, dobbiamo su questa intessitura riportare la materia che prima abbiamo smaterializzato. Adesso questo oggetto ha la sua armatura... ".

    La produzione di apporti durante le sedute del Cerchio fiorentino e stata per molti anni a dir poco frequente nella cadenza degli incontri, ma negli ultimi dieci anni di vita di Roberto Setti era diventata addirittura una consuetudine che scandiva con regolarità lo svolgersi delle riunioni; ed anzi, con la vorticosa accelerazione dell'Insegnamento negli ultimi anni, parve accrescersi anche l'importanza delle materializzazioni; ad esempio, se nei primi anni, pure occasionalmente in presenza di apporti di un certo rilievo e valore, gli oggetti materializzati erano perlopiù significativi affettivamente per colui al quale erano destinati (e si poteva trattare di un vecchio orologio regalato al figlio prima che questi partisse per la guerra del '15-'18 e smarrito nella zona di Caporetto 50 anni prima; oppure del bottone di un'alta uniforme militare del padre trapassato, gia ufficiale dei Carabinieri; o ancora di una medaglietta commemorativa acquistata anni prima in una occasione particolare insieme alla fidanzata, poi prematuramente scomparsa, e cosi via...), in quell'ultimo lungo periodo gli apporti avevano, oltre che la consueta significanza affettiva, anche per un intrinseco valore non solo per i materiali di cui erano composti, ma soprattutto per la rarità dell'oggetto, o per la sua antichità, o per la sua raffinata lavorazione. Si poteva trattare di un frammento di codice miniato, di una coppetta cinese in porcellana della dinastia Tang, di un ex-voto d'argento bulinato, di una spilla in oro o in madreperla, di una reliquia in filigrana e pietre, di un raffinato cammeo, di una miniatura incorniciata in filigrana d'argento, di un pendaglio in oro e pietre, di un cucchiaino d'argento con rose a sbalzo sul manico, in preziosi delle piu varie forme e grandezze, spesso realizzati in epoche storiche e aree geografiche lontane.

    Queste materializzazioni potevano avvenire tramite un processo lento di manipolazione di una sostanza luminescente, tale da poter essere largamente constatato dai presenti, tra i quali vi era spesso un osservatore studioso di fenomeni parapsicologici, o un fisico, o un ricercatore scientifico; in alcuni casi l'oggetto veniva consegnato non del tutto formato all'interessato, il quale ne sentiva completare la formazione tra le proprie mani; in altri casi l'oggetto poteva completarsi nei giorni successivi con l'aggiunta di intere parti.


    Roberto Setti - Immagine tratta dal sito http://www.cesnur.org/

    Dalla relazione di una seduta redatta dall'ing. Silvio Viezzoli: "... pur essendo la stanza al buio, le mani del medium emanavano la luce necessaria per vedere materializzarsi l'oggetto a poco a poco... una materia fluida gli si dipanava tra le dita, fuoriuscendo in lingue luminescenti ed emananti odore di ozono... Ia sostanza fluida si faceva sempre piu consistente, mentre la Guida spiegava: "Sto rivestendo di materia l'intelaiatura fissa astrale che ogni oggetto possiede: adesso e trasparente, vedete?". Infatti l'oggetto, simile a un piccolo sasso, appariva come di onice luminescente, di colore tra il verde e l’azzurro pallido…l’apporto prendeva corpo e si delineava, delimitato da una linea nera tra la massa luminescente che componeva l’oggetto e le luminosità emananti dalle mani del medium. Le fasi della materializzazione sono durate più di dieci minuti. Quando l'apporto e stato consegnato era ancora luminoso e la persona che l'ha ricevuto tra le mani ne ha percepito il "pulsare". E' una graziosa scatola rotondeggiante a forma d conchiglia, in porcellana bianca con trasparenze azzurrine. Porta la data 1785 e la scritta "Vive le Roi"; vi è disegnato il giglio di Francia, una corona gentilizia ed alcune volute di ornamento. E’ chiusa con una delicata cerniera metallica un po'annerita...".

    Gli oggetti pervenuti con questo tipo di materializzazione, mantenevano sempre per circa mezz'ora un nucleo luminoso nel centro. Un'altra modalità con la quale potevano avvenire gli apporti era l'improvvisa materializzazione dell’oggetto in un punto qualsiasi della stanza o con la sua caduta dall'alto. In questo caso avveniva talvolta che, cadendo nel buio, l'oggetto trascinasse una scia luminosa nell'aria visibile ai presenti; inoltre, nell'urto sul pavimento, di cui tutti avvertivano il rumore, gli oggetti, per pesanti o delicati che fossero, non riportavano alcun danno; sempre con caduta dell'oggetto, materializzato nella parte alta della stanza, vi sono stati apporti realizzati a luce accesa come nel caso descritto dall'ing. Viezzoli:
    ·... Mentre sulle mani del medium sono ben visibili le luminescenze, per ordine della Guida fisica, viene accesa la luce al centro della stanza: il medium è seduto sulla poltrona, il busto piegato in avanti, ginocchia e piedi uniti, i gomiti appoggiati alle ginocchia e le mani, protese in avanti, ci vengono mostrate aperte con le dita leggermente divaricate. Dove un attimo prima, col buio, era visibile la luminescenza, ora, alla luce, non riesco a scorgere niente. Poi le mani, senza serrarsi, lasciano trasparire uno stato di tensione, come se stessero per afferrare saldamente qualcosa...
    Il fatto di essere seduto lontano dal medium, mi consente di avere un'ampia visuale, così da abbracciare quasi per intero il gruppo dei partecipanti e l'ambiente. Improvvisamente odo un leggero sfrigolio in alto: subito sotto la calotta di vetro del lampadario scorgo una breve scia verticale della lunghezza di circa dieci centimetri: potrebbe essere polvere di alluminio se la sua caduta non fosse così rapida: un attimo dopo il silenzio è rotto dal suono metallico come di una monetina che cade a terra {altri partecipanti hanno addirittura osservato l'oggetto in formazione al di sopra del lampadario). Più tardi vedrò che l'apporto è costituito da una barretta piegata a forma di cuore di metallo bianco con una sottile striscia di smalto verde; nel punto più largo misura circa due centimetri e mezzo...".

    Nell'identico modo fu prodotto l'apporto di una moneta della dinastia provenzale dei conti Thibault, della contea di Provins, coniata intorno al 1100. La moneta, detta "denaro", e nella lega conosciuta in Francia come "lega Billon". Altro apporto a luce accesa con tutti i componenti del cerchio seduti intorno al medium e tutti con le mani in catena, fu un dono per i presenti: si trattava di un lavoro a sbalzo del 1600, costituito di una placca di bronzo dorato, di forma ovale, della dimensione di ben diciassette centimetri per tredici: la lavorazione in rilievo raffigura dei corpi umani in mezzo alle fiamme che si protendono a ricevere l'acqua versata da un calice sorretto da un angelo che si libra sopra di loro.

    In più occasioni, per dare prova della formazione dell’oggetto in un punto della stanza, veniva fatta accendere a più riprese la luce e gli astanti potevano verificare le varie fasi di formazione dell'oggetto, prima mancante di qualche sua parte e poi via via sempre più completo. Quindi, più e più modalità per il medesimo fenomeno adattandosi alle esigenze del caso o dei presenti, così che sempre gli apporti fossero significativi per chi li riceveva in dono e al contempo, in presenza di veri ricercatori scevri da pregiudizi e disposti con animo franco all'osservazione del fenomeno, risultassero ampiamente soddisfacenti e totalmente credibili e convincenti.

    Testimoniare qui tutti gli apporti avvenuti per il tramite di Roberto Setti occuperebbe pagine intere, se si considera la quasi regolarità dell'apporto per ogni seduta e la quantità delle sedute, anche volendo prendere in considerazione solo quelle avvenute nel corso degli ultimi dieci anni, dal '73 ai primi dell'84; ma ci preme ricordare che per tanti doni e tanta meraviglia, di gran lunga enormemente superiore al già cospicuo valore materiale delle decine e decine di apporti regalati a tanti amici (come pure a molti sconoscinti, magari intervenuti per un'unica volta alle sedute del Cerchio Firenze 77) mai e stato chiesto denaro! Mai sono circolati soldi ed anzi sono state decisamente respinte tutte le offerte pervenute, talora molto generose, e scaturite sempre da un moto di amore e di gratitudine per i doni e per le emozioni vissute; mai sono state fatte richieste di alcun genere a chi interveniva o posse condizioni se non quell'unica di predisporsi con animo sereno e intenti limpidi alla straordinaria esperienza che gli veniva offerta.

    http://www.cerchiofirenze77.it/Artic...%20apporti.htm

    Dal sito http://www.cerchiofirenze77.it/

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    (...)

    APPORTI E ASPORTI

    I ricercatori del secolo scorso chiamavano "apporto" l'improvvisa comparsa, in un ambiente chiuso o aperto, di oggetti vari, che possono essere anche viventi come fiori, frutti, animali o addirittura esseri umani (in questo caso si parla per lo più di "trasporto"), provenienti evidentemente da altri luoghi. Se il fenomeno avviene in ambiente chiuso, comporta una penetrazione attraverso la materia: porte o finestre chiuse o mura; se avviene in ambiente aperto gli oggetti apportati si vedono materializzarsi nell'aria a pochi metri di distanza dall'osservatore. In entrambi i casi l'apporto può avvenire anche in piena luce.

    Spesso s'ignora l'origine degli oggetti che compaiono in modo così inesplicabile, ma i ricercatori sono concordi nel supporre che essi provengano sempre da qualche luogo in cui già esistevano, così che a ogni apporto corrisponde un "asporto", ossia la scomparsa, dal luogo in cui era, di un oggetto che riapparirà altrove.


    CASI STORICI

    Nel 1844, nelle sedute tenute dal medico americano John Larkin con la sua domestica Mary Jane, un pesante ferro da stiro, che si trovava nella cucina, cadde in mezzo agli astanti e, a richiesta dello stesso dott. Larkin, scomparve e fu ritrovato nuovamente in cucina: tutte le porte erano chiuse.

    Verso il 1850, durante una seduta tenuta nel circolo spiritista di Boston "Il Ramo di Olivo della Pace", venne apportato un colombo bianco dinanzi a undici persone che confermarono pubblicamente il fatto. Sono questi i primi documenti sicuri a noi giunti sui fenomeni di apporto-asporto, ma durante gli ultimi due secoli i casi che si possono considerare provati sono innumerevoli. Ne riportiamo alcuni fra i più sicuri e importanti.

    Famosi sono rimasti gli apporti ottenuti da Elisabeth D'Espérance mediante il suo spirito guida Yolande, che si presentava come fantasma materializzato. Il 4 agosto 1880 Yolande invitò uno dei presenti alla seduta a versare sabbia e acqua in una caraffa che lei stessa coprì con il suo scialle. Mentre gli astanti, dietro sua richiesta, cantavano un inno sacro ‑ come si usava nelle sedute spiritiche ‑ lo scialle fu visto elevarsi a poco a poco: nel vaso apparve così una grande pianta originaria dell'India, una Ixora Crocata con un grande fiore, alta circa settanta centimetri, che visse tre mesi e poi appassì.


    Un "ex voto" apparso durante una seduta del Cerchio Firenze 77 - Immagine tratta dal sito http://www.cerchiofirenze77.org/

    IL TRASPORTO

    Il più spettacolare caso di apporto è senza dubbio quello che ha per oggetto persone: lo strumento o altri. Questo fenomeno, da alcuni chiamato "trasporto", sembra essersi verificato già in tempi molto antichi: nella Bibbia ne sono ricordati alcuni relativi a Ezechiele, Elia e Habbakuk; negli Atti degli Apostoli, san Pietro sarebbe stato asportato dalla sua prigione.

    Come riferisce il dott. Giuseppe Lapponi, medico dei pontefici Leone XIII e Pio X, nel suo libro Ipnotismo e spiritismo, i fratelli Alfredo e Paolo Pansini furono trasportati da Ruvo a Molfetta e da Ruvo su una nave ancorata presso Barletta.

    Qualche anno prima il medium polacco Franek Kluski aveva sbigottito i suoi sperimentatori scomparendo dalla sala delle sedute, dove le finestre e le porte erano state chiuse e sigillate, e facendosi ritrovare addormentato in un'altra stanza dello stesso appartamento.

    Quali che siano gli autori del fenomeno, entità disincarnate o forze psichiche inconsce proprie di viventi, l'apporto, l'asporto e il trasporto rimangono un fatto sconcertante che contrasta le leggi fisiche conosciute e che sfugge finora a qualsiasi spiegazione.


    LE MATERIALIZZAZIONI

    Si chiamano "materializzazioni" i fenomeni fisici che si osservano nel corso delle sedute medianiche. Le materializzazioni consistono nella formazione di figure ectoplasmatiche intere o parziali, o nel trasporto di oggetti che prima non esistevano nell'ambiente, come nel caso degli "apporti".

    Sembra che la fenomenologia fisica avvenga grazie all'"ectoplasma" (termine creato dal premio Nobel (1913) per la Fisica Charles Richet, dal greco ektòs (fuori) e plàsma (forma plasmata), quindi "materia che fuoriesce dal medium"), che, quando è visibile, appare come una sostanza biancastra, luminosa e mobilissima, che fuoriesce dal corpo dello strumento (spesso, ma non sempre, attraverso gli orifizi naturali) e sembra responsabile dei fenomeni di materializzazione.

    L'ectoplasma è sensibile alla luce, che esercita su di esso un effetto disgregante e sembra avere reazioni intelligenti: si muove e si aggrega fino a formare forme e figure, si ritrae se si cerca di toccarlo e rientra infine nel corpo dello strumento senza lasciare traccia.

    Tra le materializzazioni che nel corso della storia della medianità sono rimaste famose, è giusto ricordare quelle di Katie King e di Estelle Livermore, che apparve per ben 5 anni nelle sedute della medium americana Kate Fox, colei che insieme alla sorella Margaret diede inizio al movimento spiritico organizzato, alla metà del secolo scorso.

    Nelle sedute di Roberto Setti si materializzavano anche fiori e foglie fresche, fotografie e quant'altro servisse a convalidare l'elevato insegnamento erogato attraverso quella medianità.

    http://www.robertolapaglia.com/sp2.htm

    Dal sito http://www.robertolapaglia.com/

 

 

Discussioni Simili

  1. Torino: clima in città ed apporti esterni
    Di Stan Ruinas nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 08-05-08, 15:07

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito