Un “inutile” disegno di legge
Mi rivolgo a tutti i cittadini che probabilmente avranno esultato leggendo che Narduzzi, il capogruppo della Lega in Regione, ha presentato un disegno di legge per «tagliare i tempi della macchina amministrativa» anche ricorrendo a sanzioni e risarcimenti da parte degli uffici colpevoli di ritardi. Ricordo allora che questo disegno di legge sarebbe totalmente inutile se la Lega non fosse corresponsabile della cancellazione del Difensore civico sia nel 2008 in regione sia a livello nazionale con la legge 26 marzo 2010, numero 42, che sopprime i Difensori civici comunali. Stupidità o ipocrisia della politica? Non importa quale delle due è quella giusta visto che pare proprio sia l’ottimo mix delle due a portare al successo politico. Il miglior antidoto contro questa politica delle facce di bronzo è, per noi cittadini, reimparare a leggere e ascoltare con maggior attenzione e avere memoria. Non era il presidente Tondo stesso ad aver dichiarato che il Difensore civico non serviva perché «già i Comuni e gli altri enti rispondono al cittadino che lamenta ingiustizie e vessazioni»? Non è così allora? Oppure la Lega non ha alcuna fiducia di tutti quei Comuni amministrati in primis dal Pdl? E cosa propone Narduzzi per “sanzionare” tutti quei sindaci e assessori che non rispondono per iscritto alle interrogazioni consiliari o alle petizioni dei cittadini? Chiediamo invece una Legge regionale che obblighi a istituire un ufficio del Difensore civico per ognuna delle province, visto che il suo ruolo è proprio quello di tutelare il cittadino nei confronti dei ritardi e dei soprusi della pubblica amministrazione in genere, non solo della macchina comunale. Il Difensore civico ha molto più valore di questa proposta di legge: ha un valore di educazione civica, di equilibrio tra le parti e terzietà, di utilità sia per il cittadino sia per la pubblica amministrazione perché indica a entrambi diritti, possibilità e limiti. Va inteso come un esperto di amministrazione pubblica «non armato di poteri, ma ricco di ruolo sociale», che per la sua esperienza e le sue qualità umane funge da particolare “sensore” all’interno della vita amministrativa della città. Non è un funzionario, ma un mediatore che utilizza la legge non per fare crociate, ma per tutelare gli interessi meritevoli dei cittadini e operato di impiegati competenti e amministratori onesti. Se la Lega vuole atteggiarsi da paladino di buona amministrazione provveda prima ad allontanare dalle istituzioni i vari condannati e non prenda in giro i cittadini con questo disegno di legge che intende riparare a un male che ha causato. Al tempo stesso noi cittadini dobbiamo essere meno distratti e meno creduloni. Solo così la politica potrà essere realmente depurata da populismo e strumentalizzazione.
di Rossana Casadio
da "Messaggero Veneto" 25.08.2010
Fronte Friulano




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