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  1. #11
    Alessandra
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    Originally posted by antonio
    la contrarietà alla pena di morte e' un'acquisizione piuttosto recente anche per la Chiesa Cattolica...
    non mi risulta che scalfaro si sia opposto a indagini di sorta..in ogni caso non mi risulta che alcuno abbia mai invocato un lodo specifico a sua tutela..infatti il lodo arriva oggi con un beneficiario designato che non e' scalfaro, non e' ciampi, non è casini, non e' pera...
    Ah certo, come no, saranno un paio di anni che il cattolico praticante sa che non deve uccidere

    Mi fa davvero ridere questa fissazione di voler a tutti i costi sviare e deviare certi argomenti sempre con la solita solfa Berlusconi è più cattivo di tutti gli altri e bla bla bla. Stiamo parlando di Scalfaro, non di ogni male del mondo. Di come proprio lui che si è sempre sentito intoccabile si sia dichiarato contro una riforma che la intoccabilità di certe cariche (tra cui quella che è stata anche la sua) la vuol prevedere per legge. Diciamocela tutta, lui ieri è intervenuto sul punto nella errata convinzione di avere titoli per potere parlare. Ma è proprio lui che di titoli non ne ha neanche uno in merito alla riforma sull'immunità. Eppure ben dovrebbe sapere che solo chi non ha peccato può scagliare la prima pietra. Ma forse lui è un pò come te. Crederà che questo precetto debba ancora essere scritto.

  2. #12
    memoria storica di PoL
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    Predefinito ... eh già, presi con le mani del sacco!...

    Recentemente da Asca...

    Lodo Maccanico. Scalfaro, perche' dissi 'non ci sto'

    [ASCA] - Roma, 5 giu - Chiamato direttamente in causa, nel dibattito di stamattina al senato, da esponenti della CdL per il celebre ‘non ci sto’ pronunciato a reti unificate nel novembre 1993, Oscar Luigi Scalfaro ha chiesto ed ottenuto la parola 'per fatto personale' in chiusura di seduta. 'Pronunciai quelle parole - ha affermato il senatore a vita - perche' erano uscite accuse infamanti da persone prese con le mani nel sacco nei confronti del Capo dello Stato, per giunta ex magistrato e parlamentare da 47 anni. Non ho mai detto 'non ci sto' alla magistratura. E la procura di Roma, con un comunicato, smenti' le accuse nei miei confronti e non fui mai iscritto nel registro degli indagati'.



    A proposito delle 'accuse infamanti pronunciate da persone prese con le mani nel sacco' consiglio a tuuti la lettura del prossimo postato, ripreso da un mio 3d iniziato più di una anno fà e mai portato a termine...

    Non perdetene neppure una riga!...


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  3. #13
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    Predefinito Tangentopoli alla 007...



    cari amici
    torniamo alla primavera del 1993, quando il ‘pentapartito’ [DC, PSI, PLI, PSDI, PRI] cadeva in pezzi sotto i colpi di maglio, accompagnati dal dolce ‘tintinnio di manette’, di ‘Mani pulite’, quando Antonio Di Pietro, nella famosa arringa del processo Cusani spiegava che:'...il sistema della corruzione alla base dell'illecito finanziamento era una ‘dazione ambientale’ [sic!...- n.d.r.] che riguardava tutti i Partiti...’, anche se, per pura fatalità s’intende, l'inchiesta aveva preso una unica direzione ed aveva investito l’ala moderata della DC, Craxi ed i suoi uomini del Psi, lasciando pressoché indenne il Pds...la formula del ‘non poteva non sapere’ valeva evidentemente allora soltanto per Bettino Craxi e Arnaldo Forlani, esattamente come più tardi sarebbe stata valida solo se applicata contro Silvio Berlusconi. E’ chiaro che in questo scenario il Pds, misteriosamente ‘graziato’ dagli ‘indipendenti’ magistrati di ‘Mani pulite’, veniva a trovarsi, servita su di un piatto d’argento, la porta spalancata verso l’obiettivo che per oltre quarant’anni aveva invano sognato: sostituirsi alla Democrazia Cristiana e ai Partiti di sinistra ‘moderati’ nella guida del Paese. Se in tempi ragionevoli si fosse andati alle elezioni, dopo l’annientamento dei tradizionali avversari, il Pci divenuto nel frattempo Pds si sarebbe dovuto misurare solamente contro due formazioni politiche: il Msi, sul quale gravava sempre la tradizionale pregiudiziale di ‘incostituzionalità’ che nulla e nessuno sembrava poter rimuovere, e la Lega Lombarda, divenuta nel frattempo Lega Nord, movimento che era riuscito a riscuotere entusiasmo in alcune regioni settentrionali del Paese, ma ancora ‘acerbo’ e non dotato delle ‘infrastrutture’ necessarie per poter seriamente competere in una campagna elettorale a livello nazionale con la formidabile ‘locomotiva comunista’. Le elezioni politiche tuttavia si erano svolte l’anno prima, nella primavera del 1991, e pertanto, se si fosse attesa la scadenza ‘fisiologica’ della legislatura, per le elezioni politiche si doveva attendere il 1997...un arco di tempo più che sufficiente perchè i partiti coinvolti in Tangentopoli potessero ‘rifarsi il trucco’, rinnovando la vecchia classe politica ‘corrotta’, e perchè gli Italiani potessero ‘dimenticare’. Occorreva andare alle elezioni subito, senza perdere un solo attimo di tempo, poichè l’occasione che si presentava ai [post]comunisti non si sarebbe probabilmente presentata mai più!...E qual era mai l’ostacolo che stava fra loro e l’auspicato definitivo trionfo elettorale?...Molto semplicemente si richiedeva che il Capo dello Stato si degnasse di sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni. E chi era in quel momento l’inquilino del Quirinale?...
    Oscar Luigi Scalfaro era stato eletto alla suprema carica istituzionale della Repubblica anch’egli l’anno prima, dopo una estenuante maratona parlamentare al termine della quale era risultato essere il prescelto per la semplice ragione che tutti gli altri ‘pretendenti’ erano stati ‘segati’ da veti incrociati di tale o talaltro partito. Era una delle figure più ‘grigie’ del panorama della Prima Repubblica, da sempre militante nei settori più conservatori della Democrazia Cristiana, cattolico scrupolosamente osservante al punto da sconfinare nel più ottuso bigottismo, qualità che era emersa chiaramente nell’unico episodio con lui protagonista che in quarant’anni era finito sui giornali: una sera, in un locale di Roma ‘in’, aveva aspramente redarguito una signora per la scollatura troppo ‘generosa’ che essa portava. Francamente da un tipo così, legato a doppia mandata con i settori clerico-conservatori più tradizionalisti, non c’era ragionevolmente da aspettarsi che potesse arrivare alcun aiuto agli ambiziosi progetti dei [post]comunisti...se non fosse intervenuta una incredibile e miracolosa ‘metamorfosi’ che farà di quest’individuo il più servile e strisciante esecutore di ordini provenienti da Botteghe Oscure. Ecco i particolari della ‘metamorfosi’...

    Tutto era cominciato il 3 dicembre dell’anno precedente, quando il Pm romano Antonino Vinci aveva firmato un ordine di esibizione con cui si chiedeva ‘...a tutte le banche di Roma gli estremi di tutti i libretti al portatore accesi a far tempo dal 1 gennaio e intestati ad agenti del Sisde...’. Iniziava così un capitolo tutto particolare di Tangentopoli, passato alla storia come ‘lo scandalo dei fondi riservati del Sisde’. Improvvisamente veniva alla luce quella che in fin dei conti era una vicenda arcinota a tutti e sulla quale in realtà nessuno aveva mai manifestato sorpresa o stupore, un'abitudine se vogliamo che perdeva le sue origini nella tradizione più remota dei Servizi Segreti Italiani: quella di utilizzare i fondi riservati dei Servizi Segreti [ossia quei fondi messi a disposizione degli ‘007’ per eventuali attività al ‘limite della legalità’ e dei quali ovviamente non si richiede la contabilità] per distribuire generosi ‘regali’ a ‘parenti, amici e protettori’. Nel caso specifico qualcosa come alcune decine di miliardi erano stati trasferiti dai fondi riservati del Sisde a fantomatiche ed inesistenti società di copertura, i cui ‘azionisti’ altri non erano che dipendenti del Sisde. Vengono sequestrati i libretti al portatore intestati a Maurizio Broccoletti , tesoriere e amministratore delle societa' di copertura del Sisde , Gerardo Di Pasquale , dell'ufficio di collegamento fra Polizia e Sisde , Michele Finocchi , capo di gabinetto del Sisde fino al '91, Antonio Galati , dal '90 responsabile dei fondi riservati del Sisde , Bernardo Antonelli [suocero di Di Pasquale], Santa Caroselli [madre di Broccoletti ], Assunta Caccese [moglie di Galati], Maria Antonia Bellissimo [madre di Galati], Lucia Febbraio [pseudonimo di Finocchi]. Le somme depositate si aggirano sui 14 miliardi. Il 19 dicembre la procura di Roma ascolta anche l'ex direttore del Sisde Riccardo Malpica. Anche stavolta da un caso quasi marginale di corruzione di pubblici funzionari, prende l’avvio una ‘valanga’ in grado di travolgere tutto e tutti. I telefoni di Michele Finocchi e Gerardo Di Pasquale , funzionari del Sisde , vengono sottoposti a intercettazione e i due vengono fatti pedinare su ordine del Pm Frisani. Il 26 marzo 1993 la Finanza trasmette gli atti, relativi all'inchiesta sui fondi riservati del Sisde , del Pm Antonino Vinci al Pm Leonardo Frisani. Si arriva così al 1 giugno del fatale anno 1993, quando il Pm Frisani chiede al Gip Terranova l'arresto di Broccoletti , Galati , Finocchi , Malpica , Di Pasquale e Sorrentino . Iscrive inoltre al registro degli indagati, con l'accusa di favoreggiamento, Finocchiaro . Viene concesso per il momento solo l'arresto di Broccoletti, il quale, interrogato, ripete: ‘...sono il depositario di somme del servizio...’. Il 28 giugno il Presidente del Comitato Parlamentare di Controllo sui Servizi Segreti, Pecchioli, annuncia l'apertura di un'inchiesta per lo scandalo dei fondi riservati del Sisde. A fine luglio viene arrestato Antonio Galati e si costituiscono Finocchi e la Sorrentino e Di Pasquale. Gli altri funzionari, nel frattempo, giocano allo ‘scaricabarile’, modificano la loro versione: ‘...quei soldi sono premi. A indurci alla falsa versione sono stati Malpica e Finocchiaro...’. Ad agosto il Pm Frisani , ricostruendo il tragitto di alcuni assegni della Carimonte, arriva al Credito Industriale di San Marino dove vengono sequestrati nuovi libretti al portatore intestati ai funzionari del servizio per un valore di circa 35 miliardi. A settembre l'ex direttore del Sisde Malpica viene messo a confronto con Broccoletti, Finocchi, Di Pasquale, Galati e Sorrentino...resta sulla sua posizione: ‘...nessun premio...erano soldi del Sisde ...’.
    Ma è alla fine del mese successivo, il 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma, che esplode la ‘bomba’...Maurizio Broccoletti, interrogato e messo alle strette dai Pm Torri e Frisani, in un gesto disperato consegna ai magistrati copia del cosiddetto ‘libro paga’ del Servizio in cui figurano 76 nomi di prefetti, politici, carabinieri, poliziotti e giornalisti che avrebbero ricevuti soldi dal Servizio Segreto Civile...tra di essi gli ex-Ministri degli Interni Gava, Scotti, Mancino e...Oscar Luigi Scalfaro. Il giorno dopo l’ex-direttore del Sisde Riccardo Malpica conferma clamorosamente: Oscar Luigi Scalfaro, nella passata funzione di ministro degli interni, avrebbe avuto per quattro anni un appannaggio di cento milioni mensili in busta gialla fuori di ogni controllo.
    L’opinione pubblica, pur essendo oramai avvezza a qualunque genere di notizia, è semplicemente frastornata: Tangentopoli è arrivata fino alla più elevata carica istituzionale del Paese!...A questo punto tutti capiscono che la corda potrebbe spezzarsi da un momento all’altro. Passano poche ore ed il procuratore Mele interviene ‘scagionando’ di autorità [su quali basi però non è dato capire] tutti gli ex-ministri degli interni coinvolti... e il Quirinale, direttamente chiamato in causa, che cosa fa?...Senza alcun preavviso la sera del 3 novembre trasmette un messaggio in Tv a reti unificate, nel quale rivolgendosi ai cittadini fornisce queste ‘tranquillizzanti rassicurazioni’: ‘...prima si e' tentato con le bombe [allusione agli attentati dinamitardi di Milano e Firenze del mese precedente - n.d.r.], ora con il piu' ignobile degli scandali!...ma il sottoscritto a questo gioco al massacro non ci stà!!!...’. Gli italiani ovviamente non hanno capito nè allora nè in seguito non solo il motivo per il quale egli ‘non ci stava’, ma anche e soprattutto quale destinazione abbiano avuto quei fondi ad personam, se usati per esigenze istituzionali o altro. Come probabilmente non hanno capito, o non hanno voluto capire, la singolare iniziativa assunta dalla magistratura romana. Nelle settimane successive al tribunale dei ministri vengono devoluti gli atti concernenti le accuse di peculato per Scotti e Gava e di favoreggiamento per gli ex-direttori del Sisde, il ministro Mancino , l'ex capo di gabinetto Lauro e il capo della polizia Parisi. Non solo inoltre la posizione di Oscar Luigi Scalfaro viene [per sempre] ‘congelata’ , ma la procura di Roma avvia una procedura di accusa per ‘attentato alla Costituzione’ contro gli agenti dei Sisde che hanno chiamato in causa il presidente della Repubblica a proposito dei fondi neri.

    Anche a conclusione di quest’altra vicenda di Tangentopoli le classiche due domande di rito:

    ‘...quale la causa dell’evidente diversità di trattamento riservato agli ex-ministri Gava, Scotti e Mancino da una parte e a Oscar Luigi Scalfaro dall’altra?...’

    ‘...vi fu nella circostanza una qualche forma di ‘intesa’ tra l’allora presidente della Repubblica e quello che era [ed è tuttora] il partito politico più influente presso i giudici?...’

    Nell’attesa probabilmente assai lunga di ricevere risposta definitiva non resta altro che attenerci alle vicende successive, in ciascuna delle quali il Quirinale si rivelerà, nel modo più vergognoso e strisciante, servo assoluto delle direttive di Botteghe Oscure, a cominciare dallo scioglimento delle Camere già nel gennaio ‘94 al fine di arrivare subito alle elezioni che avrebbero dovuto decretare il trionfo dei [post]comunisti, per seguire con il ‘ribaltone’ di otto mesi dopo che rovesciava il governo democraticamente designato dai cittadini il precedente 27 marzo, per arrivare a...


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  4. #14
    I amar prestar aen
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    Complimenti per l'esposizione.

    Comunque sembra che i parlamentari del CDX abbino ritrattato, non avrebbero urlato Buffone ma puffone ironizzando sull'altezza (morale) del presidente



    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  5. #15
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    Predefinito Buffone? Ma quando...

    ....mai? Puffone...puffone.

    Che tra le altre cose, stranamente è contro il lodo Maccanico, che interessa solo le cinque più alte cariche dello Stato, e quindi affatto i Senatori a vita.

    Sarà gelosia, invidia od altro?

    Lui preferisce che tutto torni come prima, alla Costituzione del '48.

    Che lui, ubbidiente e grato verso i suoi colleghi magistrati, permise di essere modificata dal Parlamento sotto schok.

    saluti

  6. #16
    colleziono trofei
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    Hey, Pieffebi, urge un tuo intervento sulle sentenze passate in giudicato come unico metro di giudizio e sugli usi e costumi della destrina giustizialista italica.

    Non farmi sempre la solita figura del fazioso, vogliamo subito alcune delle tue celebri massime, quando parli che sembri una tavola di Mosè.

  7. #17
    I amar prestar aen
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    Originally posted by antonio
    ma quel lodo e' stato approvato adesso..non essendo scalfaro presidente..e in ogni caso sotto processo non solo non e' scalfaro, ma non e' ciampi, non e' casini e non e' pera...
    domandina : a chi servira' mai il lodo schifani???
    Chi era il ministro delle finanze al tempo ell'acquisto della Telekom Serbia?

    Comunque in Francia e Spagna ci sono leggi non troppo dissimili, in Germania c'è l'immunutà parlamentare tipo pre 93, a Bruxelles i socialisti europei hanno votato a favore di una imminità per i parlamentari europei.

    Cordiali Saluti
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  8. #18
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    In Francia Spagna Germania e in tutto il resto d'Europa i colpevoli di norma stanno in galera, gli inquisiti ed i loro avvocati in tribunale.

    In Italia stanno in Parlamento e fanno leggi a loro tutela.

    Caro Locke, spero non ti sfugga la piccola, ma decisiva, differenza...

  9. #19
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    Predefinito

    Originally posted by Aeroplanino
    In Francia Spagna Germania e in tutto il resto d'Europa i colpevoli di norma stanno in galera, gli inquisiti ed i loro avvocati in tribunale.

    In Italia stanno in Parlamento e fanno leggi a loro tutela.

    Caro Locke, spero non ti sfugga la piccola, ma decisiva, differenza...
    Chiac non può essere neanche interrogato fino a quando rimane presidente, in Spagna i processi vengono sospesi fino a fine carica in Germania esiste un sistema di autorizzazioni a procedere simile a quello pre 93. Dove sta la differenza con L'italia? Che grazie a Puffone2 le prorogative del Parlamento non furono a suo tempo difese.

    Cordiali Saluti
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  10. #20
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    Chirac non fa onore, infatti, alla Francia, non l'ho mai negato e mi sembra ora che finalmente anche la destra italiana se ne accorga.
    In Germania c'é un'usanza (e se conosci la Germania sai che usanza significa: qualcosa che DEVI fare) per cui i parlamentari indagati per reati non d'opinione si dimettono immediatamente, in Spagna, infine, per quanto ne so il sistema non protegge assolutamente nessuno dai reati commessi prima del mandato...

    Ma questo non cambia la sostanza, conta il numero di inquisiti italiani, conta il numero di condannati, e poi conta pure il numero di avvocati.
    Poi paragonalo a quello degli altri paesi, come al solito, e come in tutti i campi, l'avvento del**** ci ha portato a competere, in quanto a numeri con Congo e Paraguay... e a far titolare in giro per l'Europa "Forza Banana" sui principali giornali moderati. Ma si sa è tutta invidia...

 

 
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