Fassino contro Mimun, ed è bufera
Il segretario dei Ds commenta la vicenda Santoro e tira in ballo il direttore del tg1. E immediatamente si scatena la bagarre.
"Trovo sconcertante che il consiglio di amministrazione della Rai pretenda di esprimere dei giudizi e delle valutazioni su una sentenza della magistratura del lavoro: queste cose non accadono in alcuna impresa italiana". Così il segretario dei Ds, Piero Fassino, commenta la reazione alla disposizione del giudice del lavoro che ordina alla Rai le modalità del reintegro di Michele Santoro in Rai , e scoppia il putiferio.
Un passaggio in particolare, poi, ha sollevato le ira della maggioranza. Quello in cui Fassino ha tirato in ballo il Tg1. " Trovo particolarmente grave - ha dichiarato, infatti, il diessino - che si ritenga normale un'informazione televisiva come quella caratterizzata dal Tg1, che ha un profilo rumeno per scelta del suo direttore, e non si abbia invece la capacità e il coraggio di risolvere un problema semplice come quello della messa in onda di Santoro e i suoi programmi di informazione".
Un "attacco" che proprio non è andato giù al direttore del primo tg nazionale e ad esponenti del governo.
"E' sconcertante che l'on.Fassino continui ad attaccare il Tg1 ed il sottoscritto parlando di informazione dal profilo rumeno". E' stata la secca replica del direttore del Tg1, Clemente Mimun. "Realizziamo - afferma Mimun - una quindicina di edizioni di Tg con le seguenti priorità: gerarchia delle notizie, correttezza e completezza dei servizi, interesse dei telespettatori. Il nostro modo di informare è evidentemente apprezzato se è vero, come è vero, che da un anno di fila il Tg 1 è tornato ad essere il primo telegiornale italiano".
Gli fa eco Davide Caparini , della Lega Nord: "Appare evidente che per chi ha Santoro come modello di pluralismo, ci siano grandi difficoltà ad apprezzare l'indiscussa correttezza e professionalità di Clemente Mimun".
"Capisco che l'onorevole Mussi e l'onorevole Fassino siano in piena campagna elettorale. Tuttavia c'é un limite anche alla propaganda". E' la replica di Sandro Bondi, portavoce di Forza Italia, che aggiunge: "Possibile che Fassino non avverta di superare il limite del buon gusto a parlare di regime rumeno a proposito della Rai, lui che con il regime rumeno e con Ceaucescu qualche relazione l'ha avuta?".
Con toni più pacati, ma anche da parte dell'Udc arriva un commento polemico. "Tante cose in questa Rai non ci convincono - spiega Luca Volontè, capogruppo alla Camera -ma l'accusa di Fassino al Tg1 di fare 'informazione dal profilo rumeno' non rende giustizia né al Tg1 né alla Romania".





