TERRIFICANTI MISURE PRECAUZIONALI USA PER FERMARE LA RESISTENZA
Postato darisiko il Tuesday, 10 June @ 17:03:24 CEST
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REPORT di Rosarita Catani
BAGHDAD, 6 GIUGNO 2003- Le forze d'occupazione americane adottano
terrificanti misure precauzionali per abbattere la resistenza irachena. Le
truppe militari sono state incrementate da 700 a 2000 ed i checkpoints sono
stati raddoppiati, scatenando la rabbia di molte persone. Un testimone
afferma che i soldati americani rompono i vetri delle macchine e picchiano i
guidatori, in una chiara dimostrazione della tensione che vi è fra la
popolazione e le truppe d'occupazione.
Martedi' scorso furono uccisi altri due soldati americani a nord ed ad est
di Baghdad. Gli attacchi furono in risposta al fuoco americano aperto su
alcuni dimostranti, che causò la morte di due persone ed il ferimento di
molte altre, inclusi bambini. I manifestanti protestavano per chiedere la
fine dell'occupazione e la formazione immediata di un nuovo governo che
rispecchiasse la loro cultura.
Anche i bambini iracheni sono perquisiti e trattati in malo modo dalle forze
d'occupazione.
Le nuove misure, proibiscono incitamenti all'insurrezione armata, inclusi
attacchi alle truppe britanniche e statunitensi e pertanto le truppe
anglo-americane prendono postazione dinanzi alle moschee. Secondo un
portavoce dell'amministrazione americana gli Imam nei loro sermoni
incoraggerebbero gli attacchi con le truppe anglo-americane
Questa decisione ha scatenato la protesta dei cittadini, di studenti, d'
associazioni per i diritti umani, d'avvocati, che hanno svolto una
dimostrazione per le strade della citta' per contestare la decisione delle
truppe d'occupazione e di avere il loro legittimo diritto alla preghiera.
Un giornalista egiziano, Abdul Hadi Ahmed, esperto in affari esteri
dichiara: "Uno dei pretesti della propaganda degli Stati Uniti e quella
Britannica per la Guerra contro l'Iraq, era di liberare il popolo iracheno e
garantire loro democrazia e liberta' di espressione. Ora, stanno bandendo
gli iracheni, incluso politici e studenti, dall'esprimere la loro
opposizione all'occupazione e resistere ad essa, un diritto legittimo
previsto dalle leggi internazionali".
"Gli Stati Uniti possono pensare di aver diritto a sopprimere una resistenza
armata, ma certamente non hanno alcun diritto a zittire chi si oppone alla
sua occupazione nel loro paese", continua Ahmed.
L'annuncio di queste nuove restrizioni sono annunciate esattamente un'ora
dopo che un soldato americano è stato ucciso ed altri cinque sono stati
feriti nella citta' di Fallujah.
Ironicamente un membro dell'amministrazione statunitense dichiara che essi
non intendono sopprimere pubbliche dimostrazioni di proteste pacifiche
contro le truppe americane.
L'occidente sta a guardare impassibile deviando le informazioni su altri
eventi, come se tutto fosse legittimo e già prestabilito, mentre la
sofferenza di questo popolo, che sembra non fare piu' notizia, si aggrava
ogni giorno di piu'.
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(Rosarita Catani e' una reporter indipendente che invia i suoi resoconti da
Amman, Giordania, raccontando da un punto d'osservazione privilegiato cosa
accade in Iraq e in medio oriente. I suoi report - pubblicati regolarmente
sul sito www.peacelink.it - sono utilizzabili liberamente previa citazione
della fonte e dell'autrice).




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