Berlusconi aveva dichiarato che si sarebbe impegnato a risolvere il conflitto di interessi entro i primi cento giorni. Queste dichiarazioni erano state fatte pubblicamente nei tanti salotti televisivi in cui era stato invitato prima delle elezioni politiche e tutti le abbiamo udite.
Non abbiamo udito nei suddetti salotti che Berlusconi si sarebbe impegnato per la Cirami, le rogatorie, il falso in bilancio, la legge per l'immunità parlamentare. O me li sono persi?
Risulta inoltre che una proposta dell'onorevole Frattini in materia di conflitto di interessi, assolutamente indecente, sia stata votata dalla Camera dai soli componenti della cdl perchè i parlamentari dell'Ulivo e Rifondazione al momento del voto hanno abbandonato l'aula.
Adesso tutto tace, anche perchè le modifiche autoproposte da Frattini non sembrano convincere circa la costituzionalità della legge e perchè Ciampi ha fatto sapere che così com'è non l'avrebbe firmata.
Se troveranno modo di convincere Ciampi la legge verrà approvata anche in Senato.
Tutto dipende da come butterà l'affaire Telekom Serbia che, per ora , pare essere entrato in una specie di concertato oblio. Del tizio imprigionato in Svizzera non si sa più nulla.
La questione del conflitto di interessi non sembra appassionare gli italiani più di tanto, nemmeno quelli schierati con l'opposizione.
Stimola invece giudizi a raffica sulla stampa internazionale.
Sul mitico Ft è comparso un articolo nel quale si sosteneva che se a noi vanno bene anche le situazioni indecenti non è un buon motivo per imporle ad altri. Un presidente sputtanato da conflitto di interessi e sotto processo per corruzione a giudici e, recentemente , incriminato per esportazione di capitali con contorno di evasione fiscale, non sembra il massimo, nemmeno per un semestre, ai vertici europei. La lebbra della corruzione mentale, della perdita del senso etico riguardo alle istituzioni e a chi le rappresenta non è ritenuta esportabile come la pizza o il parmigiano reggiano.
Abbiamo già esportato la mafia , quindi abbiamo già dato abbondantemente.
Resta comunque molto discutibile il recente articolo apparso sull'Unità di De Benedetti ( il senatore DS) nel quale incita la sinistra a dimenticare Berlusconi e a pensare ai programmi.
Il ragionamento sarebbe : siccome manchiamo di qualsiasi idea o sentimento di morale pubblica , forse per conformazione mentale o retaggio storico, facciamo quindi finta che non esista il problema. Scopiamo dunque la spazzatura sotto il tappeto e tiriamo a campare.
Vi sembra una buona idea?
Il problema è: quanta spazzatura si può far stare sotto il tappeto?
E se manda tanfo?




Rispondi Citando
i deve essere un legame programmatico nella coalizione,che sta in piedi solo grazie all'odio berlusconiano,xchè se nel 2006 si vinceranno le elezioni,non si potrà dare sempre la colpa a Berlusconi(anche se alcuni ulivisti si hanno già messo le mani avanti)
