bisogna tenere duro e l'evagelizare il movimento
«Nonostante quarant’anni di catechesi tra adolescenti e giovani “i risultati sono stati piuttosto scarsi” e il bilancio presenta “minori e più precarî risultati concreti”, nonostante “un grande sforzo di rinnovamento”. “È continuato a diminuire il numero dei ragazzi, e poi degli adolescenti e dei giovani, che riescono a stabilire con la fede e con la Chiesa un rapporto duraturo e profondo”. La Chiesa italiana si è trovata di fronte a “spinte e tendenze verso la secolarizzazione e anche la scristianizzazione che operano a tutto campo”. In Italia “siamo in presenza di un agnosticismo diffuso, che fa leva sulla riduzione dell’intelligenza umana a semplice ragione calcolatrice e funzionale”. “Soprattutto in rapporto agli adolescenti, la tradizione cristiana, anche riguardo al suo centro che è Gesù Cristo, nella più ampia società sembra svanire e dissolversi, rimanendo rilevante e vitale soltanto all’interno dei contesti ecclesiali”».
(Il cardinale Camillo Ruini alla 51.ma assemblea generale CEI, 20 maggio 2003)




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