Teheran, 16 giu 2003 - 09:16


Iran, studenti in piazza: 'Morte alla tirannia'



Nuove manifestazioni di protesta, che hanno provocato alcuni feriti e decine di arresti, si sono svolte la scorsa notte a Teheran, nella città santa sciita di Mashhad, nell'est dell'Iran, e a Karaj, una trentina di chilometri a ovest della capitale.

Gli incidenti più gravi, secondo l'agenzia degli studenti Isna, sono avvenuti a Karaj, dove circa 1.500 studenti della locale facoltà di Pedagogia si sono radunati nel loro dormitorio gridando slogan quali "Morte alla tirannia". Molti miliziani di gruppi islamici che si trovavano all'esterno hanno lanciato pietre, ferendo alcuni studenti. Alcuni scontri sono avvenuti anche all'esterno, dove la polizia ha arrestato alcune persone.

Raduni di alcune centinaia di studenti si sono avuti anche in diversi dormitori universitari di Teheran, per protestare contro un assalto compiuto nelle prime ore di sabato da centinaia di miliziani islamici contro tre di questi edifici che ha portato al ferimento di decine di giovani, alcuni dei quali in condizioni gravi. I membri dei gruppi integralisti hanno lasciato dietro di sé locali devastati e pareti imbrattate di sangue.

I raduni nei vari dormitori sono tuttavia terminati più presto rispetto alle cinque notti precedenti, mentre polizia e miliziani islamici controllavano le strade adiacenti. Il capo della polizia, generale Qalibaf, ha detto che una trentina di persone, da lui definite "teppisti", sono state arrestate nelle vicinanze del Parco Laleh. (red)