Re: Re: A Prescindere Dai Nomi
Citazione:
In origine postato da AngelodiCentro
al centro non c'è il libero mercato ma la persona. Il sistema, anche liberista, è un mezzo, non un fine, il fine di tutto è la persona umana. il sistema cambia nel tempo, le persone si adattano a questo, a patto che anche le tutele che le proteggono si adattino al nuovo sistema. Mai sentito parlare di flessibilità sostenibile? Questa E' democrazia liberale, questa è democrazia cristiana. :)
Angelo, non intendo mettere in discussione la tua buona fede, ma fammi una cortesia: dammi qualche buon esempio di flessibilità sostenibile e di democrazia liberale in questa morte lenta, non assistita ed annunciata di milioni d'italiani allo sbando ed alla miseria. La "scala mobile" avrebbe potuto sovvenire all'impoverimento di tasche e consumi, ma ormai siamo arrivati allo zoccolo duro del fondoborsea e la confindustria non ha più nulla da erodere in nome della competitività. Il risultato brillante di tale erosione pluridecennale è la miseria e l'ignoranza di chi oggi avrebbe potuto vivere e produrre molto meglio con un minimo di assistenza e "flessibilità". Ma si sà come funziona la miope microeconomia italiana affetta (alibi) da sindrome fobica del comunismo fantasma: "meglio l'uovo (mio) oggi che la gallina (di tutti) domani". Ed infatti la flessibilità della democrazia liberale italiana ha "fatto l'uovo".
Re: Re: Re: Re: A Prescindere Dai Nomi
Citazione:
In origine postato da AngelodiCentro
la scala mobile?!?! poi ti lamenti perché affus ti dà del comunista :D ma lo sai che allora nessuno si oppose a quella riforma, tranne la parte più estremista della CGIL?! E furono sconfitti anche al referendum, segno che era un ostacolo alla libertà non solo delle imprese ma di tutti e non un sostegno concreto alle persone. Sarà stata utile per un periodo, ma siccome il sistema cambia anche le tutele devono cambiare. La flessibilità sostenibile a cui mi riferisco è quella proposta al governo da Luigi Bobba delle Acli, e quella presente in modo molto concreto nel Patto per l'Italia e nella Riforma Biagi. Esistono ancora tanti ostacoli ma la strada da seguire per le grandi riforme è quella:
http://groups.msn.com/popolarieurope...aginaweb2.msnw
Infatti oggi abbiamo stipendi fermi al decennio scorso e prezzi raddoppiati. Cosa abbiamo da lamentarci per la mancanza di consumi. Angelo devo dirti chiaramente che il liberismo a cui fai riferimento è dal mio punto di vista privo sia di meccanismi che di prevenzioni contro l'erosione della dignità umana secondo l'etica cristiana. La scala mobile non è comunismo perché un certo moderato ed apprezzabile profitto (plusvalore) rimane nelle tasche delle aziende private. La differenza stà nel buon senso delle aziende e delle multinazionali di elevare la qualità esistenziale ed intellettuale dei lavoratori e della società - e questo rende più evoluta, civile e sicura la stessa azienda.
Caro Angelo diverse DC per diverse democrazie cristiane e liberali.
Saluti - vado a nanna - a domani.
La Scala Mobile - la quiete dopo la tempesta
[QUOTE]In origine postato da AngelodiCentro
di DC ce ne è una sola caro David, ed è quella che ha sempre tenuti fermi i concetti di un'economia sociale di mercato. Non riesco a capire proprio dove vedi il liberismo sfrenato, quando invece ci sono tutte le forme possibili di tutela per proteggere le famiglie e le comunità e allo stesso tempo lasciarle LIBERE di agire. Si chiama anche principio di Sussidiarietà.
l'eliminazione della scala mobile ha permesso proprio di salvare la dignità di milioni di persone, con il crollo dell'inflazione dalla metà degli anni 80 e quindi salvando tanti stipendi di tanti lavoratori. E fu Craxi, un uomo di sinistra, a volerlo, non la Tatcher o Reagan come pensi tu. :) ci sono ancora tante lotte e tanti problemi, è chiaro che la povertà esiste sempre, ma è anche chiaro che l'unica strada per combatterla è questa: al centro la persona, le tutele si adattano al sistema, il sistema si adatta alla persona. [/QUOTE
Quando si erode continuamente il potere d'acquisto degli stipendi con il rincaro ingiustificato ed il profitto smisurato - che per tradizione pretende l'ammortizzazione delle perdite ma il merito dei guadagni - ci vedo una sola spiegazione: al centro non è la persona... le tutele si adattano al sistema... il sistema si adatta alla massimazione del profitto, il quale a sua volta produce inflazione ed erosione dell'economia dei deboli, dai quali il sistema succhia risorse: una guerra continua ed apparentemente incruenta, la cui logica è quella dell'opportunismo spacciato come economia sociale di mercato.
La scala mobile invece ha il pregio di persuadere tale opportunismo, con un semplice codice: ad ogni aumento ingiustificato e giochi di erosione corrisponde una forza uguale e contraria per conservare la sostanza dei patti sociali - e ciò produce stabilità e sicurezza sociale=consumi e democrazia.
La scala mobile implica la necessità di accordi similari internazionali (G8) in modo che la scusa della competizione e delle leggi di mercato trovino un limite nel loro alibi, il quale si traduce sempre con il portafoglio pieno (momentaneamente) per alcuni e sgonfio per altri. Certi "laburisti" non sono meno liberisti degli iperliberisti = la via più lunga e certa per arrivare alla dittatura più globale e sistematica. Bella domanda: era la buonanima di Bettino di Sx e chi ne ha ereditato la causa e la cassa?
Saluti