Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)
Allo stesso tempo - e quasi a contraddizione - i "Fondamentalisti" credono nella democrazia pur ispirandosi ai principi teocratici, soltanto che poi in pratica ciò si risolve - per una parte dei Fondamentalisti in una parte del mondo - in "prudente e preventivo" iperliberismo. Affus può notare quì che l'idea della "fermezza" nel non compromettere "la Verità" deve nella realtà tener conto della carità, la uqlae non può dire: siccome ho ragione faccio le cose a testa mia senza dar conto ed ascolto a nessuno. L'esigenza di dialogo e democrazia è parte essenziale per ogni proficuo impatto del Regno di Dio nel mondo degli uomini.
Scusa ,ma cosa significa carita ?
Significa che a un certo punto non si appalica fino in fondo la giustizia e si acetta l'apostasia e il compromesso ideologico ?
Una cosa è la soluzione di problemi pratici nell'ambito di uno stesso sistemi di valori , dove ognuno puo contribuire , un'altra cosa è accettare tramite il dialogo il compromesso e il relativismo etico . Cristo che non ha fatto politica ma religione , non ha fatto nessun dialogo con nessuno . Mica vuoi dire che i suoi discepoli odierni hanno una carita superiore alla sua ?
IL comunismo in politica , sembra fare un discorso di carita , basato sull'altruismo facendo la lotta all'egoismo .
Ma ti sembra carita la loro ? La carita non fa parte della legge naturale , ma della legge evangelica della grazia ! Uno stato e una societa giuridica si basa solo sulla legge naturale . La carita è demandata alla vita privata delle persone oppure la si vive nelle comunita religiose monastiche e soprattutto nell'ambito famigliare .
Re: Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)
Citazione:
In origine postato da Affus
La carita non fa parte della legge naturale , ma della legge evangelica della grazia ! Uno stato e una societa giuridica si basa solo sulla legge naturale . La carita è demandata alla vita privata delle persone oppure la si vive nelle comunita religiose monastiche e soprattutto nell'ambito famigliare .
Giustissimo.
Re: Re: Re: Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)
Citazione:
In origine postato da AngelodiCentro
Giustissima anche la legge del taglione? :D :rolleyes:
Come principio di giustizia direi senz'altro di sì.
Poi, siccome le leggi non devono venire dall'alto ma maturare secondo le consuetudini di una società, non è detto che la lex talionis debba essere effettivamente applicata: in una società libera starebbe alle vittime decidere la pena, e la lex talionis potrebbe, e ripeto potrebbe, servire solo per fissare la pena massima.
In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto.
Re: Re: Re: Re: Re: Il "Social Gospel" (x Affus ed Angelo)
Citazione:
In origine postato da ARI6
Come principio di giustizia direi senz'altro di sì.
Poi, siccome le leggi non devono venire dall'alto ma maturare secondo le consuetudini di una società, non è detto che la lex talionis debba essere effettivamente applicata: in una società libera starebbe alle vittime decidere la pena, e la lex talionis potrebbe, e ripeto potrebbe, servire solo per fissare la pena massima.
In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto.
"In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto."
Infatti secondo il noto bibblista A.Motyer,la legge del taglione non è altro che un concetto giuridico espresso in forma primitiva .
Lui chiama la legge del taglione nient'altro che le legge del giusto prezzo da pagare a ogni cosa e si trova in un passo giuridico fondamentale per esprimere un prezzo o una spesa o di una giustizia esatta "vita per vita " Dt.19,21.
In fin dei conti Mose' faceva osseravre il decalogo a livello sociale con la legge del taglione, Quindi la legge del taglione e' il perno su cui si fonda il diritto naturale .
Cristo stesso , secondo questa legge , ha dovuto offrire un prezzo giusto a Padre , altrimenti non c'era perdono delll'umanita peccatrce . Un prezzo giusto è stato il suo sangue .
L'alternativa di Napoleone
Citazione:
In origine postato da Affus
"In fin dei conti la proporzionalità è alla base di qualsiasi codice giusto."
La legge del giusto prezzo da pagare a ogni cosa... si trova in un passo giuridico fondamentale per esprimere un prezzo o una spesa o di una giustizia esatta "vita per vita " Dt.19,21.
Un prezzo giusto è stato il suo sangue .
Proprio per questo la Legge Naturale è stata rivisitata dal Cristianesimo (cfr. l'Epistola agli Ebrei) e di conseguenza la misericordia che Dio ha potuto in virtù del Sangue - quale prezzo "giuridicamente" valido - diventare il criterio della Cicviltà Cristiana, la quale prima ha gradualmente liquidato la schiavitù, poi minato alle fondamenta la differenza tra patrizi e plebei, fino a riformare lo Stato e l'Occidente in senso costituzionale moderno e civile. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, essenzialmente l'ONU, l'UNESCO, e costituzioni come quella italiana, ancora riflettono tale riforma compiuta gradualmente durante secoli di Storia. Il concetto di eguaglianza è anche attestato alle fondamenta della Storia degli USA e persino ha invaso ideologie extracristiane che del cristianesimo sono state comunque indirettamente inzuppate. Napoleone si rese subito conto che la Rivoluzione Francese senza il Cristianesimo era destinata a produrre il disordine, la giungla e la bestialità, e corse subito ai ripari avendo come alternativa soltanto due possibilità: aprire alla Riforma o riconciliarsi col Vaticano.
Credo di aver già spiegato - e direi dimostrato - altrove in questo Forum che la nuova etica del libero mercato ha dichiarato formalmente la sua indipendenza. In realtà tale "dichiarazione d'indipendenza" è fasulla, in quanto in suoi (citati) documenti fondamentali e strutturali la medesima etica "indipendente" si costruisce sui postulati pseudoscientifici del Naturalismo e dell'Evoluzionismo, nella pretesa palese e sfacciata di applicare la selezione naturale alla società.
Il valore generale poi del Diritto Naturale - quale derivato dalla sua riforma naturale della giungla mercantile - è sotto gli occhi di tutti, per la chiarissima dimostrazione di parzialità ed abuso da parte di chi ai massimi livelli rappresenta l'autorità.
Siamo entrati nell'epoca della Legge Uguale Per Tutti I Fessi.
Basta cliccare in David777: In "Repubblicanesimo" c'è una mia lettera al Presidente Ciampi - e relativo documento sulla Global Governance - dove spiego le ragioni dell'illegittimità della nuova etica naturale propugnata dalla World Bank. Ari non ha simpatia per il WTO, ma la congiura è molto più vasta di quel che sembra a prima vista e l'obiettivo (pilotato da certi governi) è la liquidazione dell'ONU, dei principi e delle leggi internazionali che promuovono una democrazia reale che non si esaurisca e coincida con la libertà affaristica. Prevenire un tribunale internazionale è anche top priority. La Costituzione Italiana dovrebbe essere l'altra vittima illustre e mi sembra che i "Riformatori" siano ad un buon punto - mi piacerebbe sapere quali prove e documenti in favore del Premier la Magistratura avrebbe occultato. Sarei grato a chiunque potesse fornire delucidazioni o websites a tal riguardo.
Una mia storiella sulla "Giungla" nel Satyricon di Pergola 2000 chiarisce cosa diventano i cristiani che adottano la legge naturale secondo "Natura".
La nuova etica naturale (non la chiamo Diritto Naturale) avrà a che fare con uno zoccolo duro, che ancora per forze ingenti rappresenta un caposaldo dell'Etica, anche se non spesso esplicitato: La Sovranità di Dio è il Principio per la definizione di Governo, Proprietà, Etica e Diritto. Dio in quanto Sovrano governa col Suo Carattere ed i Suoi Attributi e la Carità ne è il Principale.
Non tutti sono tenuti a credere in tale principio tradotto in etica e Politica ma i cristiani sì. Quanto alle presunte giustificazioni protestanti dei più recenti svuluppi o degenerazioni del Capitalismo, questo è un argomento di cui si potrebbe parlare, anticipando da parte mia che sicuramente le fonti riformate non giustificano l'emerginazione della carità da qualsiasi aspetto dell'esistenza, della cultura e del Governo.
Non significa che il Cristianesimo vincerà la prossima partita (le fonti cristiane riportano un triste e terribile periodo della Storia di 7 anni, durante i quali la nuova autorità politica sarà "fuorilegge"), ma alla fine i signorotti ed il loro Basileus avranno tutte le loro belle da raccontarsi nei lunghi anni di prigionia.
Saluti
Re: L'alternativa di Napoleone
[QUOTE]In origine postato da david777
[B]Proprio per questo la Legge Naturale è stata rivisitata dal Cristianesimo (cfr. l'Epistola agli Ebrei) e di conseguenza la misericordia che Dio ha potuto in virtù del Sangue - quale prezzo "giuridicamente" valido - diventare il criterio della Cicviltà Cristiana, la quale prima ha gradualmente liquidato la schiavitù, poi minato alle fondamenta la differenza tra patrizi e plebei, fino a riformare lo Stato e l'Occidente in senso costituzionale moderno e civile. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, essenzialmente l'ONU, l'UNESCO, e costituzioni come quella italiana, ancora riflettono tale riforma compiuta gradualmente durante secoli di Storia. Il concetto di eguaglianza è anche attestato alle fondamenta della Storia degli USA e persino ha invaso ideologie extracristiane che del cristianesimo sono state comunque indirettamente inzuppate. Napoleone si rese subito conto che la Rivoluzione Francese senza il Cristianesimo era destinata a produrre il disordine, la giungla e la bestialità, e corse subito ai ripari avendo come alternativa soltanto due possibilità: aprire alla Riforma o riconciliarsi col Vaticano.
Credo di aver già spiegato - e direi dimostrato - altrove in questo Forum che la nuova etica del libero mercato ha dichiarato formalmente la sua indipendenza. In realtà tale "dichiarazione d'indipendenza" è fasulla, in quanto in suoi (citati) documenti fondamentali e strutturali la medesima etica "indipendente" si costruisce sui postulati pseudoscientifici del Naturalismo e dell'Evoluzionismo, nella pretesa palese e sfacciata di applicare la selezione naturale alla società.
Il valore generale poi del Diritto Naturale - quale derivato dalla sua riforma naturale della giungla mercantile - è sotto gli occhi di tutti, per la chiarissima dimostrazione di parzialità ed abuso da parte di chi ai massimi livelli rappresenta l'autorità.
Siamo entrati nell'epoca della Legge Uguale Per Tutti I Fessi.
Basta cliccare in David777: In "Repubblicanesimo" c'è una mia lettera al Presidente Ciampi - e relativo documento sulla Global Governance - dove spiego le ragioni dell'illegittimità della nuova etica naturale propugnata dalla World Bank. Ari non ha simpatia per il WTO, ma la congiura è molto più vasta di quel che sembra a prima vista e l'obiettivo (pilotato da certi governi) è la liquidazione dell'ONU, dei principi e delle leggi internazionali che promuovono una democrazia reale che non si esaurisca e coincida con la libertà affaristica. Prevenire un tribunale internazionale è anche top priority. La Costituzione Italiana dovrebbe essere l'altra vittima illustre e mi sembra che i "Riformatori" siano ad un buon punto - mi piacerebbe sapere quali prove e documenti in favore del Premier la Magistratura avrebbe occultato. Sarei grato a chiunque potesse fornire delucidazioni o websites a tal riguardo.
Una mia storiella sulla "Giungla" nel Satyricon di Pergola 2000 chiarisce cosa diventano i cristiani che adottano la legge naturale secondo "Natura".
La nuova etica naturale (non la chiamo Diritto Naturale) avrà a che fare con uno zoccolo duro, che ancora per forze ingenti rappresenta un caposaldo dell'Etica, anche se non spesso esplicitato: La Sovranità di Dio è il Principio per la definizione di Governo, Proprietà, Etica e Diritto. Dio in quanto Sovrano governa col Suo Carattere ed i Suoi Attributi e la Carità ne è il Principale.
Non tutti sono tenuti a credere in tale principio tradotto in etica e Politica ma i cristiani sì. Quanto alle presunte giustificazioni protestanti dei più recenti svuluppi o degenerazioni del Capitalismo, questo è un argomento di cui si potrebbe parlare, anticipando da parte mia che sicuramente le fonti riformate non giustificano l'emerginazione della carità da qualsiasi aspetto dell'esistenza, della cultura e del Governo.
Non significa che il Cristianesimo vincerà la prossima partita (le fonti cristiane riportano un triste e terribile periodo della Storia di 7 anni, durante i quali la nuova autorità politica sarà "fuorilegge"), ma alla fine i signorotti ed il loro Basileus avranno tutte le loro belle da raccontarsi nei lunghi anni di prigionia.
Cristo non l'ha abolita osservadola lui stesso .
Non c'è stata nessuna evoluzione e contraddizione nel pensiero di Dio ,ma e' venuto solo a precisare quello che non si capiva bene . "Non sono venuto ad abolire un solo jota della legge "
Proprio la lettera agli ebrei ci dice che è cambiato solo il tipo di sacrifico ; il sangue di animali sostituito da quello del figlio , ma non cambia proprio nulla riguardo alla giustizia .
Tanto è vero che se i cristiani si comporteranno come gli israeliti nel deserto , faranno la stessa fine ; non si salvera nessuno .
Anzi la lettera dice che andra a finire senz'altro cosi .
Il criterio di civilta è la giusizia .
L'amore diventa una parola vuota senza la giustizia e comunque
riguarda la misericordia di Dio e non la nostra .
Se tu ami e poi freghi il prossimo con la bilancia falsa , mi sai dire a che ti serve amare ? Ebbene non c'è stata nessuna evoluzione del concetto di giustizia . Restavi ladro prima e resti ladro adesso .