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Schumi vince in Canada e torna padrone del Mondiale
Il ferrarista sorpassa Ralf al pit stop. Nel finale Michael tiene dietro le Williams e Alonso e va a vincere: sorpasso mondiale compiuto su Raikkonen (6°). Barrichello 5°, Ferrari leader anche nei costruttori.
di Marco Birolini
Michael Schumacher firma il quarto capolavoro stagionale: vince in Canada mettendosi dietro le scatenate Williams e sorpassa in classifica il rivale Raikkonen. Contemporaneamente, la Ferrari torna in vetta alla classifica costruttori, e la festa è doppia. Il Mondiale torna dunque a tingersi di rosso, ma prima di stappare lo champagne Michael ha dovuto sudare parecchio.
Scattato bene dietro Ralf e Montoya, il campione del mondo ha approfittato di un errore del colombiano, partito in testacoda dopo un giro, e si è messo nella scia del fratello. L'ha superato al primo pit stop (incredulo Ralf: "Non capisco come abbia fatto..."), e gli è rimasto davanti di un soffio anche dopo la seconda sosta. A quel punto ha tirato fuori tutta la sua classe, resistendo alla pressione di un trenino a cui si erano attaccati anche Montoya e il bravissimo Alonso. Gli ultimi giri sono stati ad alta tensione, con quattro macchine nello spazio di due secondi a lottare per il primo posto. A qualcuno sarà venuta in mente la vittoria di Gilles Villeneuve in Spagna, dodici anni fa. Decisamente il modo migliore per celebrare il 25° anniversario del primo successo in F.1 del grande Gilles, avvenuta proprio a Montreal nel '78. Allora come oggi, la differenza l'ha fatta il campione. Dietro c'erano tre vetture più veloci (grazie alle solite Michelin, ancora una volta superiori sulla pista asciutta), ma davanti c'era un pilota che è come il vino buono: invecchiando migliora, e buon per la Ferrari che uno così resti attaccato al suo volante fino al 2006.
Alla fine Michael era stanco ma ultrafelice. Soliti balzi quando è sceso dalla F2003, al terzo centro in 4 gare: ora in testa al Mondiale c'è lui, e sarà difficile per tutti buttarlo giù dal trono. Raikkonen ha corso con grinta, risalendo al sesto posto dopo le prove disastrose, ma non è bastato: adesso Michael lo precede in classifica di tre punti. Pochi per la matematica, tantissimo per il morale. Al trionfo ha contribuito anche Barrichello, sfortunato al via (ha dovuto cambiare il musetto per una toccata con Webber) ma orgoglioso nel difendere il suo quinto posto dagli assalti del finlandese, nonostante avesse perso anche un deflettore. La giornata nera McLaren è stata completata dal ritiro di Coulthard: la nuova Mp4-18, adesso, serve come il pane.
Di grande spessore la prestazione di Alonso, che si è preso il lusso di fare qualche giro in testa ritardando le sue soste ai box: ha chiuso quarto, confermando di essere l'uomo emergente del campionato. Ha deluso Montoya, vittima dei suoi soliti alti e bassi. Dopo aver conquistato Monaco, ha fatto la figura del pollo sbagliando alla chicane dopo appena un giro. Contro uno Schumacher così ci vuole ben altro.
(15 GIUGNO 2003, ORE 20:40)




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