La fonte dei dati è l' Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno. Questo istituto ha rilevato come sulla violenza dentro e attorno agli stadi di calcio italiani si registri una significativa inversione di tendenza dall'entrata in vigore del decreto governativo dello scorso 24 febbraio, poi trasformato in legge in aprile. Confrontando i dati relativi alle ultime 17 giornate di campionato di serie A con le 17 precedenti (in sostanza, girone d'andata e girone di ritorno), si è verificata una diminuzione del 25% degli incidenti più gravi e un calo del 37% dei feriti tra tifosi e forze dell'ordine. Per quanto riguarda i tifosi arrestati in 'flagranza differita', entro le 48 ore dal fatto-reato, un'istituzione giuridica nuova, introdotta da questa legge sperimentale che resterà in vigore fino al 2005, nel 63% dei casi si è trattato di lancio di oggetti. Il 17% degli arrestati ha compiuto danneggiamenti aggravati, il 10% è stato protagonista di accesso abusivo agli impianti sportivi, il 6% deteneva materiale pericoloso e il 4% ha resistito con violenza a pubblici ufficiali. La maggior parte di questi reati (54%) sono stati commessi all'esterno degli stadi, poco più di un quarto (29%) all'interno e il restante 17% in ambito cittadino.
"E', dunque, evidente, che se le società di calcio si occupassero della sicurezza negli stadi e le forze di polizia si dedicassero al controllo degli afflussi e dei dopo-partita, potremmo raggiungere anche in Italia alti livelli di civiltà sportiva"-sostiene il ministro Giuseppe Pisanu, a margine della presentazione di queste cifre, avvenuta ieri, in Lega Calcio, a Milano.
Pisanu ha aggiunto: "Molte società fanno il loro dovere, mentre altre operano con tale leggerezza da aizzare, spero involontariamente, i tifosi più scalmanati e facinorosi".
Il ministro dell'Interno a proposito della 'flagranza differita', contestata dagli avvocato penalisti e da molte forze politiche in quanto incostituzionale, ha chiosato: "E' uno strumento efficace circoscritto agli stadi. La sensibilità democratica e lo spirito di servizio delle nostre forze dell'ordine non dovrebbe far nutrire il minimo dubbio. L'arresto in flagranza differita si è dimostrato validissimo e consente di evitare il coinvolgimento di persone estranee alle violenze. Le forze dell'ordine hanno saputo usare questo arresto con grande prudenza: infatti sono intervenute solo in 58 casi, tutti confermati, salvo due, dall'autorità giudiziaria".




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