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Discussione: La licantropia

  1. #11
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    Da diversi giorni nella cittadina di Chicxulub Puerto, in Messico, serpeggia la paura per le insistenti voci sull’esistenza di una donna lupo...


    Da Diario de Yucatán - Merida, Domenica 1 Febbraio 2004

    (http://edicion.yucatan.com.mx/notici...icia.asp?cx=11)


    PROGRESO – La psicosi generata dalla storia della “donna lupo“ apparsa a Texán Palomeque, provincia di Hunucmá, si è estesa a Chicxulub Puerto, dove numerose persone affermano che, negli ultimi giorni, sono successe cose strane, a tal punto che ora evitano di uscire di casa la sera.

    Gli abitanti di Chicxulub descrivono una creatura simile a “un enorme animale con zampe da cavallo, corpo di donna dalla vita in su, ma grigio e peloso, che manda un grido acuto, come uno strillo di pipistrello”.

    “Prima che cominciasse questa storia – dice il commissario Jorge Luis Aguilar Esquivel - molte famiglie si riunivano nel parco principale o conversavano sulla porta di casa. Ma adesso si chiudono in casa e dopo le 21 le strade sono deserte. Sono anche apparsi corpi sbranati di cani randagi, di gatti e galline, ma finora non si registrano attacchi a persone”.
    Il commissario aggiunge di aver rinforzato la vigilanza, principalmente nell’estuario e nelle colonie dove ci sono terreni incolti, ma gli abitanti sono inquieti e, quando escono la notte nei loro cortili, portano bastoni, machetes o fucili.

    Patricia Figueroa Ponce, sedicenne, spiega che nei giorni scorsi, dalla cucina, udì nel cortile un rumore che sembrava uno stridìo. “I cani che teniamo in casa erano molto inquieti. Mi affacciai alla finestra e vidi una strana figura: sembrava un cane enorme, ma per metà era umano. Mi spaventò molto e lo dissi alla mamma, ma quando uscì non vide più nulla”.

    Diversi abitanti raccontano che una donna che praticava la stregoneria, originaria di Conkal, si trasferì nella città di Chelem per fare del male a una persona di questo porto. Ma il maleficio le si rivoltò contro e... (voilà!) si trasformò in donna lupo.

    Alberto Arias Collì.


  2. #12
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    Chupacabras?!?!?!

  3. #13
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    Nell'antica Roma i licantropi erano chiamati versipellis. Si riteneva, infatti, che all'interno del corpo dell'uomo lupo crescesse il pelo della belva, e che perciò gli bastasse rivoltarsi come un guanto per ottenere la metamorfosi. Ancora nel Cinquecento, durante i processi ai presunti lupi mannari, i magistrati tagliavano a pezzi gli accusati per cercare all’interno del loro corpo il pelo del lupo. Non lo trovavano, ma di solito era troppo tardi per riabilitare gli sventurati.

    Come già accennato, del lupo mannaro parla anche Petronio nel Satyricon, in un episodio raccontato da Nicerote, un liberto che, durante una notte di luna piena, intraprende un viaggio a piedi con un soldato. Insieme giungono in un cimitero: qui, improvvisamente, il milite comincia a trasformarsi in lupo.

    ~ ~ ~

    Provocato da Trimalchione, un tal Nicerote racconta una storia terrificante

    (62.) Volle il caso che il padrone fosse partito per Capua a smerciar il meglio delle sue cianfrusaglie. Afferrata al volo l'occasione, convinco un tale, ospite lì da noi, a venire con me sino al quinto miglio. Non per nulla era un soldato forte come un demonio. Leviamo le chiappe, verso il canto del gallo. La luna luceva come a mezzo giorno. Arriviamo a un cimitero: il mio uomo si mette a farla tra le tombe, io mi siedo canterellando e conto le tombe quante sono. Poi, come torno con gli occhi al compagno, quello è lì che si sveste e depone tutti gli abiti al margine della strada. Io avevo il cuore in gola, ero più morto che vivo. Quello allora piscia in cerchio intorno agli abiti e all'improvviso diventa lupo. Badate che non scherzo: non mentirei per tutto l 'oro del mondo. Dunque, come dicevo, una volta quel che divenne lupo, incominciò ad ululare e fuggì nelle selve. Sulle prime non sapevo più dove fossi. Poi mi feci vicino, per raccattare gli abiti di quello là, ma gli abiti erano diventati di pietra. A morir di paura, chi più morto di me? Tuttavia strinsi in pugno la spada, e, abracadabra, andai infilzando le ombre, sin quando non giunsi al podere della mia amica. Entrai che ero uno spettro, mezzo scoppiato, ma con il sudore che mi correva per la forcata, con gli occhi fissi: ce ne volle per rimettermi. La mia Melissa sulle prime era stupita che io o gli fossi in giro così tardi, e "Se arrivavi un po' prima, - disse - almeno ci davi una mano, che un lupo si è introdotto nel podere e da vero macellaio ci ha sgozzato tutte le bestie. Però non l'ha fatta pulita, anche si se è riuscito a fuggire, che uno dei nostri schiavi gli ha trapassato il lcollo con la lancia". A sentir questo, non riuscii più a chiuder occhio, ma, appena fatto giorno, via di corsa alla casa del nostro Gaio, che sembravo l'oste dopo il repulisti. E una volta che giunsi in quel luogo, dove gli abiti erano diventati di pietra, non altro trovai che del sangue. Come poi giunsi a casa, il mio soldato giaceva sul letto che che sembrava un bove e c'era un medico che gli curava il collo. Mi fu chiaro che era un lupo mannaro, ne ho potuto da allora dividere il pane con lui, nemmeno se mi avessero ammazzato. Comodi gli altri di pensarla in proposito come vogliono, ma io, se mento, che il cielo mi punisca.


    Lupo mannaro - Lucas Cranach il Vecchio (1512 circa)

  4. #14
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    In effetti anche io ho conosciuto tante persone con 7 palmi di pelo sullo stomaco ma la pelle tanto liscia in apparenza.
    Ogni tanto si distraevano e zack spuntavano i dentoni.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  5. #15
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    Sì, sì, ma non crederai mica di essere l’unico fortunato, eh? Il mondo è pieno di queste delicate creature…

  6. #16
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    A volte mi sembra di incontrarle tutte io, però.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  7. #17
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    Dal sito http://www.croponline.org/

    http://www.croponline.org/lupimannari.htm


    IL MISTERO DEI LUPI MANNARI

    Detti anche licantropi (dal greco lykànthropos, lykos = lupo, ànthropos = uomo), i lupi mannari esistono nelle leggende dei popoli fin dall'antichità. Nelle società primitive, così come ancora al tempo dei Longobardi, la capacità di assumere temporaneamente la forma animale era una delle caratteristiche del potere degli sciamani e dei guerrieri. Si definiscono tali quegli uomini che, per varie ragioni tra l'altro oscure, in certi momenti riescono a trasformarsi in lupi, o comunque a divenire molto selvaggi e quindi pericolosi. Nel XVI secolo si verificarono in Francia molti casi di licantropia, per la maggior parte rimasti insoluti, quindi non attribuibili a semplici lupi, ma ad altri esseri sconosciuti. Gilles Garnier, nello stesso periodo, era un solitario che uccideva e divorava i bambini che si trovavano lontano da casa. Una sorta di "Hannibal" del tempo. Accusato di licantropia e stregoneria, fu arso vivo a Dole, in Francia, il 18 gennaio 1573. Garnier proveniva da una zona infestata dai lupi, in cui sempre in quegli anni, altre quattro persone furono processate per licantropia. Può essere quindi che ci fosse stata una sorta di epidemia che aveva portato certe persone ad assumere caratteri bestiali? Una sorta di Rabbia? Il tedesco Peter Stubbe si vantava di aver ricevuto una cintura stregata dal diavolo con la quale poteva trasformarsi in lupo quando lo voleva.

    Fu dilaniato sulla ruota della tortura, decapitato e arso il 28 ottobre del 1589 per aver ucciso negli anni precedenti almeno 13 bambini, compreso suo figlio e due donne incinte. Anche molte streghe di quel peiodo vennero processate con l'accusa di potersi trasformare in lupi mannari durante i loro sabba. Nel 1588 un cacciatore riuscì a mozzare la zampa di uno di questi lupi ed a conservarla. Tornato in paese, la mostrò a tutti, ma inspiegabilmente, nella sacca, al posto della zampa, c'era una mano di donna con un anello. Un nobile che passava di lì, lo riconobbe, corse a casa e trovò la moglie che si curava una ferita. Non aveva più la mano. Accusata di licantropia, fu arsa sul rogo. In realtà, la licantropia nella maggior parte dei casi, non è altro che una malattia mentale, in cui i soggetti si credono lupi, ululano e cercano carne umana da divorare. Casi come quelli riportati qui sopra sono frequenti anche successivamente ed in altri luoghi del mondo ed in certi casi, i lupi mannari vennero proprio considerati persone malate, quindi da curare, piuttosto che da ardere in piazza. Nella maggior parte si trattava di serial killer psicopatici. In altri luoghi del mondo, accadevano cose simili, ma al posto dei lupi troviamo altri animali: il giaguaro in America del Sud; il leopardo, la iena ed il coccodrillo in Africa; la tigre in India e la volpe ed il tasso in Giappone.

  8. #18
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    I cani dell'inferno e i lupi mannari

    C'è una strana connessione tra i cani e il viaggio nella terra dei morti, lo si riscontra nella mitologia indo-europea ma anche in Egitto, Siberia e Nord America. Secondo l'antica mitologia indù il deceduto deve passare vicino un cane con quattro occhi, esso è Yama, il re della morte; la mitologia greca ci narra del cane Cerbero normalmente caratterizzato dalle tre teste che sta a guardia dell'Ade. Altra menzione va fatta per i segugi bianchi dalla testa rossa del mito celtico. L'idea però dei cani a guardia del regno dei morti sembra aver raggiunto la sua massima complessità di espressione tra i popoli germanici.

    In Scandinavia, i segugi (o cani dell'inferno) sono associati con Niflheimr, la terra dei morti dominata dalla regina Hel. Ne "il sogno di Balder" si racconta di come Odino arriva a Niflheimr per scoprire il significato e l'origine degli incubi di suo figlio. Sulla strada egli incontra uno dei segugi dell'inferno che aveva sangue sul petto e lungamente lo ostacolò sino a che la via della terra tuonò e Odino giunse da Hel.

    Anche in "Edda", nella sezione di Fjolsvinnsmal sdel poema Svipdagsmal, due cani stanno a guardia di Lyfjaberg ('il monte della guarigione') l'altro mondo con a capo Mengloth, che è circondata da un muro di fiamme e un muro di argilla chiamato Gastropnir. H.R. Ellis Davidson identificò Mengloth con la dea Hel, i parallelismi tra niflheimr e Lyfjaberg sono molto evidenti e ciò suggerisce che anche le regole secondo cui i luoghi sono gestiti siano simili. I cani che stanno a guardia sono e Geri, sono potenti cani da guardia e resteranno tali sino al giorno del giudizio degli dei. Entrambi i nomi significano "gola".
    Le parole in tedesco che definiscono "greed" o "gola, cupidigia" sono in realtà la definizione che di seguito leggerete. "la caratteristica per mezzo della quale un essere umano diviene una bestia affamata, insaziabile, inarticolata e mostruosa". Suggerisce inoltre il fatto che la figura del cane a guardia del regno dei morti sia in parte dovuta alla legenda che vedeva i cani divoratori di cadaveri. Il cane nella società umana è il naturale candidato alla parte di guardiano del mondo sotterraneo, Cani e lupi sono molto vicini in natura così come nella mitologia. L'antico poema inglese Beowulf descrive il mostro Grendel e sua madre in termini che lasciano molti pochi dubbi relativamente alla loro appartenenza alla natura lupina. Grendel è anche chiamato "scucca" (demone), da qui il secondo elemento per il nome di Black Shuck, il cane soprannaturale incontrato dai viaggiatori durante la notte si riferisce proprio a questo.

    E' facile assumere che i fuori legge nell'antichità specie se spietati e feroci venissero associati ai lupi, selvaggi, bestiali e incivili come risultato. Lo statuto anglo-normanno, per esempio, riferiva che il bandito sarebbe stato imprigionato come lupo e dichiarato testa di lupo. Il codice dei Franchi usa il termine "wargus sit" per i profanatori di tombe. Il termine Warg inglese a sua volta deriva dalle lingue indo-europee e ha il significato di "strangolare", in tedesco è wargaz. La condanna con un tale appellativo identificava il criminale come lupo e lo condannava allo strangolamento. Il "warg" a questo punto è il criminale, lo strangolatore che merita a sua volta di essere strangolato. L'appellativo accusatorio di warg per i profanatori di tombe era anche usato dal codice di Henry I d'Inghilterra. Testi medioevali scandinavi inoltre applicano il termine "vargr" per coloro che si macchiano di assassinio usando metodi vili e i bestemmiatori. Altri significati vennero attribuiti al termine in questione ma in linea di massima"warg" è il bandito, colui tramutatosi letteralmente in lupo agli occhi dei suoi inseguitori e un warg può diventare ciò per cui è cacciato, per assassinio o bestemmia o può essere perseguitato per ciò che è già, un profanatore di tombe. Il metodo tradizionale per liberarsi di un bandito era l'impiccagione, minima variazione dello strangolamento. Questa era la prescritta via del sacrificio ad Odino. Come si legge nel Poema Grimnismal "La casa di Odino è facile da riconoscere, un Wargr è impiccato prima della porta ad ovest". Odino è ricordato anche come "Hangaguth" il re degli impiccati e in inglese antico la forca è l'albero dell'impiccagione. La terra dei morti ha a guardia una creatura canina o lupina e si giunse a questa terra attraversando sempre dell'acqua. Gli uomini colpevoli divengono warg o lupi mannari (werewolves) e anche i cani o i lupi a guardia della strada sono essi stessi dei warg. In altri scritti si accenna alla figura del "howling dog", che identifica il fuoco e da qui il riferimento alla pira funeraria in uso nei paesi del nord nell'antichità si richiama alle fiamme che circondano e separano dal resto del mondo la terra dei morti.


    Lupo mannaro devasta un villaggio, divorando i bambini. Incisione di Luca Cranach - Immagine tratta dal sito http://www.capurromrc.it

    Secondo il folklore rurale germanico il Roggenwolf (Rye wolf) è un demone che vive nei grandi campi e tende imboscate agli uomini strangolandoli. Questa creatura è essenzialmente un tipo di lupo mannaro, come Grendel anche il Roggenwolf ha una sinistra madre chiamata Roggenmutter o Kornmutter. Altro componente di collegamento di natura lupina è il fungus ergot, un fungo che attacca il grano e lo rende inservibile. Questo fungo viene denominato wolf o Wolfszahn ("Wolf-tooth" o dente di lupo). Mary R. Gerstein suggerisce che esiste un legame etimologico tra i termini ergot e warg: presentando una varietà di esempi in cui varianti di warg sono usate per descrivere corruzione morale o fisica o malattia e molte volte sono accompagnati dal termine usato dai paesi del nord "argr" e "ergi", e in altre lingue germaniche come earh, earg, arag, arug, e così via. E' anche un termine usato per definire omosessualità passiva, riferita in particolar modo a rapporti anali. E' usato per descrivere Odino conseguentemente all'uso della tecnica magica conosciuta con il nome di seithr, arte appropriata alle donne. l'idea di Gerstein è che come il termine warg indichi la trasformazione di un uomo in un lupo, arg denota il cambiamento comportamentale di un uomo in una donna. Arg e le sue forme rappresenta il terzo angolo del triangolo etimologico.

    Il fungo Ergot (Clavicea purpurea) contiene alcuni interessanti sostanze, alkaloidi, acido lisergico, più in dettaglio abbiamo: ergotamina, ergosina e beta-ergosina, ergonina, ergovalina, ergostina, ergotina e beta-ergotina, ergocornina, ergocristina, ergocryptina and beta-ergocryptina. Da questi elementi si produce LSD. L'ergotamina è letale se ingerita, inalata o anche solo assorbita tramite contatto. I vari elementi indicati hanno inoltre un alto tasso di psicoattività. Effetti comuni sono la vasocostrizione che degenera in cancrena alle estremità. Allo stesso modo il fungo principi "letali" del fungo non sono distrutti dal calore per cui è ragionevole pensare che nel pane si trovi allo stesso modo come nella spiga. Avvelenamento da Ergot o ergotismo accadeva frequentemente in Europa. In modo particolare in Francia intorno al 1950. Tra i terribili sintomi di questa virulenta e spesso letale patologia abbiamo: distruzione delle funzioni di controllo del sistema motorio causante tremori, convulsioni, movimenti inconsulti degli occhi e del collo; mutismo, confusione, allucinazioni, attacchi di panico, disorientamento, arsura, appetito incontrollabile, attacchi di freddo e di caldo con screpolatura, irritazione e caduta della pelle. L'ergotismo è conosciuto con una varietà di nomi quali Fuoco di S.Antonio (Il nome del Santo invocato per guarire da questo male) e per i fisici inglesi del 17° secolo "soffocamento della madre". In altre parole i sintomi dell'ergotismo simulano il comportamento licantropico e possono essere spesso confusi per morte da strangolamento (movimenti inconsulti degli occhi e del collo) e soffocamento. In aggiunta la presenza di acido lisergico causa un trip niente male alla vittima. Da un punto di vista analitico i sintomi sono anche superficialmente simili a quelli della rabbia e da qui si spiega la popolare credenza che la licantropia sia trasmessa attraverso il morso di un lupo mannaro e nel contesto di patologia da ergotismo diveniva la causa più probabile, inoltre il prurito e la sensazione di bruciore causata dall'estrema vaso costrizione spesso era preludio della necrosi dei tessuti e alla cancrena. La crescita dell'ergot è stimolata da alcune condizioni atmosferiche, cresce meglio in luoghi paludosi e/o stagnanti, le epidemie sono state spesso legate ad eruzioni vulcaniche soprattutto in Scandinavia e la presenza di laghi o una forte umidità in estate è sufficiente a far crescere l'ergot. L'ergot si manifesta sulle spighe con delle infiorescenze di color nero-porpora. Possiamo aggiungere anche che in quei periodi la principale fonte di sostentamento di Germania e Scandinavia fosse il grano anche se l'ergot non colpisce solo questo tipo di cereale. Tenendo conto di quanto scritto sin qui è bene ricordare che il significato più comune attribuito al nome Beowulf è "'Barley-wolf", che suggerisce da solo il tema principale e aggiunge la nozione del guerriero come colui che muta in una bestia tremenda, una trasformazione licantropica espressa in Norvegia dal termine "berserkr", "bear-shirt".
    Xanadu

    Dal sito http://www.geocities.com/profondogotico/

  9. #19
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    Predefinito Forse non tutti sanno che.....

    ..."Si narra della presenza in Sudan di una popolazione di circa 20.000 individui affetti da licantropia (uomini-leopardo) che pare vivano in prossimità di una delle sette torri del diavolo...."
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

 

 
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