Ieri le tv, forse in un soprassalto di pudore, hanno abbondantemente tagliato gli aspetti più pittoreschi della sceneggiata che il Premier ha tenuto al palazzo di giustizia milanese.
Ma dai resoconti si è capito che ogni limite di decenza sono stati travolti da un'esibizione degna del varietà prima maniera, quello dell'avanspettacolo dove hanno svolto una dura gavetta anche comici bravissimi . Che dire, non sono mancati le battute, la gestualità effervescente e allusiva, i lazzi, gli insulti diffamatori anche nei riguardi degli assenti che non potranno chiedere i danni perchè i politici sono coperti da immunità e quindi possono insultare e diffamare senza che nessuno possa fare altrettanto con loro.
Ci mancava giusto il gesto dell'ombrello quando Berlusconi ha risposto alla Boccassini. Il Parlamento voterà il lodo Schifani rendendolo impunito e violando il sacrosanto principo dell'uguaglianza di fronte alla legge .
Si dice che lo faccia per tutelare la dignità dell'Italia durante il semestre di presidenza europea. Ma tutti abbiamo compreso che con Berlusconi si presenterà in Europa la vecchia italietta dei trucchi, del tricchete e tracchete, della democrazia rivisitata dalla cultura borbonica. Insomma siamo sempre gli stessi, dei poveretti e dei velleitari che fanno sempre finta di essere quello che forse per costituzione mentale non potranno essere mai.
Chissà perchè dobbiamo sempre fornire un'immagine squallida di noi.




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