Parlamento del Nord, torna la pazza idea
Lo presiederà Borghezio. Riaprirà i battenti il 28 giugno. Stessa sede, Mantova, dove nacque la Lega di lotta.
di Luca Gelmini
ROMA - "Ne sarei onoratissimo". Viaggia a un palmo da terra Mario Borghezio, contando i minuti che lo separano dall'istante in cui sarà elevato all'alto incarico, come un clone padano di Pierferdinando Casini. Salvo colpi di scena, sarà proprio lui, capofila dell'ala ringhiante del partito, ad essere nominato il 28 giugno prossimo il presidente del nuovo Parlamento del Nord. Già, perché la pazza idea che Bossi s'inventò un bel giorno di otto anni fa è tornata di gran moda tra i fedelissimi di Alberto ad Giussano.
E' un progetto che da mesi frulla nella testa del Senatùr quello di ridare fiato alla cosidetta "voce del Nord", versione aggiornata e corretta del Parlamento nazionale che vide la luce per la prima volta a Montava il 7 giugno del 1995. ''Noi qui a Mantova - disse allora il Senatùr - ci sentiamo di rappresentare la funzione di legislatori''.
E ora che la spinta propulsiva del partito si è affievolita sotto le sberle elettorali e le frizioni con gli alleati di governo, ecco la decisione di riaprire i battenti di un simbolo storico della "Lega di lotta". Per riesumarlo è stata scelta la s tessa sede, Villa Riva Berni, una elegante costruzione ottocentesca in mezzo ai campi appena fuori Mantova. Dove sono nate le Camicie verdi, l'ampolla che va dal Monviso a Venezia e la Lega delle elezioni del'96. La vera ragione, secondo i leghisti, del successo elettorale di Romano Prodi. E della prima sconfitta di Berlusconi. "Noi imparammo dal Parlamento di Mantova - confida Borghezio - Ma quello che è più importante è che abbiamo deciso di imparare ancora...". Il Cavaliere è avvertito.
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finalmente una ventata di novità.... bella scelta sul presidente, cos'è una sede distaccata di fiamma tricculore?![]()




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