Infatti la pena di morte è "democratica" ma ingiusta,In origine postato da Ulan
L’esecuzione capitale è un omicidio, ciò non si discute ma tutte le civiltà, in ogni tempo, hanno ritenuti tollerabili, opportuni o doverosi alcuni tipi d’omicidio.
I più parlano a vanvera di barbarie ignorando l’ABC del pensiero occidentale.
Da Aristotele ad Hegel, passando per San Tommaso ed il mite Kant, tutti si sono espressi, con motivazioni diverse, per l’opportunità o la necessità della pena capitale.
Quelli che lo sanno glissano e la buttano su di un generico “senso d’umanità” che, evidentemente, doveva mancare a tipi come San Paolo noto forcaiolo (e maschilista ma questa è un’altra storia).
È patetico come s’ingegnino a spiegare che tutti questi giganti del pensiero abbiano sbagliato contraddicendo un puffo della filosofia come Beccaria e non l’inverso ma l’apice del grottesco lo raggiunge l’affermazione “la pena di morte è estranea alla civiltà giuridica europea”.
Kant era prussiano o watusso? Aristotele insegnò nella fulgida Atene o nella peccaminosa Zanzibar?
......Infine, suprema delle fesserie, “la pena di morte non è democratica”.
A parte il fatto che la pena non dev’essere democratica ma giusta
cioè soddisfa i bassi istinti del popolino ma non regge a un'analisi razionale.
Nessuno dice che “la pena di morte è estranea alla civiltà giuridica europea”, ma così come il cannibalismo,il sacrificio umano,la schiavitù, l'infanticidio,la guerra continua, precede piuttosto la razionalizzazione del diritto raggiunta solo in tempi recenti.
La superficiale analisi "culturale" di Ulan non dice che Aristotele possedeva schiavi ed appartiene alla cultura occidentale così come il bambino che se la fa sotto appartiene alla storia di ogni uomo...
Hegel e kant....in tempi di censura era uso,da parte dei filosofi, terminare le loro opere,distruttive nei confronti della realtà esistente,
con un formale omaggio ai poteri e ai pregiudizi della loro epoca,
Così tutta l'opera di kant ha un senso contrario alla pena di morte, ma poi egli ,stranamente, aderisce alla più retrogada delle valutazioni sulla pena di morte, quella retributiva, il taglione insomma.
Il fatto è che la forca non è nè retribuzione nè deterrenza, essa è pura intimidazione da parte di poteri ingiusti e illegali nei confronti dei cittadini.
Mi fa ridere poi la considerazione che in italia non esista la pena di morte, essa è stata continuamente applicata senza processo a centinaia di cittadini, contestatori, neofascisti, operai, poliziotti, negli ultimi 50 anni,
applicata da killers nascosti nell'ombra e "terroristi rossi e neri".




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