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Discussione: Sesso e volentieri

  1. #1
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    Sesso e volentieri

    Sesso e volentieri

    Quelli che non possono farne a meno, quelli che continuano a chiedersi dove sta la normalità, quelli che inseguono la perfezione, quelli che trasgrediscono per sfuggire alla noia, quelli che chiedono aiuto, quelli che se la spassano e basta

    Oltre duemila e-mail in poco più di un anno. «Gentile dottor Bernorio, credo di avere un problema...». Le lettere si somigliano. Nome, età, poche parole sulla propria vita sessuale e poi la richiesta, quasi sempre la stessa: «Sono normale?». Cambia il problema, però. Una volta sono le dimensioni del pene, un'altra il calo del desiderio, un'altra ancora la delusione di non aver mai raggiunto un orgasmo.

    La sensazione è che ci sia una grande confusione di fondo in materia, soprattutto tra i lettori più giovani. Ovviamente il campione e i dati a cui facciamo riferimento, per ovvi motivi, non hanno alcuna valenza scientifica. Passare in rassegna le e-mail che arrivano nella casella di posta di noi2000 significa però avere sotto gli occhi uno spaccato significativo. C'è grande voglia di emozioni, di piacere, di sesso. Chi scrive parte da un presupposto oramai ben radicato: all'istinto non si comanda. O, meglio, non si deve comandare.

    Certi tabù (questo non si dice, questo non si fa) sono finiti nel dimenticatoio in buona compagnia di falsi miti, divieti e privazioni. Le conseguenze di questa apertura-liberalizzazione (che ha radici lontane ma che solo ultimamente sembra riguardare la complessa categoria sociologica degli "italiani") sono diverse: insicurezza, sindrome della prima volta, ansia da prestazione, aspirazione maniacale a una perfezione più mediatica che reale, insoddisfazione generalizzata, timore di non far parte dell'ambita e inflazionata schiera dei "normali".

    Materia per psicoterapeuti ma anche un buon punto di partenza per parlare di sessualità. Fioccano sondaggi, i consigli si sprecano, le statistiche hanno misurato tutto, anche quanti secondi servono per convincere il partner ad abbandonarsi alle fantasie più estreme. La gente (almeno i lettori di News2000 a cui stiamo facendo riferimento) sembra volere altro: il parere di chi ne sa più di loro, il confronto con uomini e donne in carne e ossa, la soluzione a un problema. Il resto è un gioco senza tante regole. A parte qualcuna (come consiglia l'esperto): spontaneità, libero arbitrio e un occhio alla salute.

  2. #2
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    Predefinito Le perversioni secondo Pasini

    Le perversioni secondo Pasini

    Psichiatra, sessuologo e scrittore. Gli abbiamo chiesto un parere sul rapporto degli italiani col desiderio, i tabù e la propria sfera sessuale

    Perversioni, dubbi, desiderio, voglia d'intimità, istinti inespressi. Willy Pasini, docente di Psichiatria e Psicologia Medica a Ginevra, ne "I nuovi comportamenti amorosi" (Mondadori) ha passato in rassegna le diverse sfaccettature del complesso rapporto tra italiani e sesso. Tanta confusione, qualche tabù messo (finalmente e definitivamente) in soffitta e la certezza che quella sessuale sia una dimensione assai complessa, molto più di quanto dicano numeri e statistiche.

    Nel suo ultimo libro parla di perversioni. Quali comportamenti rientrano in questa categoria?
    Bisogna distinguere tra quelle "hard", le classiche, e quelle "soft", più moderne. Le prime sono sempre state una sorta di obbligo. Penso al feticista, una persona schiava di un'ossessione (slip, foulard e scarpe come unico oggetto del desiderio, ndr) che impone al proprio partner. Le seconde, invece, sono qualcosa a metà tra il gioco e l'esperimento. La coppia smette di fantasticare e sceglie di provare.

    Si può dire che quello che era considerato "perverso" fino a qualche tempo fa ora non lo è più?
    Anni di studi e ricerche hanno spazzato via vecchi pregiudizi. Oggi certe perversioni sessuali (quelle soft) non sono più classificate sotto la voce "degenerazioni morali". Nessuna patologia ma un'espressione di libertà, a differenza di quelle "hard" che, invece, la limitano.

    Insomma. Le perversioni fanno bene alla coppia?
    Dipende. Possono far bene al singolo che ha scelto di separare sesso e amore, di mettere da parte la tenerezza e il sentimento. Diversamente, se non si riesce a trovare un buon coordinamento tra lui e lei, uno dei due rischia di soffrire.

    Cosa cercano le persone che si rivolgono a lei?
    Vengono a domandare cos'è la normalità. Un signore qualche giorno fa per esempio mi ha chiesto: «È normale che mia moglie, pur avendomi confessato di amare un altro, voglia rimanere in casa?». Poi, a parte le questioni mediche vere e proprie, mi espongono i loro dubbi in fatto di sesso. Devo dire che c'è grande confusione al riguardo, forse perché oramai sono saltati i codici di comportamento in vigore fino a qualche tempo fa.

    I problemi sessuali hanno un'età?
    Sì. I ventenni devono misurarsi con la sfera dell'intimità e spesso il confronto li vede in difficoltà. Tra i 30 e i 50 si ha sempre più spesso la sensazione di aver perso tempo, di aver bruciato gli anni (sessualmente, ndr) migliori.

    Cosa caratterizza i "nuovi comportamenti amorosi"? La fretta, l'insoddisfazione, l'inquietudine...
    Lo stress da lavoro. Senza distinzione tra uomo e donna. Mi sembra di poter dire che gran parte dei problemi arrivi da lì.

    Internet, la rete, il villaggio globale hanno modificato la percezione della propria sessualità?
    Assolutamente sì. Si hanno maggiori possibilità di scambio e d'incontro, soprattutto, ci si sente molto meno soli rispetto alle proprie perversioni. Internet ha aumentato il desiderio tanto che i terapeuti hanno sempre meno bisogno di stimolarlo.

  3. #3
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    La top five

    La top five

    Masturbazione, eiaculazione precoce, dimensioni, orgasmo e sesso anale. Soprattutto di questo parlano le mail che i lettori di Noi2000 inviano al dottor Roberto Bernorio

    MASTURBAZIONE
    Per anni io mi sono masturbato non nel classico modo bensì "appallotolando" il membro su stesso e poi muovendolo. Quindi diciamo che l'eiaculazione la raggiungevo col membro non eretto. La cosa è assai strana? Credo particolare di sicuro... ha mai saputo di masturbazioni analoghe? (21 aprile 2003)

    Vorrei sapere se è normale che mi masturbi da quando avevo sette anni. Vorrei anche riuscire a smettere perché lo trovo orrendo! Sono un ragazzo di 23 anni e mi masturbo da circa sei mesi. Siccome sono uno sportivo ho notato stanchezza anche se la masturbazione è avvenuta 3-4 giorni prima. Mi masturbo in media una volta al giorno, è normale? Ho notato anche che dopo avviene un incremento della forfora sulla mia cute. Come mai? (19 marzo 2003)

    Le espongo subito il mio problema: oramai vivo in un mondo dominato dalla pornografia. Ogni momento per me è buono per fare sesso con chiunque mi possa star vicino. Fantastico su ogni donna che incrocio, pensando a quello che potrei farle e non riesco a capacitarmi di come le ragazze non m'invitino a partecipare a incontri amorosi. Ormai non distinguo quasi più la realtà vera dal mondo pornografico che si crea nella mia mente. Solo rapporti multipli o situazioni particolari mi fanno provare qualcosa e alcuni giorni riesco a masturbarmi anche 4 o 5 volte al giorno. La mia domanda è: sono al limite del patologico o rientro ancora nella normalità? (17 luglio 2002)

    EIACULAZIONE PRECOCE
    Tempo fa parlando con dei colleghi di lavoro, ci confrontavamo sulla durata del coito. Non mi dilungo molto, ma a tutti è sembrato strano che io riuscissi a durare anche un'ora prima di arrivare all'orgasmo. Il fatto è che mi risulta estremamente naturale controllarmi e trattenermi. Loro erano quasi tutti del parere che bastavano una decina di "colpi" per raggiungere l'apice. Sinceramente non penso che una donna sia tanto felice con un uomo che in due minuti arriva al capolinea, ma si gusti di più un piacere lungo e intenso. Per concludere mi hanno dato dell'anormale, ma secondo me sono loro gli anormali con qualche problema di eiaculazione precoce. Ma che questo problema sia davvero così diffuso, da trovarmi davanti quattro persone che in contemporanea ne sono affetti senza esserne consapevoli? (27 aprile 2003)

    Come molti uomini soffro di eiaculazione precoce. A volte mi vien da pensare che si tratti di eiaculazione precocissima visto che mi capita di bagnarmi persino mentre dormo. Vorrei sapere se ci sono dei rimedi per la precocità e se si quali sono, possibilmente da applicare da solo e senza l'aiuto di una partner. (14 marzo 2003)

    Sono un ragazzo di 25 anni e ho problemi a mantenere l'erezione. Mi capita quasi sempre quando è la mia ragazza a condurre il gioco (quando lei è sopra) e quando non ricevo attenzioni da parte sua. Credo sia un problema psicologico perché la mattina, il classico "alzabandiera" è impeccabile. Mi capita anche se durante un rapporto interrompo la penetrazione per cambiare la posizione oppure se provo a infilare il preservativo (non sono mai riuscito ad usarne uno). Se invece la parte dominante sono io l'unico problema è (non sempre) l'eiaculazione precoce. (3 aprile 2003)

    DIMENSIONI
    Sono un ragazzo di 22 anni. Prima di tutto volevo rassicurare i maschietti in quanto alle dimensioni del pene infatti io soffrivo dello stesso problema pensando di averlo piccolo e inadeguato: il mio misura 15 cm e ho avuto esperienze sessuali senza alcun problema. Il problema è un altro in quel periodo le ho provate un po' tutte e su internet avevo letto che tenendo il pene sotto il flusso dell'acqua calda aiutava i vasi sanguinei a dilatarsi. Io l'ho provato ma ho perso un po' di sensibilità nel glande: è grave o presto, avendo smesso, ritornerà? (16 maggio 2003)

    Il mio problema è che supero i 28 cm. A volte la mia donna mi dice che le causo un leggero fastidio, soprattutto se non riesco a venire nei primi 90 minuti del rapporto. Io vorrei venire subito e non pensarci più. (30 giugno 2002)

    Il mio pene, sia flacido che in erezione, è talmente sottile e "piccolino" da mettermi in imbarazzo ogni volta che ho un rapporto. Ho sentito parlare di allargamenti e allungamenti del pene. Vorrei sapere se sono operazioni dolorose, difficili, durature, costose. Vorrei sapere inoltre quanto tempo bisogna stare a riposo dopo l'intervento e se la funzionalità del pene rimane inalterata. (12 giugno 2002)

    ORGASMO
    È ormai giunto il mio secondo anno di approccio con il sesso (sperimentato con due persone differenti) e, mi vergogno a dirlo, non ho mai raggiunto un orgasmo! Premetto che ho provato di tutto con i miei partner e tutto mi è piaciuto moltissimo, ma dello sperato orgasmo, nemmeno l'ombra! Quando mi masturbo da sola (semplicemente massaggiandomi in quelle zone, credo maggiormente il clitoride) l'orgasmo lo raggiungo ma perché con il mio ragazzo non ci riesco? Eppure lui mi accarezza anche dove lo guido io! Ma dove sta 'sto benedetto punto G? È possibile che io abbia magari qualche malformazione, per la quale mi è impossibile godere? (8 giugno 2003)

    Ho tradito mio marito,e questo è successo perché dal punto di vista sessuale non mi ha mai soddisfatto, in quanto non è mai riuscito a farmi avere un orgasmo. Il problema è che adesso la storia con quell'altra persona è finita ma io provo ribrezzo solo nel farmi sfiorare da mio marito. Come posso fare? Mi tornerà mai il desiderio con lui, visto che sono dieci anni che gli dico che non sono contenta dei nostri rapporti ma più di tanto non è mai riuscito a fare? (15 maggio 2003)

    Ho sentito 1000 ipotesi sull'anorgasmia, ma nessuna mi risolve il problema. Io riesco ad avere l'orgasmo solo con l'autoerotismo, anche in coppia, ma devo farlo io, perché ci riesco solo in un modo particolare, non troppo forte e non troppo piano, ma insegnarlo è impossibile. Per me è un grosso limite non poter provare piacere né con la penetrazione, né facendo petting con il mio partner. Mi succede da sempre e con qualunque uomo io sia stata. Può essere una causa muscolare o di conformazione? (7 maggio 2003)

    SESSO ANALE
    Ho un problema con la mia ragazza, stiamo insieme da circa nove mesi e in tutto questo tempo i rapporti sessuali a me sono sembrati molto poco coinvolgenti da parte mia. Ne abbiamo discusso, io ho proposto anche del sesso orale o anale ma non c'è stato niente da fare. La mia ragazza ha accettato il sesso anale ma per quanto riguarda quello orale è stato uno sfacelo, non si può nemmeno pronunciare, le ho proposto anche di provare ad ansimare un po' ma neanche questo secondo lei si può (premetto che mi ha detto che con le sue storie precedenti non c'erano questo tipo di problemi e io, per quanto riguarda il sesso, non ho mai avuto ''contestazioni'' dalle mie ex). Insomma a me sembra di fare l'amore con un ghiacciolo e a volte fremo per tradirla ma non lo faccio perché ci tengo a lei, e tutto questo mi crea uno stato d'ansia pauroso. Che cosa dovrei fare dottore? Dovrei tradirla per liberarmi di questo tormento-desiderio di fare Sesso con la S maiuscola? (1 giugno 2003)

    Sono un ragazzo di 25 anni di nome Alberto e pratico sesso anale con la mia ragazza che di anni ne ha 22. La mia partner mi richiede tre condizioni: l'uso del profilattico, un'estrema brevità del rapporto (non più di un paio di minuti) e che la penetrazione sia limitata al glande. Rispettando queste sue richieste, dettate da dolore provato in occasione di penetrazioni meno "limitate", il rapporto risulta per me piacevole, ma non riesco a raggiungere l'orgasmo e l'eiaculazione. Posso raggiungerli a queste condizioni, magari grazie a qualche "stratagemma" che lei può indicarmi? Più in generale, quali sono le posizioni e le "accortezze" (ad. es. lubrificanti) che rendono il rapporto anale il meno doloroso possibile per la donna? A proposito di lubrificanti, è possibile utilizzare olii alimentari (d'oliva, di semi)? (3 maggio 2003)

    Ho 33 anni, conosco mia moglie da 8 anni e siamo sposati da 2. Il nostro rapporto è molto bello, intenso e anche variamente differenziato: il nodo cruciale è il rapporto anale. In me suscita molta eccitazione, mentre lei lo reputa pericoloso e dannoso per la sua salute. Pensa possa provocare problemi fisici, quindi lo evita. Non so se sia tutto qui o sotto ci siano altri tabù, anche perché qualche volta mi ha fatto fare qualche timido tentativo, che però non ha portato a una vera penetrazione. Potrei capirne di più? È realmente rischioso dal punto di vista anatomico? Oppure con adeguate precauzioni (preservativo, lubrificanti) si può aumentarne la sicurezza? (25 agosto 2002)

 

 

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