Il vertice spinge il piano Tremonti
Le conclusioni riconoscono la primogenitura del progetto all’esecutivo di Bruxelles
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
PORTO CARRAS (Grecia) - «Inoltre il Consiglio europeo prende nota dell’intenzione di lanciare un’iniziativa in collaborazione con la Banca europea degli investimenti per sostenere la crescita economica».
Lette così le tre righe delle «conclusioni finali» del vertice di Salonicco sembrano una promozione piena della proposta presentata a Bruxelles, la settimana scorsa, dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il documento, invece, si riferisce solo alla Commissione europea, guidata da Romano Prodi, citando solo alla fine «l’invito alla presidenza italiana a perseguire ulteriormente l’obiettivo». In realtà, nella prima versione del documento, era previsto un passaggio, (evidentemente inserito su richiesta italiana) che «prendeva nota» dei piani della Commissione, aggiungendo, però, che «si integrava bene nel programma della presidenza italiana». La differenza tra le due versioni, naturalmente, non è di poco conto. Nei giorni scorsi la Commissione era rimasta un po’ spiazzata dalla mossa del ministro Tremonti. A Bruxelles si racconta come dal ministero dell’Economia fosse arrivato, nelle settimane scorse, un fax indirizzato a Prodi. I fogli contenevano i particolari dell’«azione per la crescita», con l’elenco delle opere pubbliche da realizzare (tra cui l’alta velocità ferroviaria tra Lione-Torino-Trieste-Budapest). Sulla prima pagina c’era scritto, a penna: «Romano help» (Romano, aiuto). Dopodiché, si faceva notare negli ambienti comunitari, gli italiani si erano, di fatto, sovrapposti al lavoro già avviato a Bruxelles. Ieri il Consiglio europeo, oltre a sollecitare come previsto, le «riforme di pensioni e sanità», ha preso posizione anche sul capitolo opere pubbliche, riconoscendo in sostanza la primogenitura della Commissione non solo nella messa a punto delle 19 priorità delle reti transnazionali (Trans european networks, Tens), ma anche nel tentativo di coinvolgere capitali privati.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha commentato, indirettamente, la vicenda della frase saltata, sostenendo che l’Italia preferisce lanciare il «piano Tremonti» nelle prossime settimane, quando comincerà il semestre di presidenza. C’è il pericolo che si inneschi un pericoloso «dualismo» tra Commissione e ministero dell’Economia? Probabilmente no. Per un motivo molto semplice.
La proposta Tremonti prevede che il primo Ecofin dia incarico proprio alla Commissione, nonché alla Bei, di studiare i meccanismi per finanziare le grandi opere. E di riferirne «entro il vertice di dicembre», cioè l’ultimo atto del semestre italiano.


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