Si è sfiorato il linciaggio
"L'hanno arrestato quel delinquente? Ma quanti anni ha? E' di Mariano?". Un tam tam di domande, curiosi, auto che si fermano davanti alla caserma dei carabinieri. Quando l'auto con il ragazzo esce dalla caserma, la folla si scatena. Calci alle vetture dei carabinieri. La macchina passa, poi si ferma. Di nuovo il finimondo. Poi l'auto riparte e riesce ad allontarsi, chiudendo una giornata carica di tensione.
Ragazzini incuriositi dalle troupe televisive, passanti, donne con bambini, persone che percorrevano la via della caserma per tornare a casa dopo il lavoro: in tanti si sono fermati davanti al cancello nella speranza di sapere qualcosa di più su quel che stava succedendo. Come un ritornello, uno ad uno si informavano con i reporter per sapere se finalmente era stato arrestato l'assassino di Teresa. Alla prima risposta affermativa, un respiro di sollievo e via il secondo quesito: "Ma è un ragazzo? E' di Mariano?". Sapere che il killer della 16enne non è un cittadino marianese sembrava rassicurare molte persone.
Scuotevano il capo le donne più anziane, facevano invece commenti più duri i coetanei: "Quel delinquente lo devono mettere in galera per sempre". Qualcuno si spingeva anche oltre: "Devono fargli fare la fine che lui ha fatto fare a Teresa". L'orrore, il dolore per una ragazzina che è morta rendendosi perfettamente conto di tutto quello che le stava accadendo, la ferocia con la quale è stata colpita, la violenza a cui ha cercato di resistere. Sono i pensieri che affollano le menti di chi si raduna per strada e monta la rabbia tra la gente.
Poi in caserma arrivano due ragazze bionde, parenti di Teresa. Entrano velocemente nella stazione dei carabinieri. Indossano gli occhiali scuri e non rilasciano dichiarazioni. Quando escono sono sconvolte, arraffano i cellulari dalle borse, si chiudono in auto e mentre partono parlano al telefono. Passano pochi minuti e nel cortile della caserma arriva un'altra auto. Ci sono i familiari del ragazzo fermato. Hanno lo sguardo incredulo, sono accerchiati da cineprese e flash, ma sembrano non rendersi conto di nulla. Entrano a testa bassa negli uffici dei carabinieri, tra le mani hanno una felpa, forse qualcosa per il ragazzo fermato.
SHARIA, SHARIA!!!
Musulmani sarete voi, io sono fiero della mia tradizione cristiana e la tradizione cristiana IMPONE il perdono, nn la vendetta, quindi della strada ke state prendendo ne risponderete voi!!!




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