Top secret le basi Nato e Usa
Emilia Romagna armata
La regione è "armata", ma nessuno sa poco o niente. Top secret. Si sa solo che ci sono, le basi militari Nato e Usa, qui in Emilia Romagna. Ci sono e non poche. Le elenca in bell'ordine una interrogazione Prc (firmata dal consigliere Leonardo Masella) al presidente della Giunta regionale Vasco Errani. Eccole.
Centro Radar a Poggio Renatico; Centro telecomunicazioni e gruppo logistico Usa a Rimini Miramare; Base aerea Nato a Cervia Pisignano (Ravenna); Base Usaf con copertura Nato a Piacenza Monte S. Damiano; Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato Usa a Bologna; Stazione di telecomunicazioni Usa con copertura Nato a Modena, Monte Cimon; Deposito Usaf con copertura Nato a Parma.
Che ci fanno lì? Nessuno sguardo indiscreto è mai penetrato, lì dentro; né si conosce che fanno e che dicono, tutti questi siti guerreschi, disseminati in casa nostra. Non nasconderanno, magari, armi chimiche, biologiche, di distruzione di massa, in tutto e per tutto simili, magari, a quelle che Bush è andato a cercare (si sa in che modo) in Iraq?
Domanda più che lecita. Tanto più che all'interrogazione del consigliere Prc, la Giunta ha risposto allargando le braccia: la faccenda «non è di nostra competenza». Tanto meno è in grado di dire «se nelle basi sia presente attività riguardante armi chimiche o di distruzione di massa».
Tuttavia, Errani, trovando legittima la "curiosità" del consigliere Prc, ha inviato al ministro Martino una lettera per sollecitare esaurienti informazioni. Che a tutt'oggi non sono ancora arrivate, però.




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