Ricevo dall'autore:

Il seguente testo di tre anni fa, merita di non essere dimenticato
DIO ci benedica
l'uomo che non fu mai
Da:"Raffaello Minimi" (Rafminimi12@hotmail.com)
Soggetto:Pellegrinaggio della Tradizione:"IO C'ERO!" (descrizione)
Newsgroupst.cultura.religioni
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Data:2000-09-17 15:415 PST


"A TUTTI QUELLI CHE L'HANNO RICEVUTO EGLI ha dato il diritto di diventare
figli di DIO"(Jov. I,12)
I Pellegrinaggi hanno fatto l'Europa cattolica. Roma, Gerusalemme e
Campostella sono state le principali mete. I nostri maggiori, anche perche'
erano abituati a camminare molto piu' di noi, non temevano di fare tanta
strada a piedi. Poi venne la Riforma, l'Illuminismo etc. I pellegrinaggi
caddero in disuso, tranne , fortunatamente, il Pellegrinaggio dell'Anno
Santo.
Per quanto riguarda il mondo della Tradizione, immediatamente i
pellegrinaggi furono un'arma usata per far presenti determinate istanze. Gli
anni '60 e '70 videro diversi Pellegrinaggi per protestare contro le nuove
riforme liturgiche. Il canto del cigno di tale usanza fu il Grande
PeLLEGRINAGGIO della FSSPX a Roma per il Giubileo del 1975. Poi la pratica
fu abbandonata. I"lefebvriani" (uso questo termine, lo ripeto, per pura
comodita', ma, in questo caso, anche con una connotazione, *NON
MERAVIGLIATEVI* leggermente "negativa") fecero la scelta autolesionista di
chiudersi nei Priorati, meglio
ancora se oltrealpe. Per questo ho reputato altamente positiva la scelta di
fare il Pellegrinaggio Giubilare. Mi auguro che spinga (E */NON/* SOLO la
LORO tendenza!) a riprendere la vecchia usanza. La testimonianza pubblica e'
fondamentale.
Bisogna dire "amicus Plato, sed magis amica Veritas" (Nicolotti, ho detto
bene?!?) che il modo con cui e' stato organizzato (lo svolgimento
distribuito
su tre giornate) era penalizzante per noi italiani. Infatti, la quota di
partecipazione, in realta' infima (40.000 £ire al giorno), moltiplicata per
3 giorni, poi per il numero di persone della mia famiglia, faceva una cifra
onerosa. In pratica, l'impegno, tanto di tempo quanto di danaro, per noi che
abitiamo a tre passi dalla "Caput Mundi" era eccessivo. Pertanto avevamo
comunicato gia' da tempo che *NON* saremmo andati.
Il frate, fliglio spirituale di Padre Pio, di cui ho parlato spesso (rinnovo
l'invito a contattarmi, per avere notizie su di lui e/o sul tipo di
congregazione di eremiti francescani che ha fondato), pero' ci ha spinti a
partecipare, almeno al secondo giorno (9 agosto c.a.) Il giorno prima,
seconda la collaudata usanza meridionale, io e la mia famigliola eravamo
stati impegnati, fino alle due di notte, nella preparazione delle provviste
di bottiglie di salsa di pomodoro. Buttarsi giu' dal letto alle 5,45 e'
stato un dramma. Ho lasciato dormire il resto della famigliola e mi sono
avviato a prendere il frate. L'appuntamento con il grosso dei pellegrini era
davanti a Santa Maria
Maggiore alle 8,00 (o, almeno, cosi' sapevamo).
Tanto per incominciare, SBAGLIAMO STRADA! Arriviamo (io ed il frate) a Santa
Maria Maggiore, alle 8,45, Meno male che avevamo segnato male.
L'appuntamento era alle 9. I partecipanti erano molto di piu' dei 6000
previsti. Si era organizzati per gruppi nazionali. Ovviamente circa il 30%
era costituito da Francesi. In punto le 9, il corteo parte. Apre la sfilata
un cappuccino francese con la Croce, seguito dai quattro vescovi della
Fraternita' "San Pio X" e poi dal clero. La tonsura del mio amico frate fa
la sua degna figura nel clero. Non ho contato i preti. Non c'era solo la
FSSPX, ma c'erano i rappresentanti di quasi tutti gli istituti vicini alle
loro posizioni. Domenicani, Cappuccini, Redentoristi con tanto di tricorno
etc. C'erano anche cinque Uniati Russi, dell'Ordine degli Studiti: tre preti
e due monache. Dimenticavo anche le rappresentanze degli istituti religiosi
femminili: Carmelitane, Suore della Fraternita', Redentoriste,Domenicane, le
italiane
Passioniste Adoratrici del Preziosissimo Sangue e le Discepole del Cenacolo.
Finito il clero, iniziavamo ad entrare noi fedeli, secondo i gruppi
nazionali. Il gruppo italiano era guidato da due anziani preti, che avevano
preferito restare con i fedeli. Abbiamo riempito la Basilica! Dopo aver
cantato il
Rosario, siamo usciti, mantenendo lo stesso ordine, e ci siamo diretti a San
Giovanni In LaTERANO.Abbiamo attraversato Via Merulana, al canto di "Lauda
Sion Salvatorem". ABBIAMO RIEMPITO DUE VOLTE SAN GIOVANNI IN LATERANO! Al
suo interno abbiamo di nuovo cantato il Rosario, con i misteri inframezzati
dal canto del "Tota Pulcrha".
Dopo la pausa pranzo, alle 16,00, ha avuto luogo la grande Messa Pontificale
a Colle Oppio. E' stato il gran giorno, soprattutto, degli est europei e
degli asiatici. I gli stendardi dei gruppi (con tanta gente in costume
tradizionale)Albanesi, Polacchi, Estoni, Lituani, Giapponesi (con il loro
bellissimo
San Michele), Coreani, Indiani, Malesi, Singalesi e, soprattutto, dei
martiri
Timoresi SONO STATI APPLAUDITISSIMI!
Mi sono realmente commosso. In questi momenti si tocca con mano
l'univeralita' della Chiesa. In questi momenti si vede con i propri occhi
che la Chiesa Cattolica e' l'unica vera societa' multietnica, multiculturale
e multirazziale che esiste al mondo.
Alla Messa Pontificale, officiata da Mons Fellay, superiore generale,
l'omelia mi ha un po', come dire, sorpreso. Lungo via Merulana, tanta gente
commentava: "Cos'e' 'sta manifestazione"? (al che pensai:" MA CHE RAZZA DI
<<ANNO SANTO>> HANNO VISTO SINO AD ORA"?) Altri dicevano: "Mamma mia! quanti
giovani! e quante famiglie con bambini!"
Solo la "separazione" , pur (come ho spiegato tante volte) APPARENTE, FALSA,
INGIUSTA E GIURIDICAMENTE MAI AVVENUTA ha, almeno in parte, "preservato"
dalle sconcezze "romane". Pertanto, *NON* mi e' piaciuto il tono
rinunciatario dell'omelia. E' sembrato quasi una sorta di "signori, avete
visto, non siamo cattivi, lasciateci in pace"
A risentirci a presto
IN CRISTO RE
Lelluccio Minimi