ROMA - Stavolta non c'entra nulla Roma ladrona, né gli immigrati, neanche la verifica che è di nuovo slittata. Motivo del contendere: le quote latte. "Imbecille", "abbai alla luna": non hanno usato mezzi termini il romano Teodoro Buontempo, battagliero e ruvido parlamentare di An, e il veneto Luigino Vascon, che ha guidato il gruppo del Carroccio nel lungo braccio di ferro sulle quote latte.
La frizione tra i due deputati è iniziata ieri nella discussione sul decreto che modifica le regole per l'esame di abilitazione degli avvocati. Buontempo stava criticando il "principio razzista" in base al quale in molti si sono scagliati contro le promozioni facili in alcuni distretti di corte d'appello del Sud quando dai banchi della Lega è partito al suo indirizzo un inequivocabile "imbecille".
Il parlamentare di Alleanza nazionale non ha reagito immediatamente ma questa mattina si é preso la rivincita: "Nella mia carriera politica ne ho viste schiere di Vascon che abbaiano alla luna, ma poi si perdono nella foresta delle chiacchiere e delle offese gratuite. La politica è bella perché si arricchisce anche di stupidità...".
Immediata la controreplica di Vascon: "Probabilmente sono gli effetti del caldo di questi giorni...Buontempo continua a provocare...". Il vicepresidente Publio Fiori ha chiesto all'esponente della Lega di attenersi al contenuto del provvedimento. "Vedo che condivide il pensiero di Buontempo - ha ribattuto Vascon rivolto alla presidenza - che ha pruriti postumi e li sfoga deliberatamente così".




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