C'è da restare senza parole di fronte alle «imprese» dell'immigrato clandestino che, per la bellezza di quindici volte, è stato arrestato, processato, condannato per spaccio di droga e subito rimesso in libertà. Una volta si chiamava «recidiva specifica», ora si vede che è superata. Il superman dello spaccio adesso frequenta la nostra città ma si è esibito con successo anche a Roma e Napoli: anche lì arresto, condanna e subito libertà. L'Italia in questo non fa differenze fra Nord e Sud. La storia va avanti da oltre dieci anni. Lui si fa chiamare in mille modi e si può immaginare quale rispetto della legge possano avere lui e i suoi soci nello spaccio di droga. A questo punto, visto che Alì o Mohammed (o come diavolo si chiama) si può permettere di tutto, facciamo una proposta. Quando arriverà a venti arresti, passiamolo come «premio» da clandestino a regolare: stai a vedere che è la volta che finisce in galera!
Il Resto del Carlino Bologna




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