E così, dopo una tre giorni di inutili fumisterie, a conclusione dei "lavori" è arrivato l'arrosto: il Banana Sole (rectius: Sòle) vuole "più poteri".
E per ottenerli minaccia di riscriversi con le sue nude mani la Costituzione.
Negli stessi giorni (guarda te le coincidenze) s'è svolto il congresso di Magistratura Democratica; e questo sotto è un estratto del DOCUMENTO CONCLUSIVO.
Nel nostro paese sono in corso da tempo e in forma sempre più grave attacchi all’assetto costituzionale dello stato repubblicano.
La Costituzione, l’assetto dei poteri e l’equilibrio istituzionale in essa disegnato, l’insieme dei diritti e delle libertà, sono da tempo presentati come ostacolo al governo del cambiamento sociale, inadeguati a far fronte alle trasformazioni che segnano la vita collettiva e i destini individuali per quanto riguarda il mondo del lavoro, il sistema dell’economia, la richiesta di sicurezza dei cittadini, la questione epocale delle migrazioni.
E’ un progetto che non investe soltanto i procedimenti decisionali, il sistema di bilanciamento dei poteri, le garanzie complessive, ma riguarda l’essenza stessa dello Stato costituzionale e cioè il suo fondamento egualitario e solidaristico.
Così, il disegno di legge sul testamento biologico è in aperta violazione dei principi universali della libertà personale e dell’autodeterminazione dell’individuo.
Il progetto di riforma delle intercettazioni telefoniche (che pregiudica gravemente l’efficacia dell’azione investigativa in relazione anche a gravi reati) mette in discussione la libertà dell’informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati.
Il diritto, primario ed universale, alla salute, viene in pratica espulso dalla moderna concezione di cittadinanza, quando si prevede che i medici possano denunciare un immigrato irregolare che si rivolge a loro perché bisognoso di cure.
Lo stesso diritto dell’individuo ad avere un nome, ad avere un’identità, e quindi, ad essere titolare di diritti, soccombe di fronte al divieto di iscrizione anagrafica del figlio di irregolari.
Vengono messi in discussione il diritto di sciopero ed il sistema della contrattazione collettiva a tutela inderogabile delle condizioni del lavoratore.
Mentre lo spazio privatissimo del corpo umano viene pubblicizzato, ed espropriato del diritto all’autodeterminazione, lo spazio pubblico viene all’inverso privatizzato destinandosi la funzione della tutela della sicurezza, una delle ragioni fondanti dello Stato moderno, all’opera dei volontari delle ronde.
La politica di maggioranza promuove momenti di rottura con la legalità costituzionale, mentre in uno Stato di diritto il primo dovere della politica è il rispetto della regola fondante della nostra convivenza.
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(segue al link)




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