...restò solo.


Antonio di Pietro e i Verdi, appena approvata la legge sulla non procedibilità per le massime cariche dello Stato, erano partiti lancia in resta con la raccolta delle firme per un referendum
abrogativo. Pensavano, così, di acquisire una specie di primogenitura su un’iniziativa cui l’intera opposizione avrebbe dovuto accodarsi. Ma avevano fatto male i loro conti. Prima Fausto Bertinotti, compagno di lotta nel referendum sull’estensione dell’articolo 18, ha fatto sapere che aveva bisogno di tempo per pensarci bene. Poi, da Berlino, Carlo Azeglio Ciampi spiega di aver promulgato la legge perché non è affatto manifestamente “incostituzionale”, come aveva invece sostenuto Ilda Boccassini, che si è presa così una meritata reprimenda.
A quel punto i dirigenti dell’Ulivo si sono resi conto che mettersi a raccogliere firme per un referendum destinato con ogni probabilità al fallimento avrebbe avuto anche il costo di un’oggettiva contrapposizione al capo dello Stato, e, tirate le somme, hanno deciso che il gioco non valeva la candela.
Gli argomenti usati da Massimo D’Alema – “è sbagliato, significa seguire l’agenda politica di Berlusconi” – e di Francesco Rutelli – “arrischiato perché intempestivo” – tradiscono imbarazzo.
Più netto il giudizio di Piero Fassino: “Non possiamo permetterci battaglie che rischiano di essere minoritarie”. Non si parla più di tempestività o di opportunità, si esprime la consapevolezza che chi aspira a competere per il governo deve interpretare sentimenti diffusi e non farsi prendere nella spirale delle piccole ritorsioni. Sembra di capire che gli esponenti più autorevoli dell’opposizione abbiano intenzione di svincolarsi dal ricatto dei movimenti, per tornare a occuparsi di politica.

La lezione in negativo del referendum sull’articolo 18, le speranze sorte dal successo del voto amministrativo, in senso inverso, l’indisponibilità del Quirinale a farsi trascinare su un terreno improprio, spingono in questa direzione. Se questi propositi saranno mantenuti, sarà un bene non solo per l’opposizione ma per tutti.

Ma....attenzione...s'ode rumor di cavalli alla carica.

Che siano le armate di Segni e Scogliamiglio?

saluti