Citazione:
In Origine Postato da Ronald
In Origine Postato da Curioso
La differenza tra i partiti fu che DC e PSI furono travolti dalle tangenti, il PCI no.
Ciò innanzi tutto perchè i primi due erano partiti di governo, ovvio che i suoi uomini fossero maggiormente implicati (non voglio fare distinzioni di moralità a cui non credo).
Inoltre, il PCI aveva altre forme di finanziamento (i suoi iscritti, i suoi deputati che da soli versavano miliardi di lire di allora ogni anno), aveva immobili acquistati decenni prima.
Vendendoli, col tempo, riuscì a ripianare i debiti, sia pure a fatica. Ma a quel punto il PCI non c'era più, si era già diviso in due, PDS e RC, c'era stato un ricambio dei dirigenti, insomma diverse cose erano cambiate.
Non arrampichiamoci sugli specchi! La verità ormai è chiara a tutti e il discorso fatto da Angelo è impeccabile.
I soldi da Mosca , poi , dei quali lei non vuole assolutamente parlare , sono documentati dagli archivi russi e dalle confessioni dei dirigenti PCI. Perchè non volete fare i conti col passato ?
Perchè continuare a mentire negando l'evidenza?
L'unica cosa che condivido è che Craxi era un uomo dei suoi tempi.
Ma a quei tempi (fino al 1984) c'era anche un altro uomo: Enrico Berlinguer, che aveva denunciato pubblicamente quel sistema e fu sbeffeggiato da Craxi stesso. Povero Berlinguer, illuso, chi voleva che lo ascoltasse?
Pure gli elettori prendevano e davano mazzette (e pure oggi): imprenditori, dirigenti intermedi, funsioanri pubblici, amministratori locali, semplici cittadini che avevan bisogno di un servizio, di un favore.
Questo non se lo ricordava vero?
Berlinguer , che grazie al sistema consociativista ha infilato la figlia nel TG3 , con Craxi e Fanfani ci andava a colazione insieme , poi ai compagni in piazza raccontava le balle sulla guerra di classe. Pensavo che dopo tent'anni l'avessero capito anche quei poveracci che lo ascoltavano.
Denunciava le tangenti che prendeva il PSI , però si scordava di denunciare quelle che si intascava lui e dei soldi che prendeva da una potenza nemica che ci puntava i missili nucleari contro.
Che smemorato , povero Enrico! :D
Berlinguer poi coprì per anni i crimini delle Brigate Rosse , definendoli prima "sedicenti" e in seguito , quando non riuscì più a negare l'evidenza ( che è una tecnica squisitamente comunista) li chiamava affettuosamente " i compagni che sbagliano".
Questo non se lo ricordava vero ? :rolleyes:
Berlunguer non definì MAI "sedicenti" le Brigate Rosse.