L’orgoglio socialista va in scena nella Sala dei Notari super affollata per l’occasione. Una svolta dei socialisti, sotto il segno del riformismo. E’ il progetto che vuole i socialisti democratici di Boselli e quelli del Nuovo Psi di Bobo Craxi uniti per le prossime elezioni amministrative che si terranno in primavera. Insomma un’alleanza programmatica tutta locale ma che getta le basi per un progetto più ampio di unione prevedendo l’Umbria come laboratotio di sperimentazione. Saranno diversi i soggetti che faranno parte di questa alleanza. Oltre a quelli già citati ci saranno anche Udeur, Iniziativa Unione democratica, Centro iniziativa Radicale, Umbria democratica, Popolari per l’Europa e Repubblicani. «Ma le porte continuano ad essere aperte - dice Finamonti, consigliere regionale - per tutti quei socialisti che ora sono altrove».
Ovviamente il riferimento è rivolto anche a coloro che sono approdati nella Margherita. «Verso costoro - aggiunge Finamonti - c’è da parte nostra la massima apertura ma anche una certa disponibilità per lavorare insieme nel prossimo futuro con il giusto spirito di coalizione». E la stessa voglia di unità viene dalle fila del Nuovo Psi:« Noi in Umbria - parla Marcello Ramadori, segretario provinciale Nuovo Psi- ci aggreghiamo al centrosinistra perchè riteniamo che sia l’unico soggetto di governo con cui sia possibile dialogare e costruire». Ma quali sono i nomi del nuovo orgoglio socialista? Casoli, Girolamini, Fasolo, Finamonti, Moretti, Buconi, Cavicchioli, Biscotti, Maori, Zepparelli, Rometti, Pannacci, Seri e Pizzichini. Il nuovo progetto riformista con la forza delle sue componenti ambisce a diventare in Umbria la seconda forza all’interno del centrosinistra e quindi un vero punto di riferimento con cui l’intera coalizione di governo dovrà dialogare. Intanto i riflessi del progetto riformista umbro si allargano anche sul piano nazionale: «Se il linguaggio è quello del riformismo - commenta Bobo Craxi, segretario nazionale del Nuovo Psi - sarà molto più semplice approdare alle prossime elezioni europee con un unico simbolo socialista». Boselli, segretario nazionale dello Sdi, dal canto suo invita ad una vera svolta: «E’ indispensabile che il Nuovo Psi esca dal centro-destra, a quel punto l’unione storica dei socialisti sarà finalmente raggiunta».
Che la Diaspora del PSI e la scissione dell'atomo siano agli sgoccioli? Che ne pensate? A me sembra un gran opasso avanti (se vi riocordate di quando De Michelis dava del "comunista" a Boselli, che gli rispondeva "venduto", a me sembra un passo avanti nn da poco...)




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), a livello nazionale è compattissimo e fa ormai parte a pieno titolo della maggioranza di governo. il Premier ha coinvolto nella verifica(ERA ORA!!!) per la prima volta anche Nuovo Psi e Pri, membri a pieno titolo del governo. De Michelis e La Malfa sono stati consultati e continueranno ad essere consultati in occasione di un vertice istituzionale per fare di tanto in tanto il punto della situazione, che dovrebbe avere cadenza periodica(ogni 6 mesi). 
La verifica l'ha fatta Berlusconi con UDC,FI,AN e Lega, mentre La Malfa è stato ascoltato a parte; di De Michelis nn si sa nulla.. e questa me la chiami pari dignità? Nel govenro dell'Ulivo avevamo ministri, sottosegretari e ai vertici c'eravamo sempre, qui invece mi sembra una cosa del tipo "facciamo finta di ricordare che esistono anche loro"... Noi l'alleanza cobn i compagni di Fidel nn ce la spieghiamo, ce la aborriamo: fai un salto nell'archivio di


dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, arriva quella degli eletti. Beh, comunque nella scorsa ne avevamo 5.