Ho trovato sul Corriere.it un intervento interessante, che ne pensate:
"Strage di Ustica: qualche fatto poco noto
Caro Beppe,
tra pochi giorni sara' l'anniversario della strage di Ustica. Per ragioni personali, nel corso degli anni mi sono interessato alle cosiddette "stragi dell'estate 1980". Attualmente tutti affermano che i responsabili di Ustica siano gli Usa, e della strage del 2 agosto i neofascisti. Sulla strage del 2 agosto non mi pronuncio perche' non ho trovato evidenze diverse, ma sulla strage di Ustica, nel corso degli anni, si sono trovati (gli atti sono interessantissimi) una serie di rilievi tali da permettere di ricostruire con una certa chiarezza come si svolsero i fatti. Questi rilievi pero' in genere sono considerati "pallosi" (oltre che scomodi per tanti), e sui giornali non e' che si siano mai visti con un certo rilievo, concentrandosi invece su grandi scenari complottistici che forse a volte servono solo a coprire realta' molto scomode. Faccio un esempio: si dice che i tracciati radar (quelli recuperati, perche' alcuni sono spariti) siano stati alterati e che al momento non risulti nulla di strano dai tracciati, e che non ci fossero aerei in zona al momento dell'incidente. Falso. Le THR (Track History Record) del sistema Nadge (il sistema radar integrato Nato) prevede un canale riservato, cui l'operatore non puo' accedere, in cui vengono registrate tutte le operazioni compiute alla consolle: quando i giudici hanno portato questi nastri alla Nato e' risultato che non erano stati manomessi (aggiungo io, dato che erano di difficile lettura questi si sono trovati, quelli "in chiaro" di altri siti radar sono stati fatti sparire). Bene, questi tracciati mostrano che al momento dell'incidente, in zona, c'erano: il DC Itavia per Palermo, un Air Malta con qualche minuto di ritardo, un T39 americano da trasporto per Torrejon, alcuni P3 italiani antisommerigibile, oltre a una traccia (AA450/AJ450) non identificata classificata cod. 46 (friendly) da Marsala ma che viaggia con trasponder (quel meccanismo che consente l'identificazione degli aerei) spento e con caratteristiche di volo impensabili (resta fermo alcuni minuti ad altezze inusitate). Alcuni diranno che era un errore, eppure il perito Miggiano (parte civile - vittime) spiega nella sua relazione che su quella traccia, al momento dell'incidente, era in corso una intensissima attivita' da parte dell'operatore radar. Saluti,
Paolo Marsigli, pmarsigli@yahoo.co.uk"




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