Ma Prodi è stato fatto fuori dalla sinistra (i soliti trozkysti, il PD, il vaticanista Mastella, ecc...) perchè troppo vicino a Gazprom?
discutiamone.


Ma Prodi è stato fatto fuori dalla sinistra (i soliti trozkysti, il PD, il vaticanista Mastella, ecc...) perchè troppo vicino a Gazprom?
discutiamone.


Chissà.
Però va dato atto che è stato lui a dare il La a molto di ciò che poi ha portato a termine Berlusconi con Russia e Libia.
Magari si era legato ad altri clan rispetto a quelli che lo sponsorizzavano negli anni '90 (Unilever e Goldman Sachs). Ma è semplice speculazione
Ultima modifica di Canaglia; 30-09-09 alle 14:30
Passata la buriana facciamo i conti






Secondo me no, molto semplicemente perchè, nei fatti, il governo Prodi è stato molto più filo-americano (e filo-israeliano) di quello attuale.


Bah questa poi. :sofico:
Il governo Prodi era filo-europeo quindi guardava anche a Gazprom in chiave utilitaria, fu un governo che incontrò Hezbollah e Ahmadinejad, che definì Hamas un movimento non terrorista, quindi molto meno filo-israeliano di quello attuale di centrodestra che boicotta Ahmadinejad e Mugabe. Gheddafi è accettato nel club in ottica realista ma non ideologica tanto che Berlusconi lo ha ignorato all'ONU abbandonando l'aula al pari di come ha fatto col presidente dell'Iran.
Comunque se qualcuno si è ridotto a Prodi, l'uomo appoggiato da tutta la tecnocrazia europea, dalle banche e dall'alta finanza, sta veramente messo male. Tanto vale pensare seriamente a Obama. :sofico:
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 30-09-09 alle 15:22




La missione in Libano ti dice niente? Fu voluta da Bush e da Israele: entrambi lodarono la partecipazione italiana e il senso di responsabilità del governo Prodi.
Io parlo di fatti chiaramente, le foto di D'Alema col deputato di Hezbollah lasciano il tempo che trovano, così come lasciano il tempo che trovano le dichiarazioni degli allora esponenti parlamentari della sinistra radicale che dicevano ai loro elettori e ai loro militanti che andavano in Libano per 'sparare agli israeliani', mentre invece si trattava di una missione voluta dagli stessi israeliani per evitare un piccolo Vietnam in Libano.
Che poi il governo Prodi fosse immigrazionista, mondialista e - in senso lato - 'terzomondista' non lo nego, ma se crediamo che con Prodi c'era una linea di politica estera anti-israeliana sbagliamo.
Così come si sbaglierebbe ancora di più a credere in un Prodi filo-russo e non filo-americano per due ragioni: 1)il governo Prodi è stato fra quelli che più si è distinto in sede UE e in sede ONU nella contestazione alla Russia del problema dei 'diritti umani' e della democrazia; 2)Prodi ha rifiutato l'offerta di Vladimir Putin perchè espressione di un gruppo di potere rivale e concorrente a quello di Gazprom-Eni.
Prodi è un uomo di Soros e della Goldman&Sachs, se è caduto, è semplicemente perchè il suo governo era troppo poco stabile per andare avanti.


La missione militare in Libano, veramente, non è mai piaciuta a Israele (non hanno smesso di lamentarsi fino ad oggi), ed anzi fu una delle poche missioni che convinze anche l'estrema sinistra o parte di essa.
carlomartello


Beh dai Hammer, allora Olmert elogiò non poco Prodi e più volte Prodi ribadì la stretta amicizia con Israele.
Non è che Israele, per il fatto che oggi abbia al governo anche un partito filo-russo, è sempre dalla 'parte giusta' per definizione. Del resto, tu stesso dovresti sapere che i sionisti più radicali ce l'avevano e ce l'hanno con Olmert.