Ci siamo. L'anno accademico ricomincia e ricominciano le solite proteste.
L'anno scorso, contro i tagli, la destra non parlamentare ha protestato vivamente e, fino all'intervento di contenimento subìto in Piazza Navona a Roma, attivamente.
Quest'anno parte la vera e propria riforma delle università, con l'obiettivo di introdurre una meritocrazia stringente, di estendere gradualmente il numero chiuso e di permettere la possibilità di ingresso permanente di enti privati nella gestione degli Atenei (dalle fondazioni ai consorzi, passando per imprese e quant'altro e, se non erro, addirittura enti locali).
Qual è la posizione dell'Area?




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