Una parte del discorso di Prodi, credo che noi dovremmo riconoscerci pienamente in queste parole.
<<... Durante il semestre di Presidenza italiana, si aprirà
infatti la Conferenza intergovernativa, che lavorerà sulla
base, anzi sulla "buona base", per riprendere le conclusioni
di Salonicco, del progetto di trattato costituzionale
elaborato dalla Convenzione.
Grazie alla Convenzione l'Europa ha infatti vissuto per la
prima volta un processo costituzionale. Non possiamo
sottovalutare "l'irruzione" della parola Costituzione nelle
istituzione europee.
Tale irruzione ha permesso di raggiungere risultati che
sembravano del tutto irrealizzabili qualche tempo fa:
· La Carta dei diritti fondamentali entra a far parte del
trattato costituzionale.
· L'Unione acquista una sola personalità giuridica: ciò
rafforza decisamente la statura internazionale dell'Unione.
· La definizione dei poteri dell'Unione consentirà ai cittadini
di distinguere meglio le competenze tra Unione e Stati
membri.
Tuttavia non ho mai fatto mistero della mia insoddisfazione
per il fatto che alcune riforme indispensabili, (pur invocate
da molti) o non sono state intraprese oppure lo sono state
con eccessiva timidezza.
Ecco perché la Commissione si appresta in settembre, nel
suo parere relativo all'apertura della Conferenza
intergovernativa (art.48), a rimettere sul tavolo negoziale
della Conferenza le questioni chiave tuttora irrisolte:
1. Il voto a maggioranza qualificata è stato esteso a molte
aree ma non in misura sufficiente a rispondere ai bisogni di
un'Unione allargata . Vi sono altre aree in cui l'unanimità
va eliminata. È difficile pensare ad un'Europa efficiente, se
essa deve prendere decisioni col consenso unanime di 25
Stati.
2. La soluzione individuata per la composizione della
Commissione non concilia le esigenze di rappresentatività
ed efficienza. La Presidenza stabile del Consiglio europeo
rischia di dare luogo a sovrapposizioni e conflitti con la
Commissione.
3. L'euro, una delle più grandi realizzazioni "politiche"
dell'Unione continua a non essere rappresentato in modo
efficace e coerente sulla scena internazionale.
4. Rimane inoltre necessario inserire le clausole di
revisione della Costituzione a maggioranza rafforzata.
5. Non riesco infatti ad immaginare come si potrà adattare
la Costituzione alle nuove esigenze dell'Unione senza una
procedura di revisione fondata sulle regole della
maggioranza.
Un quadro istituzionale più democratico e più efficiente,
che dovrà scaturire dalla Conferenza intergovernativa, è
infine fondamentale anche per condurre una politica
economica e sociale e una politica estera più incisive.
La Commissione ha la volontà politica, gli argomenti, e,
permettetemi, l' entusiasmo per insistere con forza e sino
in fondo su questi punti.>>




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...almeno la accompagno in aeroporto)
