Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Post Analisi ISPO del voto alle amministrative



    UN PRIMO PIANO SULLE AMMINISTRATIVE 2003

    di Renato Mannheimer



    Partecipazione in aumento al primo turno delle elezioni amministrative


    Al termine del primo turno delle amministrative è apparso subito come i risultati fossero davvero variegati: ancora una volta, ciò mette in luce il carattere assai disomogeneo del nostro Paese in termini di comportamento elettorale, sia per ciò che concerne le scelte consolidate, sia, specialmente in questo caso, i loro (eventuali) mutamenti. Non c'è stata insomma una logica unitaria negli orientamenti espressi in questa prima fase elettorale. Per questo, si utilizza prudenza nell'interpretare i risultati come indicatore degli umori politici del Paese. Anche perché, naturalmente, alle amministrative (per di più connesse ad ambiti territoriali assai diversi) contano molto i fattori locali e in particolare (specie nelle comunali) la figura del candidato. Sebbene, certo, la scelta di voto è in qualche misura influenzata, anche in questo caso, da valutazioni politiche generali.




    Voti alle liste e voti ai rispettivi candidati presidenti- Provinciali 2003

    Nota: Le differenze sono calcolate confrontando i voti ottenuti dall'insieme dei partiti che si sono presentati nelle due opposte coalizioni nel 2003 con i voti ottenuti da questi stessi partiti nel 1998 e nel 2001. Questo dato non corrisponde sempre ai voti effettivamente ottenuti dal centrodestra o dal centrosinistra nel 1998, in quanto talvolta le coalizioni erano composte da partiti differenti. In particolare, nel 1998:
    - a Siracusa CDU e CDR non si presentarono insieme alla coalizione di Centrodestra. La differenza percentuale nel CD in quel caso è +27,9
    - a Benevento Verdi e Rifondazione Comunista non si presentarono insieme alla coalizione di Centrosinistra. La differenza percentuale nel CS in quel caso è +12,9
    - a Enna Rifondazione Comunista e SDI non si presentarono insieme alla coalizione di Centrosinistra. La differenza percentuale nel CS in quel caso è -2,8
    - a Agrigento CCD si presentò da solo. La differenza percentuale nel CD in quel caso è +9,6
    - a Caltanisetta Rifondazione Comunista e CDU e CDR si presentarono da soli. Le differenze percentuali sono in quel caso nel CS -0,4 e nel CD +20,8
    - a Catania SDI si presentò insieme alla coalizione di Centro-sinistra, mentre oggi si è presentato da solo. La differenza percentuale nel CS in quel caso è -14,1




    Malgrado la cautela dettata dal carattere ibrido e composito di questi primi risultati, alcuni segnali hanno suggerito delle ipotesi sull'evolversi degli orientamenti degli italiani. Soprattutto riguardo al progresso del centrosinistra rispetto al 2001, verificatosi perfino laddove - è il caso della Sicilia - era scontato o quasi che perdesse la competizione. Ma che è sin qui simboleggiato soprattutto dalla conquista della Provincia di Roma, cui hanno contribuito, certo, le divisioni interne al centrodestra. Ma che, al pari degli incrementi manifestatisi nel resto del Paese, potrebbe dipendere da fenomeni più generali, quali:
    a) L'incremento dell'attenzione verso la politica, in particolare nell'ambito dell'elettorato (reale o potenziale) della sinistra: da qualche mese, infatti, era stata rilevata dai sondaggi una crescita di interesse per la politica e per le tematiche sociali. In occasione della guerra in Iraq, poi, l'emozione scaturita dal conflitto ha portato molti (anche cittadini e settori sociali tradizionalmente meno interessati alla vita politica) a esprimere più esplicitamente la propria opinione su temi percepiti come importanti. Sin qui questa nuova "voglia di partecipare" - che pure ha riguardato anche una quota dell'elettorato di centrodestra - parrebbe, ciò che è molto comprensibile, avere favorito maggiormente i partiti dell'opposizione, in particolare i DS, anche a scapito della Margherita, forse anche (ma la natura delle elezioni rende davvero azzardata questa ipotesi) in relazione alle diverse posizioni sulla guerra.
    b) La consueta attrazione esercitata sui votanti per il centrosinistra dai candidati comuni che simboleggiano in qualche misura una sottostante unità di intenti. Come nel 2001, ove al maggioritario il centrosinistra conquistò assai più voti che nel proporzionale, in queste provinciali i candidati presidenti ottengono generalmente più consensi di quanto facciano i partiti cui si riferiscono. Parrebbe da un verso che una quota di elettori abbia voluto premiare lo sforzo unitario espresso questa volta dal centrosinistra e simboleggiato anche dal candidato comune e dall'altro che, come sempre, una parte di votanti del centrosinistra tenda a riconoscersi nella coalizione e nel candidato e abbia poco interesse per le liste di partito.
    c) L' accentuarsi delle fratture nel centrodestra. Nel quale, ancora una volta, ha svolto un ruolo importante la necessità della Lega di distinguersi dagli altri partiti e di sottolineare - pena il suo dissolvimento, quanto meno in termini di immagine - la propria specifica identità. E' una tendenza che Bossi ha frenato sin qui, in nome del patto sottoscritto a suo tempo con Berlusconi, ma che ha in qualche misura tradito in occasione di queste elezioni. La crescita del centrosinistra era stata anticipata nelle precedenti settimane dai sondaggi che mostravano una prevalenza dell'opposizione in termini di consensi "virtuali". Alla quale, forse, si deve la "risposta" del Presidente del Consiglio che, negli ultimi tempi, ha cambiato notevolmente la sua strategia comunicativa, "personalizzandola" fortemente: una scelta già adottata, con esiti assai fruttuosi, nelle politiche del 2001. L'insieme di queste circostanze dovrebbe però suggerire ulteriore cautela da parte del centrosinistra nell'interpretare troppo entusiasticamente questi risultati. Sia perché, in qualche misura, Berlusconi ha comunque ottenuto l'effetto di "mobilitare" i propri elettori, anche se, probabilmente, non è riuscito ad attrarre molti nuovi voti. Sia, specialmente, perché le stesse ricerche che mostravano una crescita di consensi per l'opposizione, hanno suggerito che quest'ultima potrebbe avere difficoltà a "concretizzare" il proprio vantaggio se non risolve il problema del quale maggiormente i suoi elettori si lamentano: vale a dire un atteggiamento unitario (che, non a caso, in questa occasione ha "pagato") e una leadership condivisa e riconosciuta.




    Centrodestra penalizzato dall'astensione dei suoi elettori al secondo turno delle elezioni amministrative


    I risultati del secondo turno hanno confermato pienamente le tendenze già rilevate in occasione del primo. Al riguardo è utile sottolineare nuovamente che sul voto pesano molto le componenti locali. Ma l'esistenza di un progresso generalizzato - e assai consistente - del centrosinistra in contesti territoriali diversi e lontani tra loro rende accettabile l'ipotesi di un significato anche - molto - politico del voto, che vede la vittoria del centrosinistra interpretabile in larga misura come una sconfitta del centrodestra dovuta ad una astensione maggiore degli elettori della CDL (il non voto è divenuto, nella cultura politica del nostro paese, una forma di espressione del proprio orientamento) e, al tempo stesso, ad una più intensa partecipazione dei votanti per il centrosinistra.
    Proprio l'affluenza alle urne sembra costituire l'elemento chiave per interpretare il risultato. Come nel 1998, al secondo turno si sono recati alle urne meno elettori che al primo, ma questa volta la differenza è risultata minore. In altre parole, come mostra un'analisi dei risultati elettorali condotta da Paola Merulla, ricercatrice di ISPO, nel 2003 si è registrata, al secondo turno, una partecipazione sensibilmente maggiore rispetto a quella registrata nel 1998.
    I motivi sono molteplici. In primo luogo va osservato che molte competizioni risultavano più "aperte": nel 2003 le distanze tra i due candidati al ballottaggio in termini di voti al primo turno sono state, nella gran parte dei casi, inferiori. Diverse battaglie che allora apparivano già scontate, questa volta hanno dato luogo a maggiore indecisione: ciò può avere indotto molti a prendere parte al voto. Ma più in generale, si è nuovamente manifestata quella "voglia di partecipare" di cui si è dato conto nei mesi passati, accentuatasi in occasione del "movimento per la pace", e che ha favorito soprattutto il centrosinistra. Occorre anche considerare che, al tempo stesso, gli elettori del centrodestra sono stati "stimolati" ad astenersi da una serie di fattori, ad esempio, da una gestione troppo "romana" (uso l'efficace definizione di Diamanti) delle candidature, decise spesso sulla base di accordi e scambi tra le forze di governo, senza tenere conto degli umori locali e suscitando anzi diffusi mugugni e ostilità e tali da accentuare le divisioni interne alla coalizione. Tali divisioni costituiscono inoltre un altro, e ancora più importante, elemento penalizzante. Ma il motivo principale della disaffezione dell'elettorato di centrodestra sta nella diffusa convinzione, più o meno fondata, che il governo non stia realizzando le promesse fatte in campagna elettorale, specie sul piano fiscale. Non si tratta, dunque, dell'effetto delle vicende giudiziarie di Berlusconi, cui, anzi, l'elettorato della CDL continua ad esprimere, nella sua stragrande maggioranza, piena solidarietà e comprensione. Ma del fatto che queste ultime (e nemmeno la crisi economica internazionale) giustificano, agli occhi dei votanti per il centrodestra, la non attuazione, a loro avviso, degli impegni presi a suo tempo.




    L'affluenza alle urne

    La Casa delle Libertà ha ottenuto più consensi nel primo turno, opposizione favorita dal ballottaggio


    Il primo turno, come si è detto, ha visto un progresso relativo del centrosinistra. Ma, come ha correttamente osservato il Presidente Berlusconi, i partiti componenti la coalizione del centrodestra hanno comunque mantenuto un numero maggiore di voti rispetto all'opposizione (408.306 voti in più), specie grazie alla netta prevalenza a Palermo, Catania e Messina, ove la CDL ha vinto al primo turno.


    La differenza è però assai inferiore considerando invece dei voti ai singoli partiti, quelli ai candidati presidenti di provincia. Si sa - successe anche alle politiche del 2001 - che gli elettori dell'opposizione votano assai più volentieri i candidati unitari che le singole forze che li sostengono. Tanto che i candidati presidenti del centrosinistra hanno ottenuto grossomodo 300.000 voti in più dei loro partiti e il vantaggio del centrodestra risulta, in questa competizione, più modesto. Ma è in occasione del secondo turno che avviene quel "sorpasso" del centrosinistra che ha segnato l'esito di queste amministrative, ribaltando - nelle province in cui si è tenuto il ballottaggio - il vantaggio che il centrodestra aveva in termini di voti al primo turno. Esso è stato frutto della "mobilitazione" cui abbiamo fatto cenno: al secondo turno, meno elettori del centrodestra si sono recati a votare e, viceversa, si è manifestata una partecipazione maggiore nel centrosinistra. Anche in Friuli, ove c' è stato un unico turno di voto, è accaduto il fenomeno descritto sin qui: i partiti del centrosinistra sono riusciti a superare la Casa delle Libertà di poco più di 16.000 voti. Ma la differenza è assai maggiore (poco meno di 70.000 voti) nella competizione per il Presidente. Nel complesso, i dati mostrano come la vittoria del centrosinistra ci sia stata davvero, sia grazie alle divisioni e agli errori del centrodestra e ai malumori presenti nel suo elettorato, sia grazie alla "mobilitazione" dei votanti per l'opposizione, in corso da tempo (i sondaggi la indicano da diversi mesi) e accentuatasi fortemente tra il primo e il secondo turno. Svariati fattori (la natura delle consultazioni, l'ambito territoriale limitato anche se distribuito in tutto il paese, il numero esiguo di province che hanno votato in due turni) suggeriscono però che gli effetti del risultato sul clima politico e sui rapporti tra i partiti, di maggioranza e di opposizione, siano assai maggiori della effettiva portata del voto. Ma si sa che in politica, gli "umori" e il clima contano moltissimo. Il risultato delle amministrative costituisce dunque per il centrosinistra una grande occasione, più che una vittoria acquisita. Un segnale positivo più che una conferma.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Mar 2002
    Località
    Roma
    Messaggi
    600
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma perché il sito della presidenza del consiglio (http://www.sondaggipoliticoelettoral...sp?ordine=data)
    continua a postare solo sondaggi sulle elezioni del Friuli (!) e sulle stragi del sabato sera?

  3. #3
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,981
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,800
    Mentioned
    3947 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da leo
    Ma perché il sito della presidenza del consiglio (http://www.sondaggipoliticoelettoral...sp?ordine=data)
    continua a postare solo sondaggi sulle elezioni del Friuli (!) e sulle stragi del sabato sera?
    Butto lì un'ipotesi realistica: i sondaggi non piacciono al governo pollista.

    Comunque ho intenzione di fare un sito alternativo con tutti i sondaggi e i dati economici aggiornati.

 

 

Discussioni Simili

  1. Forza Nuova, analisi del voto amministrative 2011
    Di suntzi nel forum Destra Radicale
    Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 23-05-11, 19:53
  2. Analisi del voto alle regionali
    Di Epifanio nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 06-04-10, 13:42
  3. stranieri al voto alle prox. amministrative
    Di ANSUZ nel forum Padania!
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 14-04-07, 09:16
  4. stranieri al voto alle prox. amministrative
    Di ANSUZ nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-04-07, 16:27
  5. Forza Nuova contro il voto agli immigrati alle elezioni amministrative
    Di Forzanovista nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 20-06-05, 13:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito