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  1. #1
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    Predefinito Culture Diverse - Lo Iceberg

    Parigi, 4-7-03
    CULTURE UN PO DIVERSE
    L’ ICEBERG
    LE VALUTAZIONI

    Mi riferisco all’articolo “Basta Pregiudizi” (sul CdS del 1-7) di Heinz J. Fischer, il quale scrive fra l’altro: “Tuttavia la mentalità dei popoli rimane ostinatamente la stessa”. E continua dicendo: “In base alla mentalità tedesca, queste pesanti accuse rappresentano ostacoli insormontabili per un candidato…”, con riferimento al conflitto di interessi non risolto, ai processi in sospeso ed alla concentrazione dei media in mano a Berlusca.

    Successivamente c’é stato a Strasburgo un sorprendente battibecco tra il nuovo presidente del consiglio europeo e un deputato tedesco. Incidente che sorprende molti europei. Per i quali l’autorità e l’attendibilità di un presidente é anche legata alla sua capacità di servire il proprio Paese (e non ai suoi conflitti di interesse).

    L’incidente non sorprende troppo chi ha visto altre esternazioni e gaffes del presidente (ricordo, ad esempio, quella sulla cultura mussulmana, che fece scorrere i giorni seguenti fiumi d’inchiostro e determino’ la necessità di chiarimenti a livello ambasciatori). Soprattutto non sorprende chi, avendo viaggiato frequentemente in l’Europa per lavoro per trenta anni, ha osservato differenze notevoli, nell’ambito della U.E., nei comportamenti come nelle culture e nelle sensibilità.

    Anni di paragoni ed esperienze in Europa mi spingono ad individuare le motivazioni culturali profonde di un incidente, cui potrebbero seguirne altri altrettanto spiacevoli (e negativi per l’immagine dell’Italia).

    L’ICEBERG

    Il comportamento (ma soprattutto il passato) di Berlusconi che non piace ad un Tedesco, a un Francese o ad un Britannico é solo la punta dello iceberg. La parte immersa dello iceberg riguarda i comportamenti sociali in Italia e nel resto della U.E. (1).

    Il quadro sociale relativo al resto della U.E (1) si puo’ sommariamente descrivere indicando quali sono i valori fondamentali in quelle società, le quali sono capaci di una vita sociale certamente più semplice di quella a cui noi siamo ormai abituati (essi sono listati nello Allegato 1). In tali società, nella vita sociale sono considerati degeneri (e credo siano l’eccezione), ad esempio, i seguenti fenomeni:

    - sbandierare demagogicamente un programma prima delle elezioni, attuarne uno differente dopo;
    - differenze sostanziali fra la formulazione dei diritti e leggi iscritte nella costituzione e nelle leggi e la relativa realizzazione pratica;
    - elevate differenze fra i programmi delle infrastutture o servizi sociali che sono alla base delle decisioni prese e i successivi consuntivi finali.

    In quelle società, che sono definite da Peyrefitte come “societés de confiance”, c’é in pratica davanti alle leggi e nella realizzazione dei diritti, una sola categoria di cittadini. Ed ognuno ottiene cio’ che gli spetta senza grandi sforzi (non serve il referente). Le capacità di condizionare il proprio futuro, per un popolo che ha adottato tali valori come patto sociale, sono elevate. Tali società arrivano a costruire una vita civile che non é impastata di emergenze, sorprese e insoddisfazioni. Potremmo accostare una società europea di tale tipo ad un grande fiume che scorre lento e calmo, senza grandi rischi di inondazioni.

    Un emigrato purtroppo tende invece ad assimilare la vita sociale in molte regioni italiane ad un torrente che scorre irregolare, con ingorghi improvvisi e rischi di inondazioni.

    LA DERIVA

    La parte immersa dello iceberg riguarda le notevoli distanze fra i comportamenti diffusi che caratterizzano la vita civile in altri Paesi della U.E. e quelli diffusisi in Italia negli ultimi venti anni circa.

    Non sembra necessario ricordare quali comportamenti si sono ormai diffusi in tante regioni d’Italia e in tanti settori. Posso pero’ dire che i comportamenti che erano diffusi in Italia trenta anni fa erano molto più vicini a quelli degli altri europei. A quell’epoca, nell’Italia sociale e politica, era ancora pretesa la serietà, la coerenza fra promesse ed azioni, fra doveri e comportamenti effettivi. Esisteva ancora una certa affidabilità di enti ed attori sociali, c’erano meno sorprese ed emergenze nella vita pubblica. A quell’epoca forse Berlusca non sarebbe stato accettato come premier.

    Successivamente, abbiamo lentamente ma con continuità abbassato notevolmente la soglia di guardia dei comportamenti accettabili. Una attenta riflessione potrebbe indicare perché cio’ é successo. Ora si accetta di tutto, in un periodo confuso in cui molti Italiani si limitano ad occuparsi del proprio giardinetto, quasi rassegnati alle sopraffazioni. Cio’ non é successo, almeno in tale misura, nel resto della U.E. Ecco quindi le cause sommerse della deriva dalla Europa, che costituisce la parte sommersa dello iceberg.

    Un emigrato in un Paese avanzato guarda i comportamenti prevalenti in Italia con occhiali europei, per cui arriva a valutazioni quali le seguenti (vedi anche gli Allegati):

    - esistono in Italia due categorie di cittadini, quelli che “fanno i mazzi” (i VIPs del potere civile e di quelli nascosti) e quelli che...............hanno bisogno di un referente per avere cio’ che gli spetterebbe, se la costituzione e le leggi fossero ben fatte e ben applicate;
    - la società sembra avviarsi verso uno scenario di delirio confusionale, ove tutto e il contrario di tutto puo’ succedere;
    - gli usi (e i mercanteggiamenti) da sook si diffondono ormai in molte città.

    Nello schemino allegato “Mazzi e Padrini” sono evidenziate le disastrose conseguenze della mancanza di chiarezza, di riflessione e di organizzazione, che potremmo comprendere sotto il termine “confusionismo”. Il confusionismo, l’improvvisazione, che sono italiane e non europee, sono la discriminante che distingue il sistema Italia dal resto della U.E..

    Putroppo col confusionismo si puo’ sopravvivere per poco. Si rischia il disastro. Cio’ nonostante, sembra che si sia perso di vista il quadro generale della società e ci si ingolfa spesso nelle fatiche di Sisifo per restare a galla in settori particolari, talvolta caratterizzati da acque non trasparenti. Quindi, si perde la vista d’insieme e non si fanno paragoni con altri tipi di società.

    A inizio secolo, nel mercato globale, é necessario adottare valori che sono comuni in altri Paesi e che permettono una vita civile meno confusa che in Italia. Anche per avere competitività. Tali valori, che esistevano in Italia, anche se non in misura sufficiente, si sono poi rarefatti, sembrano spariti dalla società di alcune regioni, a causa della nostra recente degradazione. Eccoli: l’organizzazione, la programmazione, la chiarezza della espressione orale e scritta (da preferire alle scelte intuitive), la logica, l’eguaglianza reale dei diritti dei cittadini, la selezione per merito, il realismo. E poi i valori primari che ne permettono la sopravvivenza: la serietà, la riflessione, la correttezza, la responsabilità, (vedi anche l’Allegato La Favola). Se avessimo diffusi tali valori in tutta la società, riusciremmo ad applicare completamente e pienamente la costituzione e le leggi. La società non avrebbe più strozzature (colli di bottiglia, dice Ciampi). E la competitività farebbe un balzo in avanti. Per ora non possiamo arrivare a tanto.



    IL FUTURO

    Il futuro dipende dalla nostra capacità di realismo e riflessione. I quali sono necessarii per poter ambire ad avere una vita civile a misura europea e pretendere di essere competitivi. Il secondo obiettivo, la competitività, é possibile in una società trasparente (di tipo anglosassone), non in una società di tipo sudamericano.

    I problemi della FIAT, la discesa del Paese nelle classifiche internazionali relative alla competitività, sono dei segnali. Visti i comportamenti diffusi, non son sicuro che ne terremo conto. Ma spero di sbagliarmi ad essere pessimista.


    Antonio Greco
    ANGREMA@wanadoo.fr

    P.S. In due righe: Berlusconi é un premier accettato dagli Italiani (ma essi sono di bocca buona). Non é un presidente del consiglio visto con simpatia dagli altri europei (che io chiamerei più serii e meno confusi), neanche per un breve periodo.

    (1) Per U.E. intendo qui gli altri Paesi della U.E., eccetto la Spagna e la Grecia, che non conosco abbastanza.

    Allegati (chi li vuole, me li chieda):
    1. Comportamenti europei
    2. Mazzi e padrini
    3. Una favola

  2. #2
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    Predefinito

    Mah.
    Critichi da Parigi,ma a me non pare che la Francia sia proprio un esempio da seguire...

  3. #3
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    Predefinito FRANCESI E ITALIANI

    Caro Dragonball,
    mi sembra che la questione import. sia: siamo , noi Italiani capaci , oggi, di gestire un Paese, una struttura come il comune di Roma o un ministero, a livello europeo? Vedere le file di Italiani che vengono a cercare cure di qualità negli ospedali parigini. Son tanti che in qualche padiglio le infermiere capiscono l'italiano.
    Gli Italiani che vivono a Parigi trovano una qualità di vita che a Roma non esiste da un pezzo.
    Per trovare la risposta alla domanda fatta, consultare le mie lettere citate qui sotto.
    Comunque cerco rispondere al tuo punto.

    I Francesi hanno problemi di carattere poco umano, hanno un'istruzione che non consiglio a nessuno. Ma sanno gestire un Paese, un gran comune , una grande struttura, come noi non sappiamo. Ho pubblicato un saggio in merito alle diff. tra Italiani e Francsi. chiedetemi le coordinate, se interssa. Una collabor. degli uni cogli altri sarebbe un'ottima cosa.

    --------
    Per trovare le risposte:

    LETTERE DALL’EUROPA PARIGI, GIUGNO 03

    Obiettivi delle Lettere dall’Europa

    1. Aiutare i lettori a capire quali sono i motivi originarii per cui l’Italia é l’unico Paese della U.E. (di quella parte della U.E. che é a Nord delle Alpi), ove:

    “ la costituzione e le leggi si applicano quando capita
    “ i diritti riconosciuti dai sacri testi al cittadino, si applicano in realtà solo se fa comodo
    “ nessuna struttura statale (e talvolta quelle private, vedi FIAT) funziona in modo soddisfacente.

    2. Per arrivare a spiegare tanto, é necessario capire:

    - come si vede l'Italia dall'Europa
    - quali sono le cause primarie dei suoi guai (cause sconosciute dagli Italiani, che credono di essere in un Paese normale);
    - che chances ci sono per il Paese di riprendersi, anche in termini di competizione economica.

    In pratica i due obiettivi suddetti necessitano esaminare il divario enorme (e in progressione) fra l’Italia e l’Europa. E capire quale é stata la degradazione italiana degli ultimi 20/25 anni.

    Antonio Greco

    RILANCIARE L’ITALIA O RISCHIARE IL SOTTOSVILUPPO ?
    INCERTEZZE E DOMANDE

    PERCHE IL SISTEMA ITALIA HA TANTE STROZZATURE E NON PERMETTE IL DECOLLO ECONOMICO ?
    QUALI LE RAGIONI PER CUI, IN AMBITO U.E., SOLO IN ITALIA ESISTE UNA ENORME FORBICE FRA I DIRITTI DEI CITTADINI FORMULATI DALLE LEGGI E LA LORO REALIZZAZIONE PRATICA ?
    LA TESTIMONIANZA DI CHI VIVE IN UN PAESE AVANZATO !

    Ecco gli INTERROGATIVI chiave sul sistema Italia di inizio secolo :

    - Perché l’Italia é l’unico fra i Paesi della U.E. ove :

    ^ il cittadino ha una probabilità molto bassa che lo Stato risponda alle sue
    esigenze, in modo tale da mettere in pratica i diritti di cui gode sulla carta?
    ^ l’orario dei treni é oggetto di scommessa ?

    - Quali sono i motivi per cui l'Italia è l'unico tra i Paesi della U.E. ad avere un'altissima percentuale di evasori e di sperequazione fiscale?

    - Perchè mentre in Germania, Olanda e Francia il cittadino puo’ facilmente avere risposta veloce alle sue necessità amministrative, anche per corrispondenza; in Italia invece le reazioni degli enti responsabili sono lente o nulle, spesso insoddisfacenti, per cui é consigliabile l’intervento di un una “conoscenza” o di un’agenzia perché il cittadino abbia cio’ che gli spetta ?

    - Quali i motivi per cui, mentre negli altri Paesi dell'Unione un problema di interesse nazionale può essere affrontato, discusso e risolto in Parlamento nel giro di pochi mesi, in Italia troppo spesso si discute a lungo senza arrivare a soluzione, anzi spesso si accantona il problema ? Perchè in Italia molte proposte di legge al parlamento sono accantonate senza discussione e senza una chiara risposta positiva o negativa?

    - Per quali motivi l'Italia esporta negli altri Paesi dell'Unione un gran numero di malati più o meno gravi e non è capace di inventare un'assistenza sanitaria nazionale al livello di quella tedesca o francese ?

    - Perchè gli altri Paesi della U.E.che si trovano a Nord delle Alpi studiano, analizzano e definiscono per tempo le strategie nei campi ritenuti di interese primario, mentre in Italia spesso i governi si limitano a reagire alla giornata ai problemi che via via si presentano, in genere troppo tardi per condizionarne gli sviluppi?
    - Perché gli Italiani hanno difficoltà a gestire le discussioni in larghi gruppi e ad organizzare grossi e medii sistemi, colla stessa efficacia degli altri cittadini della U.E. ?
    - I servizi geologici nazionali non sono stati capaci di portare a termine in 110 (centodieci) anni la carta geologica del territorio nazionale. Eppure l'Italia é il terzo Paese nella classifica di quelli esposti a rischio di catastrofi naturali. Quali i motivi di tutto cio’ ?

    - Per quali motivi :
    ● all’inizio del secolo esiste nella vita sociale italiana tanta incertezza, che rende difficile e la vita del cittadino e la definizione di programmi ?
    ● perché gli Italiani, che hanno qualche difficoltà nella competizione globale, non hanno ancora adottato come critero generale ed esteso il culto del merito e della responsabilità personale ?
    • gli Italiani qualificati che emigrano sono stimati nei Paesi ove lavorano, hanno successo, mentre gli Italiani che giocano in casa per avere un successo personale hanno spesso bisogno di un referente? perché essi lavorano a un livello troppo basso nei servizi e strutture pubbliche ?
    • i rappresentanti governativi italiani sono raramente ascoltati o consultati in
    questioni di interesse europeo o mondiale?
    • in Germania, in Francia ed in altri Paesi europei le leggi e i regolamenti sono
    chiari, ove invece in Italia troppo spesso occorre discuterne l’interpretazione o consultare un esperto ?
    ● nei programmi dei governi italiani ci sono spesso rilevanti scostamenti fra gli obiettivi strombazzati e i risultati ottenuti ?
    - I Romani furono maestri del diritto; ma l'Italia é forse il solo Paese dell’Unione ove la % dei delitti puniti é spaventosamente bassa, nonostante che la nostra polizia sia notevolmente stimata a livello europeo. Per quali motivi la dicotomia ?

    - Perché l’Italia é l’unico dei Paesi dell’Unione ove esiste una spaventosa divaricazione fra i diritti esistenti sulla carta e la loro realizzazione pratica ?

    - Per allontare dal futuro italiano lo spettro di divenire un Paese del terzo mondo é meglio una buona riforma di ingegneria istituzionale o una seria e diffusa presa di coscienza nazionale e successivi, anche se difficili, cambiamenti ? Gli illusi credono che la prima soluzione sia sufficiente. Nell'ipotesi che la seconda opzione sia migliore, da chi essa andrebbe gestita per essere efficace?

    - Perchè un giovane francese sarà probabilmente un potenziale ottimo direttore di una banca o di una catena di ipermercati, e non un italiano?
    - Perchè un un giovane italiano sarà probabilmente un futuro ottimo direttore commerciale alle esportazioni o un imprenditore capace di inventare nuove attività industriali ? Perché non un francese?
    - Perché i treni tedeschi, francesi, olandesi sono sempre in orario ed hanno un tasso di incidenti bassissimo ? e non quelli italiani ?
    - Perché la omertà e la criminalità sono diffuse in tutte le strutture pubbliche italiane, e non in quelle tedesche o inglesi ?
    - Perché le ottime potenzialità scientifiche e organizzative esistenti in Francia non possono essere usate appieno, nella competizione del villaggio globale ? Come gli Italiani potrebbero aiutare i Francesi ?

    Cercate le risposte a tali domande “sociali” ? Teniamo conto che solo dal di fuori del Paese si puo’ capire bene per quali ragioni il Paese continua a degradarsi (ed ha speranze limitate di avvicinarsi al resto della U.E). Le persone che, con falsa sicurezza, preferiscono non riflettere sulle cause del degrado italiano non hanno interesse per il futuro dei proprii figli.

    Troverete molte risposte, sulla eccezione italiana nella U.E., in:

    www.accademiaonline.net

    Fra gli articoli presentati scegliere, di Antonio Greco, qualche lettera dall’Europa, nella categoria: SOCIETA. Quelli meno recenti sono nello archivio. .

    Vista l’attualità dell’argomento “Come puo’ riprendere l’economia”, se le lettere ti piacciono, potresti passar parola.

    Buona lettura. ANGREMA@wanadoo.fr

  4. #4
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    Predefinito A DRAGONBALL. Scrivo meglio ora, scusa

    Caro Dragonball,

    La questione centrale mi sembra essere : “é l’Italia un Paese normale ? E l’Italia un Paese che sa gestirsi ? E l’Italia un Paese che puo essere competitivo e sviluppare una economia ?”
    Tale argomento é trattato nelle lettere citate qui sotto.

    Comunque, per rispondere alla tua domanda:
    - i Francesi hanno parecchi problemi dal punto di visto umano, dal punto divista istruzione (non consiglierei mettere un ragazzo nella scuola francese, scuola per falliti).
    - ma i Francesi sanno gestire un Paese, una città grande come Parigi, tutto é oliato, organizzato, funzionante.. Forse sai che alcuni ospedali di Parigi sono pieni di Italiani che vengono a cercare cure di qualità. Tanti che le infermiere in alcuni padiglioni capiscono l‘italiano. I Francesi sanno gestire grosse strutture in maniera efficiente, insomma. Perché non sono approssimativi, non sono faciloni, non sono incoerenti e voltagabbana. Sono anzi corretti e abbastanza trasparenti nel sociale, sono molto chiari nel parlare e nello scrivere. Ne deriva che il loro Paese non é in preda alla confusione delirante. Risultato: le leggi sono applicate, anche perché sono chiare, e non si fanno perticolarismi per chicchessia. Bigna vedere come lavora un notaio o come si svolge un’udienza in tribunale. Non abbiamo idea.....
    Poiché ho pubblicato un saggio che conclude sulla necessità di uno scambio di esperienze e collaborazione fra Italiani e Francesi, chi ha interesse mi chieda le coordinate Internet.
    ----------Antonio Greco ANGREMA@wanadoo.fr

 

 

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