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Il testo che occorrerebbe per raccontare , "con pochi particolari", la storia dei venti anni di carriera dei Queen sarebbe troppo lungo, nonché dispersivo, per un sito Web come questo. Riporterò qui di seguito solo le fasi della carriera di un gruppo che ha fatto leggenda.
Dopo che, nel 1970, il gruppo si era completamente formato, si ebbero tre anni in cui la band londinese fece esperienza con concerti molto spettacolari, particolare che li contraddistinguerà per tutta la durata della loro carriera.
Il 6 luglio 1973, il primo album, QUEEN. L'album venne accolto abbastanza bene dalla stampa, ma non ricevette alcuna promozione radiofonica. Dopo la loro prima esperienza il gruppo porta in giro per l'Inghilterra il tour per promuovere il nuovo album. Il successo vero e proprio viene con QUEEN II, Seven Seas of Rhye sarà cantato in concerto fino al 1986, White Queen, ana dolce canzone d'amore rimarrà per molto tempo nella memoria dei fans dei londinesi.
Il successo arrivò ancor maggiore quando pubblicarono, nel 1975, quando publicarono A NIGHT AT THE OPERA, che comprendeva Bohemian Rhapsody, Love of my Life, e il remake del God Save The Queen. Un altro grande successo arrivò al momento della pubblicazione del singolo We are the champions/We will rock you, che raggiunse il 1° posto in classifica e vi rimase per dieci settimane. Nel 1982 uscì HOT SPACE, questo album fece scendere la popolarità dei QUEEN sotto minimi storici, andò perso il loro sound, che li caratterizzava da anni. Nel 1985 i Queen si presentarono al Live Aid, un festival che li vide assoluti protagonisti, ad esperienza che li spinse a rimanere insieme. La risalita discografica ci fu nel 1986 con A KIND OF MAGIC che comprendeva anche alcune canzoni della colonna sonora di Highlander. In questo anno Freddie contrasse il virus dell'AIDS e ci fu la sua ultima turnè con il gruppo. THE MIRACLE e INNUENDO furono gli ultimi due album che il cantante riuscì a terminare completamente. WAS IT ALL WORTH IT rappresenta quello che i critici hanno paragonato al vero e proprio testamento di Freddie. THESE ARE THE DAYS OF OUR LIFE, il cui video è anche l'ultimo che girò, rappresenta invecie un tributo fattogli da Roger.
Il 23 novembre 1991, Mercury ormai in avanzato stato di malattia, tramite una conferenza stampa dichiara di essere malato al pubblico. Il giorno seguente decede stroncato da una polmonite nella sua villa di Kensington trasformata in una clinica per l'assistenza a Freddie. Nell'aprile 1992 i tre Queen dedicano due serate al loro grande amico, organizzando un concerto ai quali partecipano le più grandi star del panorama musicale mondiale.
Nel 1994 fu pubblicato MADE IN EVEN, che riscosse un grande successo tra il pubblico. La voce di Freddie era il frutto di una lavorazione a computer di alcuni campioni della sua stessa voce.
Altro album uscito postumo alla morte del cantante fu QUEEN ROCKS contenente una serie di grandi successi e una canzone inedita chiamata NO ONE BUT YOU (Only the good die young).
Ora i Queen si stanno preparando per una collaborazione con George Michael: THE QUEEN LIVE ON!
"Se dovessi morire domani, non preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto. Rifarei tutto quello che ho fatto? Certo, perché no? Magari un po' diversamente! Io cerco solo di essere genuino e sincero e spero che questo traspaia dalle mie canzoni"(Freddie Mercury, 1986).
"Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di essere stato solo me stesso e ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury, 1991).




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