Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Manuel
    Ospite

    Predefinito Avanti tutta e senza lega

    Fini: avanti anche senza la Lega
    Il leader di An: «Berlusconi metta in riga Bossi, è fuori da ogni logica politica che con pochi voti pretenda di imporre le scelte»

    ROMA - Ci sono molti modi per definire lo stato dei rapporti nella maggioranza, Gianfranco Fini evita di usare il termine più semplice e diretto, non pronuncia mai la parola crisi, ma la sensazione che gli attuali equilibri del centrodestra si possano irrimediabilmente incrinare risalta dal ragionamento del vicepremier, dall’estremo invito che rivolge a Silvio Berlusconi affinché «faccia valere la sua leadership» e «metta in riga Bossi».



    Il leader di An confida nelle capacità del Cavaliere di comporre lo strappo e ritiene che Bossi non abbia «intenzione di uscire dal governo», ma se ciò dovesse accadere «nessuno dovrà rincorrerlo». Sono toni ultimativi quelli di Fini, che non minimizza «la gravità della situazione»: «Servono chiarezza e decisione. La gravità è nello spettacolo negativo che la Casa delle Libertà sta offrendo agli italiani: troppe risse, troppa confusione. Così un capitale di fiducia rischia di essere annullato. Le responsabilità sono di tutti, e comunque non in parti uguali. Certamente sono negative per tutti le conseguenze».

    Ad An viene attribuito l’errore di aver chiesto la verifica dopo la sconfitta alle amministrative: lo scontro è iniziato in quel momento.
    «Se abbiamo una responsabilità, è quella di aver scoperchiato la pentola. Ma è una responsabilità che giudico lieve, perché in due anni abbiamo dimostrato senso delle istituzioni e una quantità industriale di pazienza e attaccamento all’alleanza. A volte abbiamo persino ecceduto, almeno agli occhi di chi ci ha accusato di esserci appiattiti su Berlusconi».

    Ora però venite accusati di aver evidenziato l’offuscamento della sua leadership.
    «Il premier ha la responsabilità di essere stato fin troppo generoso nei confronti di Bossi, il figliol prodigo per il quale tante volte ha ucciso nelle cene di Arcore il vitello grasso, senza rendersi conto che così facendo squilibrava l’alleanza e ne alterava la fisionomia».

    Sta dicendo che Berlusconi ha sopravvalutato la Lega?
    «La Lega è il problema: le sue intemperanze e minacce sono da tempo al limite della decenza e della tollerabilità. Dopo aver contribuito al deludente esito elettorale, imponendo in Friuli un candidato leghista, rompendo l’alleanza a Brescia, insultando Roma e i romani, è fuori da ogni logica politica che con il suo tre per cento di voti Bossi si senta oggi nelle condizioni di imporre alla Casa delle Libertà ciò che si può o non si può fare: dalla devoluzione alla riforma previdenziale. Una riforma considerata in sole ventiquattr’ore, prima ipotesi praticabile, seppure a certe condizioni, poi una sciagura da scongiurare a ogni costo».

    Vuol dire che il «patto della verifica», saltato dopo appena tre giorni, non era un’intesa ma solo un’operazione cosmetica?
    «No, voglio dire che c’è stato chi ha accettato il patto con la riserva mentale di farlo fallire».

    Anche Bossi vi accusa di non aver tenuto fede agli accordi sulla devolution.
    «Con il consenso di Bossi era stato approvata in Consiglio dei ministri la riforma del titolo quinto della Costituzione, che confermava la volontà dell’alleanza di procedere alla approvazione della devoluzione nel rispetto dell’interesse nazionale. Se qualcuno ha cambiato idea, questi è Bossi. Il problema di fondo è che la Lega ha dimostrato di non avere alcuno spirito di coalizione. La Casa delle Libertà si muove, e non potrebbe essere altrimenti, in una logica nazionale ed europea mentre la Lega si muove sempre e solo in un’ottica parziale, socialmente ristretta e limitata geograficamente all’inesistente Padania. Spesso fa leva su paure profonde nell’illusione di aumentare il suo consenso, ma senza minimamente preoccuparsi dei valori comuni ai partiti della Casa delle Libertà, a cominciare dalla solidarietà sociale e dall’unità nazionale. Si tratta di valori che ogni governo di centrodestra che si rispetti deve avvertire come fondanti, valori che grazie anche alla costante azione del capo dello Stato sono sentiti in modo sincero dalla stragrande maggioranza degli italiani».

    Lei continua a parlare di Bossi, ma il messaggio è rivolto a Berlusconi.
    «Che deve far valere la sua leadership e deve far capire alla Lega che la misura è colma. La Lega dev’essere rispettata, deve vedere accolte le sue richieste quando sono compatibili con il patto sottoscritto con gli italiani e grazie al quale abbiamo vinto le elezioni. Ma non deve essere politicamente sopravvalutata. Il problema non è l’eccessiva visibilità del Carroccio, bensì il fatto che deve contare per quel che rappresenta. Ed è assurdo che per continuare a disporre del suo tre percento di voti, la Casa delle Libertà rischi di perderne cinque volte tanti e rischi di apparire un’alleanza ingovernabile dove prevalgono gli estremismi. Insomma, è indispensabile muoversi su questa linea e non solo perché guidiamo l’Unione in questo semestre, ma perché l’Europa ci guarda. In Europa esistono movimenti analoghi alla Lega, ma non sono al governo e comunque non hanno la condizione di privilegio politico in cui si trova Bossi».

    Così prefigura uno scenario che prevede l’uscita del Carroccio dall’alleanza e dal governo.
    «Non credo che Bossi voglia uscire, ha fiuto politico, sa che la devoluzione è a portata di mano e non la otterrebbe mai al di fuori della Casa delle Libertà. Ma se dovesse decidere di rompere, ha ragione Follini: nessuno dovrà rincorrerlo. Si può e si deve andare avanti anche senza la Lega. E’ una prospettiva che non auspico ma che certo non temo».

    Sarebbe però una prospettiva esiziale per il premier: se saltasse l’alleanza con Bossi, diverrebbe una sorta di leader a tempo determinato.
    «Berlusconi è il presidente del Consiglio ed è il leader della coalizione. E siccome io non credo che Bossi voglia uscire dal governo, ritengo essenziale che Berlusconi faccia valere il suo ruolo. E’ essenziale che faccia chiarezza. Non m’interessa sapere se la verifica è ancora aperta o chiusa, e non serve alcun vertice. Servono le decisioni del premier e i fatti conseguenti alle decisioni».

    Eppure lei ebbe a definire Berlusconi come «il garante del bipolarismo» e l’anno scorso si adoperò per evitare l’avvio di operazioni centriste: non le teme più? E cos’è cambiato da allora?
    «Nulla. E il bipolarismo non è in discussione».

    Si sono invece incrinati i rapporti con il premier, il quale l’altro ieri si è riferito anche a lei quando ha parlato dei «ragazzi che si sfogano».

    «I rapporti con Berlusconi sono personalmente ottimi, come sempre. Ma il problema non attiene ai rapporti personali, il problema è tutto politico».

    Un problema così grave che la crisi è ormai in atto.
    «La sinistra non si illuda, il governo non cadrà e rilancerà la sua azione. Basta volerlo. Non ho motivo per pensare che Berlusconi non ne sia perfettamente consapevole. Certo non potrà limitarsi alle parole. Dovrà agire».

    E se l’attuale crisi si dovesse ricomporre, dopo il semestre di presidenza europea ritiene necessario, utile, possibile o impossibile un Berlusconi bis?
    «Ritengo indispensabile il rilancio del governo Berlusconi. E’ il chiarimento con la Lega a essere urgente e indispensabile, perché il governo deve affrontare anche altri problemi non secondari, a partire dalla condizione economica del Paese. Il Dpef verrà presentato la prossima settimana e serve maggiore collegialità. La cabina di regia, che doveva garantire proprio la collegialità, è sfumata quando l’Udc ha rifiutato di parteciparvi, ma era già stata sabotata dalle posizioni leghiste».

    Al «sabotaggio», secondo lei, ha concorso il ministro dell’Economia?
    «Tremonti è una risorsa del governo e ha dimostrato grandi capacità: non a caso è tra i più stimati ministri dell’Ecofin. Dopo l’11 settembre ha superato una congiuntura difficilissima assai meglio della Francia e della Germania: sono aumentati gli occupati, è diminuita l’Irpef, quasi due milioni di pensionati hanno avuto l’aumento a 516 euro. Il merito è anche del ministro dell’Economia, il quale deve però comprendere che se il rinnovo del contratto del pubblico impiego rimane disatteso per sedici mesi, se il patto per l’Italia non viene applicato in gran parte dei suoi contenuti, se il decreto taglia-spese rischia di determinare conseguenze negative per la sicurezza del cittadino, se la crescita delle imposte è l’unica via che gli enti locali hanno per non ridurre i servizi sociali, si creano conseguenze che non si riflettono solo su Tremonti, che forse ama l’impopolarità, ma su tutto il governo e su tutto il territorio nazionale».

    A proposito di impopolarità, si farà la riforma del sistema previdenziale?
    «Nel governo c’è anzitutto la necessità politica di decidere congiuntamente, di assumersi collegialmente la responsabilità delle scelte e soprattutto di dialogare in modo serrato e senza pregiudizi con le parti sociali».

    Onorevole Fini, le elezioni sono andate male, la cabina di regia è saltata prima di entrare in funzione e per lei è un momento molto difficile.
    «E’ il momento più difficile per il governo e dunque anche per me».
    Francesco Verderami

  2. #2
    Manuel
    Ospite

    Predefinito

    GOVERNO: BOSSI, VA TUTTO BENE
    Varese, 11 lug. - (Adnkronos) - ''Bene, bene... va tutto bene''. Il ministro delle Riforme Umberto Bossi lasciando Villa Litta Panza di Varese dopo un pranzo con il ministro del Lavoro Roberto Maroni e i ministri europei che partecipano al Consiglio informale in corso nella citta' lombarda, incalzato dai giornalisti sullo stato di salute del governo, infilandosi velocemente in macchina, si e' limitato a questa semplice battuta non intendendo soffermarsi oltre.


    Va beneee va tutto bene!!!!!

    E il giorno dopo era morto.

  3. #3
    Ridendo castigo mores
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    9,515
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    su polisti un po'di coraggio .. buttatela fuori questa lega rompicoglioni dal 3 % ...

    non vi preoccupate che per rispetto agli elettori polisti che li votarono , gli eletti leghisti non faranno mancare la fiducia a berlusconi finche' vorra' governare ...

    Ma pero' almeno le mailate contrarie al programma elettorale CDL (tipo furto delle pensioni e indultini ) ve le dovrete votare da soli .......o con l'immancabile soccorso rosso ...

  4. #4
    Padania libera dai padioti
    Data Registrazione
    14 Jun 2002
    Messaggi
    2,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Urca , dicono che sia efficientissimo.Altro che 118

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    il nuovo che avanza


  6. #6
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,121
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da antonio
    vi siete presentati agli elettori non con un patto di desistenza, ma programmatico con la Lega..ecco..ora e' impensabile che la Lega venga cacciata senza tradire il patto con gli elettori...
    se la Lega va via berlusconi dovrebbe dimettersi...

    Appunto con un accordo programmatico....del quale non si vede traccia......

  7. #7
    Manuel
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da antonio
    vi siete presentati agli elettori non con un patto di desistenza, ma programmatico con la Lega..ecco..ora e' impensabile che la Lega venga cacciata senza tradire il patto con gli elettori...
    se la Lega va via berlusconi dovrebbe dimettersi...
    La via più saggia è l'apertura di una crisi di governo, non è mica qualcosa di anormale, c'è ne sono state tante in passato, naturalmnte il nuovo incarico dovrebbe essere dato a Berlusconi che fatte le opportune verifiche metterà in piedi una nuova squadra e un programma aggiornato per i rimanenti anni di legislatura, se la lega ne rimarrà fuori magari con un appoggio esterno pazienza ma non si tradisce nessun patto con gli elettori che dalla coalizione desiderano anche la governabilità e non le continue liti di cortile.

  8. #8
    Veneta sempre itagliana mai
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
    Messaggi
    63,121
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Manuel
    ma non si tradisce nessun patto con gli elettori che dalla coalizione desiderano anche la governabilità e non le continue liti di cortile.

    Appunto...non si tradisce nessun patto con gli elettori.....quindi avanti con le riforme....della giustizia, della devoluzione, del federalismo fiscale, della sburocratizzazione, del non-assistenzialismo etc....etc.....tutto quello che doveva essere fatto, se a te questi motivi sembrano liti di cortile beh.....dimmi che serviva stipulare un accordo e controfirmarlo per non mantenerlo, ma forse qualcuno da gran signore qual'è non è abituato a mantenere le parole

 

 

Discussioni Simili

  1. AVANTI TUTTA
    Di apibroker nel forum Lista Bonino
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 07-09-10, 16:15
  2. Indecisi, avanti tutta
    Di Anita nel forum Cronaca
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 11-04-08, 12:23
  3. MPA avanti tutta
    Di donrodrigo nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-06-06, 14:29
  4. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 11-07-05, 12:24
  5. Avanti tutta... IlNuovo.it
    Di Barbanera nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 06-09-03, 14:34

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito