Bossi: nel governo c'è uno scontro tra Nord e Sud
La tregua nella maggioranza alla prova delle pensioni e del Dpef. Il Senatùr rilancia la sfida: "Procedura da vecchia Dc". Oggi la segreteria politica della Lega. Pera anticipa: "Il Dpef in Parlamento giovedì".
Se non era chiaro prima, ora lo è sicuramente.
Come puoi pensare di incidere politicamente, se la stragrande maggioranza di deputati e segretari di partito, sono di estrazione geografica sudista.L'alleanza trasversale da RC a Rauti, che vota compatta, non si potrà mai battere.La rappresentanza parlamentare e politica sudista, sarà sempre numericamente più forte e i motivi sono ovvi.Non fosse perchè la prima cosa di cui puntualmente si accertano alle elezioni, sono il numero dei seggi e che gli stessi siano sempre in maggioranza.Tutti questi signori hanno capito che il vero Federalismo, non si deve fare.Il rischio che il mezzogiorno debba iniziare a lavorare, è troppo alto.Figuriamoci se ti fanno passare le leggi che di fatto gli impongono di camminare con le loro gambe.Se si continua a pensare che Berlusconi e Tremonti possano fare da garanti,si continua a sbagliare e la cosa più grave, si affossa il nord definitivamente. Questo paese è irriformabile perchè il PTM,(partito trasversale meridionale)è il garante dell'assistenzialismo straccione,della mafia,degli appalti,della massoneria,e dei cinque poteri forti da cui è controllato.Il Legame forte di questi cinque poteri continua ad essere il clero, e si è visto, nel momento in cui caldeggiava l'indultino votato trasversalmente da tutti i partiti.
Le vie di salvezza non passeranno mai da roma,da lì non si potrà mai cambiare nulla.Se invece, si vuol mettere sotto scacco il sistema e abbattere definitivamente questo potere trasversale,bisognerà pensare di superare i confini a Nord e non a sud come sta pensando di fare la Lega.




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