Sì l'ha assoldato Berlusconi. Certooo. Tu hai proprio colto nel segno, eh.In Origine Postato da MrBojangles
Anche le figure di cacca hanno un prezzo (vedi Guzzanti & Co.); finchè c'è chi paga....


Sì l'ha assoldato Berlusconi. Certooo. Tu hai proprio colto nel segno, eh.In Origine Postato da MrBojangles
Anche le figure di cacca hanno un prezzo (vedi Guzzanti & Co.); finchè c'è chi paga....
Poi da che pulpito viene la predica
"SPARGERE SIMILI VELENI INUTILI, ININFLUENTI, OLTRE CHE
DI INFIMA QUALITà NELLA POLEMICA POLITICA"
Ma che ci credi tutti imbecilli? C'è ne vuole di faccia tosta. Sempre più incredibili i sinistri.


========In Origine Postato da Manuel
hai ragione ......dovrei starmene zitto e lasciare che si impicchi da solo..... o magari assieme a te..
scommetto che anche tu sei del parere che l'onesta e la giustizxia siano valori da adottare solo in famiglia...... ma non in politica...
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)
In politica l'onestà non esiste, spesso è fatta di colpi bassi e tradimenti. Cambio discorso, hai saputo che un tuo compaesano vuol promuovere l'intifada contro i turisti che arrivano in Sardegna? Nel tuo bellissimo avatar hai scritto sardinia holidays questi che sono probabilmente molto più giovani di te mi sembrano tutti matti, spero siano pochi in Sardegna.In Origine Postato da cciappas
========
hai ragione ......dovrei starmene zitto e lasciare che si impicchi da solo..... o magari assieme a te..
scommetto che anche tu sei del parere che l'onesta e la giustizxia siano valori da adottare solo in famiglia...... ma non in politica...
intifada


Non ho detto questo. Attento con le parole, io non mi permetto di augurare la morte del mio interlocutore.In Origine Postato da cciappas
========
hai ragione ......dovrei starmene zitto e lasciare che si impicchi da solo..... o magari assieme a te..
scommetto che anche tu sei del parere che l'onesta e la giustizxia siano valori da adottare solo in famiglia...... ma non in politica...


Esatto. Il saggio è pubblicato (e l'autore di conseguenza assoldato) da Berlusconi, per il tramite della sua dipendenza "Arnoldo Mondadori Editore".In Origine Postato da Franci
Sì l'ha assoldato Berlusconi. Certooo. Tu hai proprio colto nel segno, eh.


=====In Origine Postato da Franci
Non ho detto questo. Attento con le parole, io non mi permetto di augurare la morte del mio interlocutore.
TU E IL TUO AMICHETTO MANUEL AVETE DETTO ESATTAMENTE QUESTO.....
BEN SAPENDO CHE GIUSTIFICARE UNA NEFANDEZZA DELLA QUALE VI RENDETE CONTO, CON UN'ALTRA NEFANDEZZA DELLA PARTE AVVERSA, VERA O INVENTATA, SERVE SOLO A DAR ADITO A CHE CHIUNQUE CONTINUI A COMPIERE NEFANDEZZE SULLA PELLE DEL POPOLO ITALIANO..
IL TUTTO PROPRIO E SOLO PER MANCANZA DI SENSO DI LEALTA DI GIUSTIZIA E DI ONESTA .. MA PER IL CAMPANILISMO DI SOSTENERE OTTUSAMENTE LA PROPRIA PARTE POLITICA COME AD UNA PARTITA DI CALCIO..
ED è PRPRIO PER AVER TRASFORMATO LA POLITICA IN CAMPANILISMO CHE IN ITALIA ABBIAMO AVUTO UNA GUERRA CIVILE, E ALTRI PAESI SONO ANADATI A FINIR MALE.... MA QUESTO NESSUNO TE LO DICE....
RILEGGITI IL MIO POST E VEDRAI CHE NON TI AUGURATO PROPRIO NESSUNA MORTE....... HO SOLO DETTO CHE TI STAI IMPICCANDO DA SOLO.... MA SE CONTINUI COSI NON SARAI MAI IN GRADO DI CAPIRLO....
CIAO PICCOLO MIO..E CRESCI . COME ETà, INTELLIGENZA ..... E ANCHE MORALMENTE
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


In Origine Postato da Franci
Sai, c'è una differenza tra il "contestare un articolo" da cittadino X e farlo come segretario del maggior partito italiano, al governo del Paese, dopo una serie di atti di intimidazione. Sono d'accordo, il fatto è alla "luce del sole"; ma non so quanto questo rappresenti un buon segno. Anzi, denota che il Lìder Maximo che si sapesse o no quel che faceva non gliene fregava niente. Mi dispiace, ma non ho informazioni esatte in merito alle intimidazioni: ma ho sempre avuto larghissima fiducia in De Bortoli e lo ritengo una fonte attendibile. Ciao
Ribadisco che non mi risulta che D'Alema abbia nemmeno tentato di utilizzato il potere di cui, in teoria, disponeva (la maggioranza in Parlamento ad esempio) per far valere le sue ragioni, in modo scoperto o meno. Peraltro non poteva farlo, in quanto la maggioranza di cui faceva parte non era certo al suo servizio (come lo è invece questa al servizio di Berlusconi).
Anzi, fu criticato per questa vicenda persino dentro il suo partito (ad esempio da Macaluso, c'è un articolo in merito nell'archivio del Corriere, febbraio o marzo 1998).
Da quello che si capisce dalla successione di articoli (non sono abbonato al Corriere, quindi posso leggere solo i titoli) la vicenda è andata avanti per mesi, perlomeno fino all'estate e forse oltre, con vari ricorsi, il primo dei quali, almeno, respinto (quello cui si riferisce l'articolo che ho riportato di seguito).
La vicenda, apparentemente, si chiude ad ottobre del 1998, quando viene respinto l'esposto di De Bortoli descritto nell'articolo riportato da Brunik, che, a quanto vedo, mi sembra pertinente.
Dal 1999 non ci sono più articoli sull'argomento.
Ciò mi fa pensare si sia trattata di una puntata del film "D'Alema contro i giornalisti", battaglia personale dell'allora leader PDS contro la categoria. Una vicenda sgradevole, finita pure in tribunale, ma con un nulla di fatto.
In conclusione, non darei alla vicenda più importanza di quella che merita e soprattutto non trarrei conclusioni circa la minaccia alla libertà di stampa da parte dei "comunisti".
Tale libertà è in discussione oggi ben più di allora.


Solo la prefazione è del 1998, il libro è del 1990.In Origine Postato da brunik
Esatto. Il saggio è pubblicato (e l'autore di conseguenza assoldato) da Berlusconi, per il tramite della sua dipendenza "Arnoldo Mondadori Editore".


Giovanni Pajetta, Il Manifesto, a proposito della vicenda:In Origine Postato da Curioso
Ribadisco che non mi risulta che D'Alema abbia nemmeno tentato di utilizzato il potere di cui, in teoria, disponeva (la maggioranza in Parlamento ad esempio) per far valere le sue ragioni, in modo scoperto o meno. Peraltro non poteva farlo, in quanto la maggioranza di cui faceva parte non era certo al suo servizio (come lo è invece questa al servizio di Berlusconi).
Anzi, fu criticato per questa vicenda persino dentro il suo partito (ad esempio da Macaluso, c'è un articolo in merito nell'archivio del Corriere, febbraio o marzo 1998).
Da quello che si capisce dalla successione di articoli (non sono abbonato al Corriere, quindi posso leggere solo i titoli) la vicenda è andata avanti per mesi, perlomeno fino all'estate e forse oltre, con vari ricorsi, il primo dei quali, almeno, respinto (quello cui si riferisce l'articolo che ho riportato di seguito).
La vicenda, apparentemente, si chiude ad ottobre del 1998, quando viene respinto l'esposto di De Bortoli descritto nell'articolo riportato da Brunik, che, a quanto vedo, mi sembra pertinente.
Dal 1999 non ci sono più articoli sull'argomento.
Ciò mi fa pensare si sia trattata di una puntata del film "D'Alema contro i giornalisti", battaglia personale dell'allora leader PDS contro la categoria. Una vicenda sgradevole, finita pure in tribunale, ma con un nulla di fatto.
In conclusione, non darei alla vicenda più importanza di quella che merita e soprattutto non trarrei conclusioni circa la minaccia alla libertà di stampa da parte dei "comunisti".
Tale libertà è in discussione oggi ben più di allora.
"nemmeno Silvio Berlusconi nel 1994, inventore delle conferenze stampa senza domande e senza risposta, si era mai sognato di arrivare a tanto".