Quando il caldo "gela" i computer
martedì 24 giugno 2003, 11.06
Ebbene si, il grande caldo è pericoloso per tutti, anche per i nostri Personal Computer. Nei mesi estivi, infatti, è molto alta la probabilità che i PC, insieme ai costosi apparati elettronici e alle reti informatiche ad essi collegate, vengano danneggiati da anomalie dell'alimentazione elettrica.
Con l'aumento generalizzato della temperatura infatti, sale anche la domanda di elettricità: le ondate di calore fanno aumentare l'uso di condizionatori d'aria e di apparati elettronici da interno, mettendo a dura prova la capacità di generazione della maggior parte delle società elettriche.
Una sottotensione può privare un computer dell'energia di cui ha bisogno per funzionare, sollecitando oltre misura i componenti interni con conseguente corruzione dei dati, guasti all'hardware e cadute inattese del sistema. Spesso le sottotensioni sono accompagnate da sovratensioni chiamate "picchi di tensione", ovvero un notevole aumento di tensione di brevissima durata. Queste variazioni di tensione possono colpire gli apparati elettronici attraverso le linee telefoniche, seriali, di rete e CA e danneggiare o addirittura mettere fuori uso Hardware e dati. Secondo la Electrical System Reliability Task Force, tra le altre cause dei blackout tipicamente estivi figurano le sottotensioni provocate dalle alte temperature e le scariche elettriche che si trasmettono dalle linee di alta tensione agli alberi.
Un modo per aiutare i nostri personal computer a "superare" indenni il periodo estivo può essere quello di dotarli di un buon gruppo di continuità, in grado di proteggere qualunque tipo di apparato elettronico e di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza dei clienti, dall'utente di PC domestico al più avanzato data center.




Rispondi Citando